I conflitti di interesse dei pentastellati, Silvio Berlusconi, Lucio Colletti, Gianfranco Funari

conflitto di interessi 5 stelle lucia azzolina

 

GIANFRANCO FUNARIUno dei tanti conflitti di interesse di ministri e deputati pentastellati.  Gianfranco Funari diceva della sinistra “sta piena de conflitti di interesse anche se poi gli dice a quell’altro. Silvio? Gli ho voluti bene, gli ho combinato un po’ de casini, ma non potevo fare diversamente, amo la mia indipendenza.” Il compianto Funari morì poco dopo la nascita del Movimento 5 Stele pertanto non poteva parlare dei grillini che oggi sono pieni di conflitti di interesse come lo fu Berlusconi, se non peggio… Berlusconi (ormai abbandonato dai suoi elettori molti dei quali passati col Movimento 5 Stelle che ha anche raccolto da sinistra sia chiaro, ora tutti in fuga verso Salvini e Giorgia Meloni, questi sinistorsi odiatori di Berlusconi che nel 2020 sono ancora più a destra di Berlusconi…  Doveroso citare Funari, uomo saggio, popolano, anche se mi accusano (ma per me è un complimento) di essere funariano per via del mio linguaggio colorito, ma doveroso citare anche il grande filosofo Lucio Colletti ex comunista, poi abbandonò il Pci, lucio collettinel 1956 non nel 1990 o nel 2020… Colletti poi tornò alla filosofia, all’insegnamento, negli anni ’80 si avvicinò, timidamente al Psi di Bettino Craxi. Tornò in politica nel 1994 candidandosi, a sorpresa, ma non molta sorpresa per chi lo conosceva personalmente, con Forza Italia. In quella legislatura Silvio Berlusconi, ancora lucido, candidò alcuni intellettuali di grande calibro (vi era anche Piero Melograni), liberali, libertari., socialisti democratici.  I quali però furono appestati all’interno di Forza Italia, relegati a semplici deputati. Però con Melograni, e, soprattutto con Lucio Coletti, Berlusconi aveva dei forti oppositori all’interno del suo partito. Pareva quasi che Berlusconi – mi ricordava ieri uno dei pochi superstiti di quella stagione politica – si divertisse.  Lucio Colletti un giorno prese parola in Senato: “Silvio lo so che se non c’eri tu eravamo in preda al giustizialismo, ad una dittatura sovietica, Silvio hai ragione a prendertela con la sinistra…” Berlusconi sorride, ma Colletti continuò a parlare: “Silvio hai ragione tutti ti danno contro, però caro Silvio il conflitto di interessi c’è eccome se c’è” Berlusconi sbiancò in volto, poi rise. Infine Colletti chiuse il suo discorso citando Seneca e parlando in latino.

Purtroppo nell’attuale parlamento non esistono deputati o senatori del calibro culturale di Colletti, oppure, se esistono, tacciono i conflitti di interessi grillini che sono tantissimi. Questo, segnalatomi dai diplomati magistrali, è uno dei tanti.

Lucio Colletti disse che avrebbe voluto morire come Eraclito, annegando nello sterco di una mucca la citazione era colta, non era un cabarettista come Funari, io aggiunsi la vacca è Forza Italia e lo sterco è la sinistra. Colletti poi morì annegando in mare.

Gianfranco Funari voleva due tombe una a Milano con la scritta “ho smesso di fumare”, l’altra ad Arcore con la scritta “Silvio ti tengo d’occhio”, quest’ultima non gliel’hanno mai fatta.

Non mi considero l’erede di Funari (anche se qualcuno credendo di offendermi lo dice), né tantomeno l’erede di Lucio Colletti altri, (pochi, alcuni giornalisti e alcuni politici nazionali) mi hanno detto che sono un rompi… come Colletti. Anche questo è un complimento. Io sulla mia lapide voglia la seguente scritta: “qui giace Massimo Emanuelli, nella sua vita scrisse e parlò molto (sparando a volte anche cazzate), ora fortunatamente tace. Ma… Beppe e Matteo vi tengo d’occhio…

 

Oggi ho appreso da alcuni amici (ne ho pochi) che una “scoreggia persa nello spazio”, una persona che non conta proprio nulla, non un politico ma un fanatico, sta gettando disdoro non solo sulla mia persona, ma anche sulle piccole ma grandi emittenti radiofoniche e televisive che mandano in onda i miei programmi. Mi riservo, unitamente agli editori, di costituirmi parte civile nei confronti di costui, se al momento non lo faccio è solo perché lo ritengo un povero diavolo, fallito nella propria vita, un disperato, un invidioso di quel che ho fatto, e si che non credo di avere fatto molto nella mia vita, però ho fatto e faccio ogni giorno quel che mi appaga, non mi sono arricchito ma vivo discretamente, lavorando sodo ore ed ore, non mi ha mai regalato nulla nessuno, sono nell’invidiabilissima posizione dell’anarchico che non deve dire grazie a nessuno, se non a sé stesso.  Come cantava Fabrizio De Andrè: “l’invidia di ieri non è già finita, stasera vi invidio la vita”. Ringrazio gli editori della testate che mi mandano in onda e i miei sponsor, congiuntamente a loro, al fine di tutela l’onorabilità di esse e la mia valuteremo se costituirci parte civile o se aspettare la prossima calunnia, augurandoci che questo disperato la smetta nel frattempo.  Circa un anno fa una giornalista e docente, laureata e preparata, con competenza culturale e politica mille volte maggiore di questa nullità, cercò di imporre una censura ad alcune sue dichiarazioni (sue non mie) nel corso di una registrazione, gli editori delle emittenti si schierarono dalla mia parte conoscendo l’articolo 21 della Costituzione. Se qualcuno (poi figuriamoci una nullità) pensa di spegnere la voce che mai nessun regime ha spento, si sbaglia di grosso.

Vi aspetto sabato 25 gennaio alle ore 22 su Radio Hemingway replica della puntata con Francesca Fellini nipote di Federico Fellini con la quale abbiamo parlato dello zio Federico.

http://www..radiohemignway.net

Vi aspetto poi lunedì 27 gennaio alle ore 17,30 su Radio Free Live parleremo ancora di Federico Fellini con Paolo Pillitteri giornalista e critico cinematografico che fu amico di Federico Fellini e con il giovane scrittore Daniele Scalese, autore del romanzo Le Streghe.

Alcuni ospiti non saranno graditi alla nullità che getta disdoro, anche su alcuni di essi, ma questo signore non è un censore, non conosce l’articolo 21 della Costituzione, se continua di questo passo non capisce (poveretto) che altri politici (miei graditi ospiti io intervisto tutti e al di là di distinguo ideologici ho un rapporto cordiali con tutti i politici e con tutti i miei ospiti (testimonianze raccolte dicono che il povero diavolo getti disdoro anche su alcuni ospiti non politici) o altri ospiti potrebbero agire nei suoi confronti per vie giudiziarie.

 

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