Movimento 5 Stelle espulsi cinque deputati e un senatore, anche Nicola Morra in odore di espulsione

I 5 Stelle ormai fanno pena, infierire su di loro mi sembra di sparare sulla Croce Rossa, dopo avere scritto e detto da sei anni in radio e in tv chi erano, ora mi limito solo a dire che hanno una sola colpa: quella di avere rinnegato tutti i principi originari e di avere fatto giunti al governo l’esatto contrario di quel che avevano nel programma originario del 2008. Anche oggi cinque espulsioni: i deputati Nadia Aprile, Michele Nitti, Flora Frate, Massimiliano De Roma, Santi Cappellani e il senatore Alfonso Ciampolillo, in odore di espulsione anche Nicola Morra reo di avere denunciato che il candidato Presidente grillino per la Regione Calabria è cugino di un boss mafioso e, doppiamente colpevole Morra, si è astenuto dal voto, contribuendo, secondo gli attivisti, a fare perdere il Movimento che non ha eletto alcun consigliere regionale.  E’ stato invece graziato il senatore Giarrusso, come avevo anticipato anni orsono, il Movimento 5 Stelle ricorda La fattoria degli animali di Orwell, “la legge è uguale per tutti, ma per qualcuno è più uguale..

Il Movimento 5 Stelle ricorda (non da oggi) una canzone di Giorgio Gaber, Quello che perde i pezzi, la cui cover sto rifacendo con Pardo Fornaciari.

Paragone nel Movimento  non è determinante, ne posso benissimo fare a meno.
Quando mi è caduto, non me ne sono neanche accorto.

Ahi ahi ahi ahi

Perdo i pezzi ma non è per colpa mia
se una cosa non la usi non funziona
ma che vuoto se un ginocchio ti va via
che tristezza se un’ascella ti abbandona.

Che rimpianto per quel Pizzarotti stupendo
ero lì che lo cercavo mogio mogio
poi dal treno ho perso Il comandante De Falco
salutando mi dispiace che ci avevo l’orologio.

Che distratto, perdo sempre tutto.

Passeggiavo senza stinchi col mio amore
ho intravisto nei suoi occhi un po’ d’angoscia
io l’amavo tanto e ci ho lasciato il cuore
ci ho lasciato già che c’ero anche una coscia.

Alle europee ho perso elettori
ve l’ho detto viva il reddito di cittadinanza
son rimasto un po’ confuso e amareggiato
quando ho visto le mie chiappe sul divano.

Ahi ahi ahi ahi

Che routine, che poi uno si smonta eh.
Guarda quello lì ci ha ancora una tibia
che invidia.

C’è qualcuno che comincia a lamentarsi
c’è disordine in città io lo capisco
tutto pieno di malleoli e metatarsi
a momenti scivolavo su un menisco.

Oramai io camminavo con il petto
c’era uno senza pancia un po’ robusto
era fermo e mi guardava con sospetto
solidale ci ho lasciato mezzo busto.

Ahi ahi ahi ahi

Come tutti perdo i pezzi piano piano
c’è di buono che ragiono molto bene
ora ci ho praticamente un gran testone
e un testicolo per la riproduzione.

Ahi

Che disagio che umiliazione
Va beh, vorrà dire che non farò sport.

Ahi!

 

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