Scuola: i paradossi dei 5 Stelle ora vicini a Matteo Renzi sulla scuola, ma anche del Pd derenzizzato, ora vicino ai precari…

Per anni mi sono occupato radiofonicamente della questione del precariato nella scuola pubblica italiana, nonchè dei tagli e di altri scempi. La scuola pubblica italiana, un tempo eccellenza d’Europa, se non mondiale, ha avuto con la seconda Repubblica uno scempio che l’ha portata ad essere la Cenerentola d’Europa. La sinistra, noncurante della voce dei precari, dei docenti, dei genitori che si lamentavano per le “classi pollaio” e per i tagli di fatto faceva si che molti suoi elettori storici passassero con i 5 Stelle. Alcuni di questi ex elettori di sinistra, poi 5 Stelle, si sono ora gettati nella braccia di Giorgia Meloni e di Matteo Salvini, dimenticandosi gli insulti che negli anni passati lanciavano alla destra, fra l’altro artefice di tagli. Certi cambi di casacca si spiegano nella voglia di avere profeti, Messia (un tempo la sinistra, poi i 5 Stelle, ed oggi Meloni e Salvini), gli stessi toni virulenti che usavano nei confronti di Berlusconi, della Lega e dei post fascisti, allorquando adulvano la sinistra, oggi li usano nei confronti della sinistra.
Ora, l’attuale governo, ha finalmente stanziato 1 miliardo e 450 milioni per la scuola pubblica, anche se assistiamo ad una situazione paradossale in merito all’assunzione di nuovi docenti. Se i 5 Stelle, quando erano all’opposizione, avevano di fatto sostenuto i precari storici proponendo la loro assunzione e si dichiarati contrari a nuovi concorsi, il Pd, soprattutto nella fase renziana, ma non bisogna dimenticare l’onta subita dai precari con il ministro Profumo (che costò poi al Pd la sconfitta in occasione delle elezioni politiche del 2013) era favorevole ai concorsi. Ora invece le posizioni si sono invertite.

I 5 Stelle, rinnegando quanto avevano promesso ai precari si schierano a favore dei concorsi, alleandosi con l’allora nemico Matteo Renzi, mentre il Pd ora è dalla parte dei precari. I sindacati minacciano uno sciopero contro il ministro Azzolina. Il capogruppo del Pd al Senato Andrea Marcucci ha dichiarato: “in questa situazione di emergenza e con tutte le difficoltà che sta registrando la scuola sono comprensibili le ragioni che stanno convincendo i sindacati ad indire uno sciopero. I danni che sta provocando il ministro 5 Stelle Azzolina sono sotto gli occhi di tutti: insegnanti non ne possono più delle sue continue giravolte”-
Il premier Conte sta cercando di mediare il contrasto che vede contrapposti Pd e Leu (in favore dei precari) e 5 Stelle ed Italia Viva (in favore dei concorsi). Di questo, ed altro, parleremo nel corso di una delle ultime puntate della stagione 2019/2020 della trasmissione radiofonica L’angolo della scuola.

Le radio che mandano in onda L’angolo della scuola

Radio Free Live lunedì ore 17,30
http://www.radiofreelive.com

Radio Regione 100 martedì alle 19,30
http://www.radioregione100.it

Radio Blu Italia mercoledì alle 13
http://www.radiobluitalia.net

Radio Hemingway sabato alle 22
http://www.radiohemingway.net

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