E’ morto Massimo Villa, voce storica radiofonica

Ancor prima della nascita delle radio libere su Radio Rai c’erano due trasmissioni che, unitamente ai programmi di Radio Luxembourg e Radio Montecarlo, furono un cult per i giovani, alcuni dei quali esordirono successivamente sulle nascenti radio privata. Per voi giovani (nata alla fine del 1966 per iniziativa di Renzo Arbore) e Popoff, nata nel 1973. Massimo Villa, deceduto in Portogallo, dove viveva da anni, condusse entrambe le trasmissioni. Villa fece conoscere la musica internazionale ed era egli stesso musicista ancorprima di essere uno dei primi dj italiani: era infatti stato anche componente degli Stormy Six, nonché critico musicale per la carta stampata, autore di libri e produttore discografico di Eugenio Finardi e Alberto Camerini. Fra gli altri programmi condotto da Villa ricordiamo Un certo discorso, Villa lavorò diversi anni per la Rai, anche per alcuni canali satellitari, ideando come autore e regista oltre sessanta programmi. Il suo amore per la radio era continuato, salvo una breve incursioni in tv (Videomusic) si può dire che la vita professionale di Villa (che aveva anche presentato il concerto per Demetrio Stratos all’Arena) si è svolta in radio. Lasciata la Rai Villa collaborò con Radio Capital, LifeGate (5 minuti di jazz), Radio Popolare e Radio Francigena conducendo la rubrica di jazz Jazz Club. Nel 2004 aveva dato vita ad una delle prime webradio, Radio Alt. Trasferitosi in Portogallo dopo avere fatto il casaro aveva aperto un bed and brekfast a Porto, ma la passione per la radio non l’aveva mai abbandonata. Si era infatti costruito in Portogallo uno studio radiofonico dove registrava le sue trasmissioni, anche in questo è stato un pioniere.
Così lo ha ricordato Eugenio Finardi: ““Addio Massimo sei stato un ganglio fondamentale che ha fatto incontrare i personaggi più importanti di un’era creativa senza pari. Mi hai insegnato a fare Radio a Per Voi Giovani, hai prodotto il mio primo LP, ma soprattutto sei stato un grande amico. Grazie”. “Massimo – ricorda ancora Finardi – era il personaggio centrale della Milano musicale, è stato lui che ha introdotto tutti noi all’ascolto di Miles Davis, dei Weather Report e di tutta la “fusion” che ha influenzato i nostri dischi… Nel 1980, dopo i successi di Extraterrestre e Musica Ribelle, mi sentivo abbattuto e demoralizzato. Mi sembrava che la musica, con l’arrivo del punk, si fosse involgarita e che non ci fosse più niente da dire. Lo confidai a Massimo, che poco dopo si presentò a casa mia con una pila di dischi, saranno stati almeno una ventina. Tutti capolavori.Remain In Light dei Talking Heads, London Calling dei Clash, i Police, la new wave più di classe, il post punk di valore. Mi disse: ascolta questi. Vedrai che c’è ancora musica”

Biagio Longo: “Orgoglioso di aver intrecciato sulla stessa frequenza anche la mia con la tua magnifica voce, nel decennio più epico delle radio, libere e indimenticabilmente appassionate!!”

Daniele Bianchessi: “Ciao Massimo Villa abbiamo ascoltato la migliore musica grazie anche a te. Una voce straordinaria qui con Claudio Rocchi a Per voi giovani, quando pensavamo di cambiare il mondo.”

Luca Levati “Apprendo ora ci ha lasciato Massimo Villa, persona e amico che stimavo. Massimo per me sarà sempre quello che il 14 giugno 1979 presentava il concerto per Demetrio all’Arena. In comune avevamo la passione per la radio e per il Milan. Massimo era stato anche membro in uno dei gruppi che ho amato nella mia adolescenza gli Stormy Six. Da tempo viveva in Portogallo ma spesso ci si “sentiva” per commentare il disastroso Milan di questi anni. Che dispiacere.”

Alberto Pugnetti: Caro Massimo, hai lavorato nella nostra radio negli ultimi anni facendo felice me e tutti gli ascoltatori con la tua serenità e la grande conoscenza e passione per la musica. Per onorarti, per onorare la tua professionalità e anche la nostra decennale amicizia, abbiamo deciso che da ora in poi, per tutta l’esistenza di Radio Francigena – La voce dei cammini, lo spazio dalle 22 alle 23 di ogni domenica sarà tuo e solo tuo con la tua trasmissione “Jazz Club”.Un po’ come fanno nel calcio quando ritirano la maglia di quel campione che ha smesso di giocare. Per noi, invece, non smetterai di giocare ma ci sarai sempre ogni domenica sera. Chiunque ti abbia conosciuto potrà risentire la tua voce, sempre. E quelli che ancora non ti conoscono, beh avranno tanto da ascoltare. Un abbraccio. Ciao.”

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