Campania e Lombardia: il Presidente della Regione De Luca fa chiudere le scuole fino al 30 ottobre, Lombardia il Presidente Fontana e il sindaco di Milano Beppe Sala arrivano ad una mediazione

Campania e Lombardia: il Presidente della Regione De Luca fa chiudere le scuole fino al 30 ottobre, Lombardia il Presidente Fontana al momento non decide ma da alcune dichiarazioni pare non chiuda nulla. Fontana è in altre faccende affacendato: nuova inchiesta giudiziaria su di lui, il sindaco di Milano dopo avere negli scorsi giorni dichiarato di essere d’accordo con il ministro Azzolina ora dichiara: “nelle prossime ore io e Fontana decideremo se prendere qualche misura”. Signor sindaco decida se decidere e cosa decidere questo tentennare, perchè il governatore lombardo e il sindaco di Milano non usano la celerità e l’indipendenza del governatore campano De Luca, incurante del governo nazionale e dei partiti. Sala dichiara: “non ci saranno misure estreme ma qualcosa bisogna fare”. Certo Milano ha il picco e fra gli infetti anche minorenni, aumentano i decessi.

Mentre De Luca provvede a far chiudere le scuole il ministro Azzolina le apre ancor di più con un concorso da svolgere all’interno delle scuole. Irrisolte tantissime questioni, in primis quella dei dm i quali dopo essersi fatti prendere in giro dal Pd, dai 5 Stelle, dalla Lega ora vanno oltre: non solo vedono in Giorgia Meloni la nuova salvatrice, ma alcuni di loro si candidano con Fratelli d’Italia senza essere eletti. Si gettano nella braccia dei loro carnefici non accorgendosi che per l’ennesima volta sono stati usati solo per prendere voti.

Scrive Eleonora Melidoni: “Il Presidente De Luca ha deciso di chiudere le scuole e Università – tranne che per le matricole – fino al 30 ottobre. Lo ha fatto perchè la curva dei contagi continua a crescere. Lo ha fatto perchè immagina di decongestionare in questo modo i mezzi pubblici. La ministra Azzolina ha criticato aspramente questo provvedimento accusando De Luca di volere privare gli studenti campani di un diritto costituzionalmente garantito. Signora ministra, mi consenta, il primo diritto costituzionalmente garantito è il diritto alla vita. Come docente preferirei di gran lunga vedere i miei studenti dietro lo schermo di un computer piuttosto che in una corsia di ospedale”

“La scuola in sè non è luogo di contagio ma muovere 1000 studenti per ogni istituto significa far circolare 1000 persone che entrano in contatto con numerose altre persone solo per andare e tornare. Se poi i 1000 passano delle mezze ore stipati sui mezzi pubblici, la frittata è fatta. Date un pallottoliere al ministro Azzolina. Non avrei mai immaginato di dare ragione a De Luca, eppure accade. Chiudere le scuole e far partire la Dad è oggi l’unica soluzione. Vogliamo far partire il piano B?” (Marika Cassimatis)

“Oggi anche Papa Francesco ha parlato della scuola. Benedetto Croce in pieno fascismo disse: “in questa Italia che è diventata una prigione di silenzio soltanto due voci si sentono: quella del Papa e la mia”. Io dico che in questa Italia del 2020 che è diventata una prigione di silenzio soltanto cinque voci si sentono: quella del Papa, quelle di De Luca, delle prof.se Cassimatis e Meldoni, e la mia” (Massimo Emanuelli)

Sabato 17 ottobre alle ore 22 preannuncio una pirotecnica puntata della trasmissione radiofonica L’angolo della scuola con le prof.sse Eleonora Melidoni e Marika Cassimatis.

Vi aspettiamo sabato 17 ottobre alle 22 su Radio Hemingway

per ascoltarci cliccate

http://www.radiohemingway.net

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