Scuole: le Regioni per la didattica a distanza, per la riapertura totale restano il sindaco di Milano Beppe Sala, la ministra Azzolina e i 5 Stelle

In attesa del nuovo Dpcm le Regioni chiedono al governo che la didattica a distanza venga prolungata sino a dopo le vacanze di Natale. Ciò emerso dalla riunione della Conferenza Stato-Regioni, convocata dal ministro degli Affari regionali Francesco Boccia. I governatori, con in testa quello campano Vincenzo De Luca, al fine di salvaguardare la salute dei cittadini ed evitare la terza ondata del covid (ricordiamo che la riapertura delle scuole è stata una delle cause, se non la principale, della seconda ondata covid) hanno deciso di chiedere di spostare un eventuale rientro dopo l’Epifania. La decisione spetta ora al governo. Le Regioni, pur di orientamento politico diverso, stavolta hanno usato il buon senso, forse memori della sciagura causata dalla riapertura a settembre. Si va dal saggio De Luca, spalleggiato da Emiliano, e, sul fronte opposto, anche Luca Zaia e Attilio Fontana. Ma anche il ligure Toti e il Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti (che è anche segretario del Pd). A difendere la ministra Azzolina che vuole la riapertura immediata delle scuole è rimasto solo il Movimento 5 Stelle con il sindaco di Milano Beppe Sala, già noto per gli aperitivi, per “Milano non si ferma”, per altre scelte irresponsabili. Il sindaco, dopo avere governato bene l’ordinaria amministrazione nei primi anni del suo mandato, dopo il Covid non ne ha imbroccata una. Non si capisce perchè un uomo intelligente e moderato abbia decisamente cambiato rotta, arrivando all’incoscienza della ministra Azzolina e dei 5 Stelle. Mal consigliato, oppure deciso a non ricandidarsi (invece di preoccuparsi della città detta ricette alternative per la sanità, compito della Regione Lombardia), rumors (forse faziosi) dicono che Sala intenda candidarsi Presidente della Regione Lombardia, ministro, o ai vertici di una grossa azienda (in agosto si incontrò con Beppe Grillo). Forse per questo ormai è vicino ai 5 Stelle, prima dell’estate definiva al ministra Azzolina “incompetente” ora la spalleggia. Il futuro di Sala con i 5 Stelle? Impossibile, è un uomo troppo preparato ed intelligente per potere stare nei 5 Stelle. Ma le sortite avventate di Sala hanno creato mal di pancia all’interno di un’ala moderata e prudente del Pd, forse il centrosinistra cambierà il proprio candidato sindaco per Milano? O forse, non volendo ricandidarsi (Sala non ha ancora sciolto la riserva) il primo cittadino fa il battitore libero, ciò non lo autorizza ad abbandonare la gestione della città.

Il suo ex sfidante Stefano Parisi dichiarò nel corso di un’intervista “Sala è mosso soltanto dalle proprie ambizioni personali”, l’ex sindaco di Milano Gabriele Albertini considera Sala il migliore dei suoi successori ma rimarca come sia prigioniero della propria maggioranza “talebana ed estremista”.

Un vecchio podcast (puntata di ottobre) nella quale anticipavamo alcune cose

L’angolo della scuola, la prima (ed unica) trasmissione radiofonica interamente dedicata al mondo della scuola, siamo in onda dal 1990.

Il promo della prossima puntata

Sabato 28 novembre alle 22,00 siamo in onda su Radio Hemingway per ascoltarci cliccate

http://www.radiohemingway.net

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