Salvini contro Azzolina, Beppe Sala in favore di Azzolina, sulla riapertura delle scuole (e non solo) qui si gioca con la salute e la vita dei cittadini

3056 di positivi in Lombardia, 800 a Milano (dati 1 gennaio, fatti pochi tamponi), sabato 2 gennaio meno positivi ma meno tamponi. La ministra Azzolina ribadisce: “pronti a riaprire le scuole il 7 gennaio”. Fermo sulle sue posizioni il Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca che fin da ottobre tutela la salute dei propri cittadini (in ossequio all’articolo 32 della Costituzione, diritto alla salute). Anche il governatore della Puglia Michele Emiliano è per posticipare la riapertura e proseguire con la didattica a distanza, sta ponderando tale decisione il governatore veneto Luca Zaia, e, pare, persino il Presidente della Regione Lazio Nicola ZIngaretti. La ministra Azzolina “non vuole rinunciare a un pezzo di crescita del Paese” rinunciando così alla vita e alla salute dei cittadini….

Matteo Salvini scrive: “Chiedo ad Azzolina, cosa ha fatto per rendere sicuro il ritorno a scuola? La scuola è il futuro del nostro paese. In questi mesi di chiusure quanti insegnanti sono stati assunti, quanti mezzi di trasporto sono stati comprati o quanti sistemi di ricambio d’aria sono stati installati? Le solite uscite demagogiche? Ricordiamo per l’ennesima volta a Matteo Salvini che la Lombardia è epicentro dei contagi e Milano capitale del covid. Dal canto suo il sindaco di Milano Beppe Sala (alla ricerca dei voti dei 5 Stelle e di alcuni genitori) per fini meramente elettorali gioca con la vita dei cittadini, dopo avere dichiarato “farò di tutto per oppormi alla mancata riapertura delle scuole” organizza una lista di giovani, consigliamo al sindaco Sala di convocarli viaggiando sui mezzi pubblici in un’aula di dieci metri quadrati senza dispositivi di sicurezza, e magari qualcuno per gioco si toglie e lancia la mascherina… Il sindaco Sala non è nuovo ad uscite irresponsabili durante il covid, da “Milano non si ferma”, agli aperitivi, alla difesa di coloro che si assembravano in centro, al lamentarsi per lo smart working ed incentivare il lavoro in presenza facendo entrare a Milano tantissime persone. Vero è che per “Milano non si ferma si è scusato” a quando le scuse per altre uscite infelici? E comunque non è questione di scuse, aumentano i contagi a Milano, anche fra i genitori, il virologo Massimo Galli ha parlato di nonni deceduti poichè infettati da nipotini frequentanti la scuola. Periferie allo sbando, mezzi pubblici che non funzionano, segnalano le opposizioni. Certo le uscite delle opposizioni sono demagogiche, non parliamo della sanità lombarda… Qui Sala ha la ricetta, quasi voglia candidarsi alla Presidenza della Regione Lombardia e così dopo avere vinto le elezioni previste a Milano per il 2021 (al primo turno e con il 70% dei consensi come sostengono i suoi ultras, uno di essi ha definito una consorteria il personale scolastico) si dimetterà per candidarsi al Pirellone. Sala si intrufola spesso in questioni non sue (scuola, sanità ecc.) “un uomo ambizioso preoccupato solo della sua carriera personale” disse il suo competitor Stefano Parisi. Le critiche dei pochi oppositori di Sala (che probabilmente, non certamente) vincerà le elezioni sono però demagogiche e fine a sè stesse. Il Presidente lombardo Attilio Fontana ha il potere di fare una delibera per la prosecuzione della didattica a distanza (seguendo l’esempio di De Luca), ma aspetta di sapere cosa sarà deciso dalla Conferenza delle Regioni o aspetta lo stesso Salvini. Intanto a Milano il centrodestra è diviso sul candidato da contrapporre a Sala. Roberto Rasia, giornalista e manager del gruppo Pellegrini pare non gradito da alcuni partiti del centrodestra, Silvio Berlusconi pare avanzi la candidatura di Ernesto Mauri, amministratore delegato del gruppo Mondadori.

In merito ai trasporti, alla sanità e alla scuola l’unica posizione chiara, coerente e non demagogica è quella del Partito Liberale Italiano, riaffacciatosi alla ribalta della politica milanese (ed italiana) che a Milano ha già stretto un patto con forze civiche e sta cercando il dialogo con altre forze responsabili: al fine di tutelare la salute dei cittadini, posticipare la riapertura delle scuole, piano preciso sui trasporti cittadini e sistema sanitario adeguato. Nei prossimi giorni vi sarà un comunicato del Pli in merito a tali questioni e sarà annunciato il candidato sindaco che il Pli contrapporrà a Beppe Sala e al candidato del centrodestra.

PARTITO LIBERALE E SOSTENIAMO MILANO

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