Il 13, 14 e 15 agosto 1892 a Genova nasce il Partito Socialista Italiano, il più antico partito italiano. La storia (e l’avvenire)

“Al socialismo e ai socialisti ho dedicato la mia esistenza, qualunque cosa nella vita mi accadrà il socialismo e i socialisti saranno sempre nel mio cuore” (Lelio Basso)

Fin dal 13 agosto a Genova arrivarono i primi socialisti, il 14 agosto si riunirono per discutere sulle proposte da presentare al congresso nei giorni successi. il 14 e 15 agosto diversi socialisti provenienti da diverse esperienze si ritrovarono a Genova. La scelta cadde sul capoluogo ligure per via dello sconto sui biglietti concesso dalle Ferrovie per le manifestazioni colombiane per il quattrocentenario della scoperta delle Americhe. Al congresso si presentarono circa 400 delegati rappresentanti interessi e posizioni non sempre legate fra di loro. Già all’atto della loro costituzione i socialisti iniziarono a dividersi….

Iniziarono alcuni attriti fra l’ala riformista e quella anarchica. Turati decise di riunire i congressisti che era d’accordo con la sua linea, ma nella sede dell’associazione garibaldini Carabinieri genovesi. Il 15 agosto si tennero quindi due incontri, quello degli appartenenti alla linea di Turati, che dopo alcuni infruttuosi tentativi di mediazione fra le due correnti, portate avanti da Andrea Costa, fondarono il Partito dei Lavoratori Italiani e quello nella sala Sivori, dove l’area anarchica diede vita ad un partito omonimo.

I fondatori ufficiali della nuova formazione politica furono Filippo Turati, Guido Albertelli, Claudio Treves, Leonida Bissolati, Arcangelo Ghisleri, Enrico Ferri, Camillo Prampolini, Anna Kuliscioff ed altri ancora. In occasione del secondo congresso svoltosi a Reggio Emilia nel 1893 venne assunta le denominazione di Partito Socialista dei Lavoratori Italiani, venne inglobata anche la corrente anarchica e, nel 1895 al congresso clandestino di Parma si prese il nome di Partito Socialista Italiano, venne eletto segretario Filippo Turati. Nel 1898 a Milano sparano sulla folla i cannoni del generale Bava Beccaris, appoggiato dal governo, che fa sciogliere associazioni e circoli ritenuti sovversivi e arrestare migliaia di persone appartenenti ad organizzazioni socialiste, repubblicane ed anarchiche.

Andrea Costa, il primo deputato socialista, in origine un anarchico, poi fondatore del Partito Socialista Rivoluzionario di Romagna nel 1891, quindi un anarchico-socialista. Filippo Turati, fondatore del Partito Operaio Italiano e, poi, della Lega Socialista Milanese, fu fra i fondatori del partito.

Nel 1901 Filippo Turati in sintonia con le sue istanze minimaliste (il cosidetto programma minimo, che si poneva come obiettivi parziali riforme che i socialisti riformisti intendevano realizzare con i liberali) appoggiò dapprima il governo liberale di Giuseppe Zanardelli, e, nel 1903 quello di Giovanni Giolitti che resto in carica, salvo brevi periodi, fino al 1913. Giolitti approvò importanti provvedimenti di legislazione sociale come leggi sulla tutela del lavoro delle donne e dei bambini, infortuni, invalidità e vecchiaia, comitati consultivi per il lavoro e apertura verso le cooperative. Sono gli anni del riformismo turatiano, di un’indiretta collaborazione fra liberali e socialisti. L’Italia cresce e crescono i ceti popolari. La storia dei socialista è lunga, costernata da scissioni ed unificazioni, ma ha portato l’Italia e Milano alla grandezza dei suoi periodi migliori. Pietro Nenni, Giuseppe Saragat, Sandro Pertini (due Presidenti della Repubblica), Giacomo Mancini, Francesco De Martino, Bettino Craxi, Enrico Boselli hanno segnato la storia di questo partito. Per non parlare dei grandi sindaci di Milano Emilio Caldara, Angelo Filippetti, Antonio Greppi, Virginio Ferrari, Gino Cassinis, Pietro Bucalossi, Aldo Aniasi, Carlo Tognoli e Paolo Pillitteri. Nel 1992 una falsa rivoluzione giudiziaria fatta dai post comunisti e dai post fascista, fa scomparire il Psi, la seconda Repubblica porterà il Paese allo sfascio attuale, ad una disoccupazione ed una crisi senza precedenti nella storia. I socialisti dal 1993 in poi si sono presentati talvolta con la sigla Si (Socialisti Italiani), Nuovo Psi, Sdi (Socialisti Democratici Italiani) ma senza ottenere alti riscontri. Nel marzo 2019 viene eletto segretario del Partito Socialista Enzo Maraio il quale, unitamente ai compagni di ogni città e paese d’Italia, è riuscito nell’impresa di porre fine alla diaspora socialista e a far si che, in occasione delle elezioni amministrative previste per il 3 e 4 ottobre 2021, i socialisti, superata la diaspora, si ripresentino dopo anni uniti (chi non è oggi con i socialisti è soltanto un’opportunista…). A Milano si sono accorpate la corrente riformista, quella di sinistra e persino la corrente anarchico-socialista, che, unitamente ai liberali, candidano sindaco il professor Giorgio Goggi. Milano e l’Italia hanno bisogno di una rinascita socialisti dopo gli anni del fallimento di nani, olgettine, fascisti, post comunisti, bibitari, avventurieri disoccupati, petrolieri, avvocati alto borghesi e manager di destra poi passati a sinistra e quindi Verdi…, medici che girano armati per la città e chi ne ha più ne metta…

Ascolta spezzoni dell’intervista al professor Giorgio Goggi candidato sindaco di Milano per i liberali e i socialisti. L’integrale andrà in onda a partire dal mese di settembre su Radio Hemingway.

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