E’ morto Nino Castelnuovo, lo ricordiamo per tante cose, ma, in primis, per I promessi sposi televisivo per la regia di Sandro Bolchi

E’ morto a Roma all’età di 84 anni l’attore Nino Castelnuovo, era da tempo malato. A comunicare la notizia la moglie Cristina, il figlio Lorenzo e la sorella Marinella. La famiglia “si chiude nel dolore per la perdita del caro Nino e richiede comprensione e riservatezza in questo momento difficile”. I funerali si terranno a Roma in forma strettamente privata. Castelnuovo è stato l’indimenticabile e bellissimo Renzo Tramaglino ne I Promessi sposi televisivo diretto da Sandro Bolchi, andato in onda su Rai1 nel 1967 accanto a Paola Pitagora, ma come dimenticare il suo scatto atletico mentre salta la staccionata per lo spot tv dell’olio di oliva.

Nino Castelnuovo ricorda I promessi sposi, intervista di Massimo Emanuelli


A Milano facevo la scuola del Piccolo Teatro, abitavo in un appartamento insieme a Cino Tortorella e ad altri miei compagni di Accademia. Con Tortorella e Cobelli iniziammo a lavorare al Teatro del Convegno di Milano, Enzo Ferrieri, che era il direttore artistico e regista di quel teatro, chiese a Tortorella di fare un programma per bambini a teatro. Il primo mago Zurlì fui io, un giorno venne a vederci il figlio piccolo dello sceneggiatore di Pietro Germi, Alfredo Giannetti, che indicò me come protagonista del film che il padre stava sceneggiando per Germi. Ricevetti una lettera di Germi che mi convocava a Roma per un provino, mi prese subito ed interpretati Un maledetto imbroglio, poi fu la volta de Il gobbo per la regia di Carlo Lizzani con Pierpaolo Pasolini. Ero un attore di cinema e di teatro. La televisione era vista come un sottolavoro rispetto al cinema, presi quindi inizialmente alla leggera questo lavoro. Accettai comunque, l’entusiasmo mi giunse fin dal primo giorno di lavorazione a Milano, al fianco dei più grandi attori del teatro italiano io ero diventato una formica, non parlavo più… Non sapevo nemmeno leggere, Bolchi è stato davvero grande, mi ha aiutato moltissimo. Più che dal personaggio fui attirato dall’idea di fare la televisione, io avevo fatto sempre cinema, avevo interpretato personaggi coerenti con Renzo. Avevo infatti incominciato a fare cinema con Pietro Germi interpretando nel film Un maledetto imbroglio un personaggio analogo a Renzo come carattere.
La sera in cui andò in onda la prima puntata de I promessi sposi ero a casa la mia ex compagna, un regista, Giancarlo Cobelli, amici comuni come Enrico Piacentini (marito di Bedy Moratti e prima di Laura Antonelli, la televisione allora aveva un solo canale, l’Italia che non dormiva vedeva I promessi sposi. Io abitavo ai Parioli, il giorno dopo andai prendere un caffè al bar e un giornale, rimasi fuori due ore. Immediatamente diventai popolare.”

I PROMESSI SPOSI AL CINEMA, IN TELEVISIONE, IN RADIO E IN TEATRO

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