Di Maio e la scissione del Movimento 5 Stelle. Marika Cassimatis e Massimo Emanuelli

Era l’aprile 2018 e alla presentazione milanese del libro di Marika Cassimatis POLVERE DI 5 STELLE ero fra i relatori. I pentastellati (che avevo conosciuto ai loro esordi, fui fra i primi a dargli spazio in radio fin dal 2011 quando ancora erano silenti) stavano trattando sia con la Lega di Matteo Salvini che con il Pd allora di Martina. Per chi non ricordi come andarono le cose, fu Matteo Renzi a non volere un accordo (lo disse in tv da Fabio Fazio). Uno spettatore alla presentazione del libro mi domandò cosa pensassi dei 5 Stelle (io li conoscevo bene fui fra i primi a dargli spazio quando erano ancora oscurati dai medi). Cosa pensassi dei 5 Stelle al governo e con chi l’avrebbero fatto, io risposi, lapidariamente:

“io quelli li conosco, non hanno mai mangiato, ora si siederanno alla tavola del governo (non importa con chi), si abbufferanno e non si alzeranno più”.

Non sono stato un indovino, conoscevo soltanto molto bene gli attivisti (molti furono eletti) pentastellati.

Mai in tv e poi sempre in tv

Mai più riunioni senza streaming e oggi tutto segreto

Ma più sprechi e consulenze e poi consulenze ad amici cani e porci

ma più tav e poi si alla tav

ma più euro e poi si euro

mai con la “Lega ladrona” e poi governo con Salvini

mai con il Pd (il “Partito di Bibiano) e poi governo con il Pd

mai soldi pubblici e poi l’esatto contrario

stiamo con i gilet gialli contro Macron, ma poi votiamo Macron

socialisti idee del secolo passato e poi adesione al gruppo socialista europeo

mai finanziamenti ai partiti e poi oggi l’esatto contrario

mai correnti e ora sono dilaniati in una guerra fratricida

ci si candida solo per due mandati e poi scatta il mandato zero

ma gli elettori dei 5Stelle hanno capito come sono stati presi per il culo?

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Cambiare opinioni non è difficile, cambiare partito è molto facile. (parafrasi Vasco Rossi)

Noi siamo figli dei 5 Stelle non ci dimetteremo mai per niente al mondo (parafrasi Figli delle stelle di Alan Sorrenti)

Fino a quando (2016) facevamo satira sui vari politici della “casta” per i grillini io, Gianfranco Guarnieri, Pardo Fornaciari, eravamo icone, quando iniziammo a fare satira su di loro diventammo “giornalisti di regime”.

Come si è incentivato il fancazzismo penalizzando lavoratori e pensionati

Come anticipammo il Conte 1

Come anticipammo il Conte2

Come anticipammo, sempre con la satira, il Papete luglio 2019

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