Massimo Boldi giovedì 8 settembre alle ore 22,00 ospite de I Top di Antenna3 in una serata in ricordo di Renzo Villa

Giovedì 8 settembre alle ore 22 su Antenna 3 Lombardia in onda una replica de I top di Antenna3 Lombardia trasmissione recentemente premiata in quel di Brusimpiano (Varese) con il Premio Gigi Vesigna (sezione trasmissione televisive). Ospite sarà Massimo Boldi in una serata in ricordo di Renzo Villa. Conduce Stefano Golfari, in studio Massimo Boldi, Marika Orlandi, Wally Giambelli e Alessandro Dimillia, mio intervento via skype.

Massimo Boldi ha sempre riconosciuto l’importanza di Renzo Villa e di Antenna3 Lombardia, grazie ai quali ebbe la consacrazione definitiva. Così Boldi ricorda i tempi goliardici delle prime emittenti locali: “era un momento di estrema creatività, si lavorava giorno e notte con entusiasmo, l’età media di chi lavorava dietro le telecamere non superava i trent’anni.” Nella stagione 1982/83 su Antenna 3 Lombardia Boldi condusse Se non lo sapessi ma lo so,  trasmissione cult di Antenna 3 Lombardia, con Gerry BrunoTeo Teocoli e Armando Celso (Ossario), testi di Zuzzurro e Gaspare con Gino e Michele, regia di Beppe Recchia, aiuto regia Paolo Beldì. Boldi propone la sua comicità strampalata al fianco di Teo Teocoli. Teocoli interpretava il ruolo del cantante, del presentatore serio, Boldi invece era il macchinista guastatore, cosa che avrebbe poi continuato a fare in seguito. In Se non lo sapessi ma lo so Massimo Boldi,Teo Teocoli, inventano tutti i personaggi che ancora oggi costituiscono il loro corredo professionale, scenette fatte con poco e personaggi fatti con niente, una parrucca, una giacchetta, come negli storici avanspettacoli. Particolarmente apprezzate le sue gag e suoi personaggi strampalati come il cuoco toscano e Max Cipollino, speaker di telegiornali demenziali, ispiratogli da un giornalista di Telereporter. “notizie meteo, la primavera è in ritardo. Si teme sia rimasta incinta”. Con simili news Boldi lancia su Antenna 3 Lombardia il suo personaggio più famoso. “La nostra emittente si chiama Tele Lecchio, no Tele Succhio, beh qualcosa del genere, noi spariamo notizie come sciupettada”. Così ricorda Boldi l’origine di Max Cipollino: “erano i tempi delle prime emittenti locali e dei primi tg locali, c’era un presentatore chiamato Giovanni Cozzi che alle 7 di sera faceva un telegiornale, il suo tg riguardava un rione di Rho, neanche di Milano… Cozzi raccontava che la signora Tina Scalopa, per gli amici Scaloppina, era rimasta incinta all’età di 90 anni, e le sarebbe nato un adulto di 45 anni… Queste erano le battute che facevano divertire, ma non erano battute per Cozzi… le diceva sul serio… Io iniziai al Derby a proporre un telegiornale privè, nel senso che era un telegiornale fatto da una tv privata, poi lo proposi ad Antenna 3 Lombardia con successo…” Resta nell’immaginario collettivo anche la sigla della trasmissione, scritta da Boldi con gli amici Enzo Jannacci e Paolo Beldì: Non lo sapessi ma lo so… (Ma se lo sapessi lo dissi…!!!!!!). “… lo so

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