Tele Radio Express T.R.E.

T.R.E TELE RADIO EXPRESS

di Ruggero Righini

TELERADIOEXPRESS TOSCANA POI ELEFANTE

Quando scese in campo la Società Impianti Televisivi; che dal Centro Turistico Internazionale più grande ed attrezzato d’Europa: “Il Ciocco” trasmetteva già dal 1974 con la dorsale appenninica che ripeteva i segnali delle emittenti straniere e delle prime emittenti private italiane fu un’altra cosa. Iniziò una nuova era nelle televisioni che da strettamente locali o al massimo, come abbiamo sottolineato sovraregionali, avevano abituato lo spettatore del mezzo televisivo ad una televisione vicina, e se pur professionale; ad esclusione di alcune tv, quasi casalinga. Adesso si faceva proprio sul serio. La sfida alla Rai che iniziava a sentire il fiato sul collo, si può dire che sia iniziata dalla SIT la creatura dei Fratelli Marcucci trasformata in rete televisiva. Fine 1976 (novembre) nasce T.R.E. Tele Radio Express. Il nome 3 dice già tutto. La Rai ha due programmi ancora in bianco e nero: il Nazionale e il Secondo che di lì a poco con la nuova riforma prenderanno la denominazione di  Rete 1 e di Rete 2   ed inizieranno a trasmettere a colori (1977). T.R.E., la terza Rete che di fatto si interpone all’ente di Stato è la prima emittente italiana a realizzare una serie di ponti tali da coprire tutta l’Italia. Il segnale a colori sul canale 59 uhf, potenza “bomba” 400 watt dalle Pizzorne. TVS TELERADIOEXPRESS ELEFANTE INIZIO ANNI '80Un’organizzazione con solide strutture seconde solo alla Rai, nata per creare un servizio nazionale aperto a tutti. Tramite i suoi canali, infatti, vengono rilanciati molti dei segnali delle tv estere. Di proprietà della famiglia Marcucci ha il vanto di aver trasmesso il rally automobilistico del Ciocco in diretta a colori sui canali uhf 59 e 61 in tre regioni: Toscana, Lombardia e Veneto, e “rilanciati” in altre regioni da emittenti collegate. Tra i cronisti Ruggero Montingelli e Mario Olivieri. Primo operatore Costantino Ceccarelli di Viareggio, ideatore di cortometraggi con riconoscimenti all’estero (Francia e Germania). Le trasmissioni dalle 7 alle 3 del giorno successivo, per la durata complessiva di 20 ore, per il resto un’emissione esclusivamente audio. Molti i film (7/8) giornalieri, il resto della programmazione con trasmissioni educative e culturali, notiziari, spettacoli ed inchieste. “Echo notizie”; “Toscana Oggi”; “Punto Regione”; “Fatti e volti”; “Il medico in casa”; “Il leggio”; “Telesprint”;  “Lo speciale”; “Dirittura d’arrivo”, di Franco Ligas, che inizia di qui per poi approdare a Capodistria, Fininvest (Mediaset) e Tele + e che porta per la prima volta in tv i collegamenti diretti delle corse cavalli; nonché una serie di trasmissioni in massima parte di tipo didattico ed anche più largamente culturale, formano il palinsesto dell’emittente che col  tempo viene chiamata Tele Ciocco prima (nel 1978) ed Elefante CTV (Circuito TV) dal 1981. Che attraversa, soprattutto negli ultimi anni, quando nasceranno Canale 5 nel 1980, Italia 1 nel 1981 e Retequattro dal 4 gennaio 1982, un periodo difficile pur coprendo il 60% del territorio nazionale. Qui la storia si complica per via della cessione dei canali di trasmissione e delle frequenze. C’è in pratica uno scorporo della televisione e per un certo periodo l’elefantino sparisce dal video nazionale, rimanendo per altro su alcune emittenti in ambito locale. Per la Toscana, la Liguria, l’Emilia Romagna, il Lazio ed oltre l’emittente viene “riscoperta”, e  si specializza nel commerciale. Cambia il suo palinsesto di programmazione, aggiunge Canale 2000 al marchio originale dell’Elefante e diretta da Paolo Tambini si dedica interamente alle vendite per corrispondenza ed alle aste. Ma nel giro di qualche anno chiude i battenti quando nel 1987 vengono ceduti di fatto a Giorgio Mendella i canali che irradiano Elefante Ctv in Toscana e Tril e Teleregione in Liguria. La tv nazionale Elefante viene ceduta nel 1982 a Telemarket una società specializzata in vendite ed aste con sede a Roncadelle di Brescia e nelle maggiori città italiane di proprietà dell’imprenditore Giorgio Corbelli che ha realizzato la prima emittente tv specializzata nel mercato dell’arte. Semplice la formula. Le opere garantite da un comitato scientifico e di critici d’arte sono messe in vendita da un gruppo di televenditori che si alternano sullo schermo 24 ore su 24 per 365 giorni all’anno visibili in Italia su tutto il territorio e poi anche all’estero con il satellite. Nel marzo 2002 però è finita nell’occhio del ciclone per un inchiesta della Procura di Bari con l’accusa di truffa per vendita di quadri falsi e associazione per delinquere ipotizzata al suo proprietario, allora presidente del Napoli calcio e ad altre otto persone. Le trasmissioni interrotte per alcuni giorni riprendono il 20 marzo.  Il Gip ha revocato il provvedimento. La televisione dall’aprile 2005 è stata acquistata da LA7 ed è trasmessa in digitale terrestre.

Per inviare rettifiche, ricordi e testimonianza scrivere a storiaradiotv@tiscali.it

L’idea di mettere in rete (impresa titanica) la storia delle radio e delle televisioni locali nasce nel 2005 per iniziativa di Gigi Vesigna (giornalista, direttore storico di Tv Sorrisi e Canzoni), Massimo Emanuelli (docente e giornalista di Millecanali, pioniere della radiofonia), Maurizio Seymandi (giornalista e mitico conduttore di Superclassifica Show), Pino Callà (regista e produttore televisivo), Enzo De Mitri (giornalista, critico televisivo de La Notte, collaboratore di Gianfranco Funari).  L’avere vissuto da angolazioni diverse (carta stampata, radio e tv) il periodo pionieristico, l’avere visto nascere e crescere tante emittenti locali, l’avere conosciuto ed intervistato molti dei protagonisti, oltre agli archivi dei fondatori, rende agevole (anche se infinito) il lavoro dei nostri.  Con il passare dei mesi i fondatori vengono contattati da molti pionieri che forniscono ulteriori testimonianze, ricordi e materiale. Si uniscono al gruppo Massimiliano Marchi, Ruggero Righini, Gianfranco Guarnieri, Agostino Rosa ed altri.  Per ogni regione d’Italia viene individuata una memoria storica/corrispondente, aumenta il numero delle interviste mensili e dei contatti del portale. Nascono intanto (giustamente e citando la fonte) analoghe iniziative a livello regionale, con scambi di link e collaborazioni proficue (particolarmente interessante il lavoro di un altro pioniere, Massimo Lualdi).  Nel 2015 scompare Gigi Vesigna, in segno di lutto e di rispetto il sito non viene più aggiornato. Dopo un lungo periodo di silenzio i pionieri superstiti decidono di riattivare il sito (è in ristrutturazione, sarà aggiornato e rilanciato con nuova grafica su un nuovo dominio). Molto è ancora il materiale da pubblicare ed inserire, molte sono ancora le interviste da fare, pian piano accontenteremo tutti.  Al momento alcune schede vengono rilanciate su due blog

https://storiaradiotv.wordpress.com/ (radio)

https://massimoemanuelli.wordpress.com/ (tv ed interviste varie)

Gradualmente sarà inserito anche materiale audio e video del nostro archivio e materiale che i pionieri ci stanno inviando.

Purtroppo qualcuno nel frattempo aveva copiato l’intera linea editoriale del portale (e non solo gli articoli) senza ritegno e non rispettando il diritto d’autore dei collaboratori che vantano tantissimi anni di lavoro e ricerca (molti degli articoli erano usciti su testate nazionali). Già in passato avevamo fatto una causa (vinta) per la copiatura di alcune schede, ma copiare l’intera linea editoriale annunciando di copiare l’intero sito è a dir poco folle. Disponibili a collaborare con chiunque citi le fonti e ci proponga scambi e confronti, non possiamo però transigere con chi plagia pedissequamente. Tutti coloro che hanno ulteriori notizie o proposte farci scrivano alla mail storiaradiotv@tiscali.it provvederemo ad integrare le schede e a citare gli autori.

 RIPRODUZIONE RISERVATA. 

È vietata la riproduzione, anche parziale, e/o la diffusione dei testi e dei contenuti sonori e video di questo blog senza l’autorizzazione degli autori. Il blog è protetto dal diritto d’autore, chi ha cercato di non ottemperare a tali regole è già stato condannato con disposizione del Tribunale di Milano, con provvedimento d’urgenza ex art. 700 c.p.c. R.G. 77235/05..  Vi occorre qualcosa?  Scrivete, specificando il vostro indirizzo e il motivo della richiesta. Mail: storiaradiotv@tiscali.it

Contattateci alla mail storiaradiotv@tiscali.it per fornirci ricordi e testimonianze, provvederemo a pubblicarle.

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