TeleRiviera Massa Carrara

di Massimo Emanuelli

TELERIVIERAEmittente sorta a Massa Carrara nel settembre 1977, per iniziativa di Giuseppe Annunziata e Maria Grazia Mari, Giuseppe Annunziata è un imprenditore di bevande, vini e liquori che si diletta con la fotografia e con cineprese a pellicola. “Non avevo avuto un’esperienza televisiva vera e propria, fino al 1976 mi ero dilettato soltanto con videoregistratore Akai. Nel 1976 andai a Firenze da Mauro Ballini per rendermi conto di cosa fosse un’emittente televisiva. Era il periodo della nascita delle tv locali che avevo conosciuto proprio grazie a Millecanali. Ricordo che Ballini mi ricevette mentre stava in onda il tg di TeleLibera Firenze condotto da Cesara Buonamici: “l’è molto brava” mi disse in dialetto fiorentino, fu proprio Ballini a darmi i primi nastri per fare alcune prove tecniche di trasmissione”. Tornato a Massa Annunziata domandò ad un tecnico di darli una mano: “mi chiese cinque milioni per l’installazione del trasmettitore e del ripetitore che vennero piazzati nel magazzino della mia azienda, della superficie di 500 metri quadrati”.

TELERIVIERA logo telerivieraIl via ufficiale delle trasmissioni di TeleRiviera si ha l’1 settembre 1977 con la trasmissione BELZEBU’ PENSACI TU un programma in intrattenimento con una valletta, dj e giochi.  “Arrivarono subito molte telefonate – ricorda Annunziata – che furono il nostro primo riscontro del successo”. Nei primi anni della sua esistenza TeleRiviera trasmette sei ore al giorno, il primo palinsesto propone film e un programma comico condotto da Giorgio Ariani (acquistati da Mauro Ballini). Nei suoi primi anni di vita TeleRiviera trasmette per sei ore al giorno, nelle restanti ripete TeleMontecarlo. E’ fra la fine degli anni ’70 e l’inizio degli anni ’80 che partono alcune trasmissioni che, salvo qualche rifinitura per adeguarle ai tempi odierni, proseguono ancora oggi GENTI E BORGATE (interviste a noti personaggi delle frazioni di Massa Carrara), il tg TELEX NOTIZIE (si faceva tramite i lanci di telex dell’Ansa, ricorda ancora il fondatore), cartoni animati, telefilm, gli incontri di calcio della Massese, della Carrarese e del Viareggio, spazio anche ad altri sport come il ciclismo e l’hockey e per i talk-show sportivi PENALTY e C PARLIAMO (il titolo deriva dalla serie C dove militano le rispettive squadre) condotti da Tommaso Bertuccelli. Negli anni ’80 parte ASSASSINO AL MAITO’ (nome del ristorante di Forte dei Marmi) un programma comico antesignano di DRIVE IN. Sempre negli anni ’80 parte l’oroscopo: “era condotto da un’operatrice pagata dall’emittente e senza scopo di lucro – ricorda sempre Annunziata – questa trasmissione ebbe un grande successo anche grazie alla pubblicazione di un tagliando su TV SORRISI E CANZONI che fece aumentare le tirature del settimanale diretto da Gigi Vesigna nella nostra zona”.  Si esibiscono su TeleRiviera anche Daniele Pace (il paroliere degli Squallor), Giorgio Panariello, Carlo Conti e Guido Angeli che fa il televenditore di tappeti e gioielli. Nel 1980 parte la rubrica L’UOMO DIO con Don Siro Trovani, la più longeva dell’emittente è infatti ancora oggi in onda. Fra gli altri programmi storici ricordiamo TELEVACANZE condotto da Carlo Fontana (oggi in Rai) e Paolo Prosecchi, IL PUNTO DI VISTA (commento settimanale dell’avvocato Umberto Martini), oggi si chiama OSSERVATORIO ed ha lo stesso conduttore ancora in onda oggi, VEDIAMOCI CHIARO e BATTIBECCO con Aldo Valleroni, noto scrittore e compositore.  Teleriviera è fra le prime emittenti private a parlare di Aids e di pari opportunità, negli anni ’80 lancia un tg per le categorie economiche.

Con gli anni ’90, a seguito della legge Mammì, dopo avere ottenuto dal Ministero delle Telecomunicazioni la concessione per operare, Teleriviera fa partire il TRG (TeleRiviera Giornale). L’emittente trasmette dai canali uhf 25 (da Spezia a Livorno), canale uhf 59 (Carrara, Massa, Serravezza) La Spezia, Massa, Lucca, Livorno e Pisa area di copertura.

teleriviera fotoTeleriviera da subito ha cercato il suo spazio proponendosi come alternativa alle emittenti sia nazionali che locali con una programmazione autoprodotta studiate per soddisfare le esistenze di un pubblico sempre più vasto. Nel corso degli anni, segnati da un andamento degli ascolti sempre in crescita, si è meritata una lode dell’Università degli Studi di Firenze che l’ha considerata un vero laboratorio dove sperimentare nuove forme di comunicazione. Ed è proprio la comunicazione il fiore all’occhiello dell’emittente: il notiziario da lei prodotto è diventato il mezzo d’informazione di riferimento per centinaia di miglia di telespettatori. Molti sono i programmi e le rubriche di propria produzione che spaziano dallo sport alla cultura, dalla scienza allo spettacolo, dalla valorizzazione degli antichi borghi alla promozione del territorio. Anche sotto il profilo tecnico, grazie al continuo aggiornamento delle apparecchiature, TeleRiviera ha rappresentato una scuola di formazione per molti giovani che oggi sono diventati capaci professionisti in grado di operare in maniera autonoma sia a livello nazionale che internazionale. Teleriviera è una società a responsabilità limitata con un capitale interamente versato di quasi 200.000 euro, le quote azionarie sono totalmente detenute dai coniugi Giuseppe Annunziata e Maria Grazia Mari.

Oggi Teleriviera, forte di una Concessione governativa che la legittima ad operare su tutto il territorio della Regione Toscana e su parte di quello ligure, TeleRiviera si appresta a diventare Operatore di rete per le trasmissioni di tecnica digitale terrestre.
TeleRiviera realizza filmati aziendali, spot pubblicitari, televendite, cerimonie pubbliche (celebrazioni ed eventi) e private (matrimoni, cresime, comunioni e anniversari), organizza la parte audio-video-luci di meeting e convegni, effettua per conto terzi ripresi di avvenimenti sportivi, di spettacoli e conferenze. In sintesi TeleRiviera garantisce professionalità apparecchiature di altissimo livello e, non ultimo, prezzi altamente competitivi.
Il palinsesto propone un notiziario locale in tre edizioni (TGR), film, telefilm, documentari (molti dedicati alla cultura locale), rubriche sportive, proposte commerciali convenienza, la rubrica cinematografica Cooming soon, le rubriche di informazione politica Osservatorio, Su il sipario (rubrica dello spettacolo), Zoom, Mercati 7 (rubrica di economia), Truccoone (rubrica di moda), il talk-show LA PULCE NELL’ORECCIO con politici locali condotto da Massimo Binelli, e la rubrica Versilia set. L’editore dell’emittente ha dichiarato: “La mia più grande soddisfazione è che TeleRivera è stata una palestra per tecnici e giornalisti, Carlo Fontana scoperto da Piero Badaloni quando si trovava in un hotel di Pisa, ricevetti io la telefonata, Fontana era in diretta. La tv locale è inattaccabile, deve però specializzarsi sul locale.  Digitale terrestre sperimentazione opera già nella zona della Lunigiana.  Noi ci stiamo attrezzando quindi il passaggio totale non sarà traumatico”.

Purtroppo il passaggio al digitale terrestre si è rilevato invece drammatico per l’emittente: questa storica emittente rimane vittima dell’avvento del digitale terrestre e di una riorganizzazione delle frequenze che l’ha messa ko. Dopo 35 anni di trasmissioni, ora, la resa. Annunziata, una vita tra telecamere, mixer e Rvm che con i suoi tg ha raccontato un trentennio di cronache apuane e versiliesi dell’emittente spiega sconsolato: “Il 22 dicembre 2011 il Ministero ha concesso all’emittente locale Antenna 3 di trasmettere sulla stessa frequenza sulla quale trasmettiamo noi e da quel momento sono iniziati i problemi: abbiamo di fatto cominciato ad oscurarci il segnale a vicenda. I colleghi di Antenna 3 non hanno alcuna colpa, dato che sono autorizzati a trasmettere, e lo stanno facendo, ma oscurandoci l’un l’altro è diventato difficile lavorare, perchè quando c’è una zona senza segnale i contratti pubblicitari vengono disdetti e tutto si complica”.

teleriviera logoTeleriviera cessa di esistere l’1 giugno 2012 per protesta a causa delle interferenze fra gli operatori di rete Media Video (Antenna 3) ed il proprio tramite Esare (Canale 39 Versilia). L’origine della causa sarebbe un errore del Ministero delle Telecomunicazioni nell’assegnazione delle frequenze, pare che la questione sia stata risolta dopo sei mesi e così in data 9 gennaio 2013 l’emittente riprende le trasmissioni.

La tv trasmette al momento il logo della farfalla e prove tecniche sul logical number 90 del Dtt per le provincie di Massa Carrara, La Spezia, Lucca, Galtelnuovo Garfagnana, Pisa, Livorno.

LA SCHEDA DI RUGGERO RIGHINI

Tele Riviera nasce “col botto” nel 1977 in Viale Roma 45 a Massa. Di proprietà della famiglia Annunziata delle acque minerali. Segnale forte e chiaro sul canale 25 uhf. Redazione giornalistica e sportiva per una serie di programmi realizzati per seguire le realtà non solo dell’Apuania ma specialmente della Versilia e dello Spezzino. “Quel pizzico di libertà in più sulle ali di una farfalla” , come suona lo slogan rimasto storico, come storiche, di lì a poco, sono restate le programmazioni notturne: Tele Tabù. Per la prima volta vengono proiettati filmini pornografici, un boom! Audiens a mille. Incremento delle vendite dei videoregistratori che da poco sono entrati sul mercato. La programmazione divulgata con tanto di calendario: 3 pellicole al mese, l’estate riposo. Dura quasi tre anni, poi interviene la magistratura e tutto finisce. I programmi “culturali” però restano di insegnamento a coloro che mai hanno visto tanto in tv.  All’inizio l’emittente di Massa nella giornata domenicale per scelta propone una rubrica di proposte commerciali no stop “Video vetrina”. Per tutto l’arco della giornata, esclusa la  notte che si collega con i canali del satellite. Molto curati sono i servizi giornalistici e sportivi aperti non solo alla realtà della città ma anche a La Spezia e Viareggio. Il telegiornale “TRG” è proposto in tre edizioni e si colloca tra i primi per servizi esclusivi e professionalità. Come le trasmissioni sportive condotte con bravura e perizia dal viareggino Tommaso Bertuccelli: “C parliamo” e “Penatly”. L’emittente ha l’esclusiva calcistica per gli incontri della Carrarese, la Massese e lo Spezia, nonché segue con particolare attenzione con servizi particolareggiati il Viareggio. La televisione è a 90 gradi con l’inserimento nel suo palinsesto di documentari, film e telefilm, programmi musicali e cinematografici. Tra le autoprodotte sono degne di nota “Versilia set”, la rubrica tutta versiliese (rotocalco sulle frazioni della Versilia storica) condotta da Mauro Giannelli; “Osservatorio”; “ Su il sipario”; e quella religiosa “L’uomo Dio”. Chiude i battenti nel maggio 2012.

Giuseppe Annunziata di Teleriviera

Il ministero dello sviluppo economico ha riconosciuto le mie ragioni ma nonostante questo su buona parte di Massa e della costa apuo-ligure la tv è abbuiata dal 22 dicembre 2011 quando il ministero ha assegnato ad Antenna 3, che non ha alcuna colpa, la stessa frequenza che utilizzavo io sul digitale terrestre, il canale 21 Uhf e quindi, quando loro hanno acceso, il mio segnale al di fuori della città si è oscurato. E Antenna 3 non ha potuto trasmettere fuori del territorio apuano. Ho subito segnalato l’interferenza al ministero che solo a febbraio si è mosso per una verifica. Hanno accertato l’incompatibilità dei due segnali che si azzerano a vicenda. Ma nonostante la legge preveda che l’emittente interferente debba cessare e che abbia la priorità la tv collocatasi utilmente nella graduatoria per le concessioni rispetto ad una ripescata e nonostante venisse consigliato dal ministero di assegnare un’altra frequenza ad Antenna 3, nulla è cambiato. Senza segnale su buona parte del territorio è difficile stare sul mercato. E’ impossibile. La gente non vede più Teleriviera sulla costa e nella zona del viale Roma dove abbiamo la sede. E la pubblicità non arriva ma le spese vanno sostenute. E si parla di decine di migliaia di euro che ho tirato fuori negli ultimi cinque mesi di improduttività dell’azienda. Un danno economico e di immagine notevole. Siccome sono tutte concessioni date in maniera provvisoria il ministero avrebbe dovuto dire ad Antenna 3 di spegnere per poi farla riaccendere su un’altra frequenza. Ma nonostante la lettera del mio avvocato di fatti da parte del ministero non ne ho visti. L’ispettorato territoriale di Firenze ha scritto a Roma per eliminare l’incompatibilità riconosciuta dal ministero ed assegnare il canale 10 ad Antenna 3 ma non ho avuto alcuna assicurazione sui tempi da parte del direttore. E conoscendo come vanno queste cose ho capito che non avevo altra scelta. L’unico vero responsabile è, a mio avviso, il Ministero che non rispetta il regolamento che esso stesso ha emanato. Forse per scarsa conoscenza del territorio o semplicemente per superficialità, da Roma è arrivata un’autorizzazione sbagliata, che non porta oltre tutto vantaggi neppure ad Antenna 3, dato che nelle zone di segnale buio, nessuna delle due reti può essere vista. Addebito ad Antenna 3 soltanto la mancata realizzazione di una collaborazione che avrebbe potuto portare vantaggio ad entrambi: nelle zone non coperte non eravamo visti, nessuno dei due: per questo ho avviato una causa con la quale ho chiesto al Ministero non di revocare l’autorizzazione a trasmettere concessa ad Antenna 3, quanto l’attribuzione alla rete di via Oliveti di un altro canale. Ho ottenuto dall’ispettorato territoriale toscano la comunicazione che questa mia richiesta andrà a buon fine. Una frequenza alternativa per Antenna 3 sarebbe già stata individuata, visto che per legge chi trasmette su una frequenza incompatibile con altri deve cambiarla, quindi di fatto il mio tentativo di trovare un segnale alternativo salverà le attività di Antenna 3.   Ma è troppo tardi: i tempi per passare dalla teoria alla pratica sono lunghissimi ed anche se continuerò la causa a tv spenta, sono costretto a chiudere. Ho messo in vendita anche la mia casa. Comunque vada la causa sono deciso ad andare via dall’Italia. Questo oggi è un paese dove gli imprenditori fanno fatica a sopravvivere.

21 MAGGIO 2012

Dalle 22.45 di ieri sera 31 maggio Teleriviera, la storica emittente di Massa targata 1977, ha chiuso le sue trasmissioni. Un cartello con impresso il logo della rete (una farfalla) è rimasto fino alla mezzanotte mentre scorreva questo comunicato: “31 maggio 2012 fine delle trasmissioni. Teleriviera ringrazia per il supporto dei telespettatori”. Poi lo staccamento del segnale che ricordiamo copriva come operatore di rete in Liguria la provincia di La Spezia e come fornitore di contenuti per quattro provincie della Toscana: Massa Carrara, Lucca, Pisa e Livorno veicolata da Canale 39 Versilia. Il titolare della rete Giuseppe Annunziata si sfoga riepilogando i motivi della decisione alla chiusura: “Il ministero dello sviluppo economico ha riconosciuto le mie ragioni ma nononostante questo su buona parte di Massa e della costa apuo-ligure la tv è abbuiata dal 22 dicembre 2011 quando il ministero ha assegnato ad Antenna 3, che non ha alcuna colpa, la stessa frequenza che utilizzavo io sul digitale terrestre, il canale 21 Uhf e quindi, quando loro hanno acceso, il mio segnale al di fuori della città si è oscurato. E Antenna 3 non ha potuto trasmettere fuori del territorio apuano. Ho subito segnalato l’interferenza al ministero che solo a febbraio si è mosso per una verifica. Hanno accertato l’incompatibilità dei due segnali che si azzerano a vicenda. Ma nonostante la legge preveda che l’emittente interferente debba cessare e che abbia la priorità la tv collocatasi utilmente nella graduatoria per le concessioni rispetto ad una ripescata e nonostante venisse consigliato dal ministero di assegnare un’altra frequenza ad Antenna 3, nulla è cambiato. Senza segnale su buona parte del territorio è difficile stare sul mercato. E’ impossibile. La gente non vede più Teleriviera sulla costa e nella zona del viale Roma dove abbiamo la sede. E la pubblicità non arriva ma le spese vanno sostenute. E si parla di decine di migliaia di euro che ho tirato fuori negli ultimi cinque mesi di improduttività dell’azienda. Un danno economico e di immagine notevole. Siccome sono tutte concessioni date in maniera provvisoria il ministero avrebbe dovuto dire ad Antenna 3 di spegnere per poi farla riaccendere su un’altra frequenza. Ma nonostante la lettera del mio avvocato di fatti da parte del ministero non ne ho visti. L’ispettorato territoriale di Firenze ha scritto a Roma per eliminare l’incompatibilità riconosciuta dal ministero ed assegnare il canale 10 ad Antenna 3 ma non ho avuto alcuna assicurazione sui tempi da parte del direttore. E conoscendo come vanno queste cose ho capito che non avevo altra scelta. L’unico vero responsabile è, a mio avviso, il Ministero che non rispetta il regolamento che esso stesso ha emanato. Forse per scarsa conoscenza del territorio o semplicemente per superficialità, da Roma è arrivata un’autorizzazione sbagliata, che non porta oltre tutto vantaggi neppure ad Antenna 3, dato che nelle zone di segnale buio, nessuna delle due reti può essere vista. Addebito ad Antenna 3 soltanto la mancata realizzazione di una collaborazione che avrebbe potuto portare vantaggio ad entrambi: nelle zone non coperte non eravamo visti, nessuno dei due: per questo ho avviato una causa con la quale ho chiesto al Ministero non di revocare l’autorizzazione a trasmettere concessa ad Antenna 3, quanto l’attribuzione alla rete di via Oliveti di un altro canale. Ho ottenuto dall’ispettorato territoriale toscano la comunicazione che questa mia richiesta andrà a buon fine. Una frequenza alternativa per Antenna 3 sarebbe già stata individuata, visto che per legge chi trasmette su una frequenza incompatibile con altri deve cambiarla, quindi di fatto il mio tentativo di trovare un segnale alternativo salverà le attività di Antenna 3. Ma è troppo tardi: i tempi per passare dalla teoria alla pratica sono lunghissimi ed anche se continuerò la causa a tv spenta, sono costretto a chiudere. Ho messo in vendita anche la mia casa. Comunque vada la causa sono deciso ad andare via dall’Italia. Questo oggi è un paese dove gli imprenditori fanno fatica a sopravvivere”.

GENNAIO 2013 TELERIVIERA RIAPRE I BATTENTI

Nella tarda serata di ieri è stata riattivata Teleriviera, l’emittente di Massa che il 1 giugno scorso aveva deciso di cessare le proprie trasmissioni per protesta a causa delle interferenze tra gli operatori di rete Media Video (Antenna 3) ed il proprio tramite Esare (Canale 39 Versilia). La tv trasmette al momento il logo della farfalla e prove tecniche sul logical number 90 del Dtt per le provincie di Massa Carrara, La Spezia, Lucca, Galtelnuovo Garfagnana, Pisa, Livorno. (Ruggero Righini).

 

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