La coscienza di Zeno

Dall’omonimo romanzo di Italo Svevo

la coscienza di zeno

Interpreti: Jonny Dorelli, Ottavio Piccolo, Eleonora Brigliadori, Christiane Jeane, Laura Devoti, Franca Tamantini, Mario Maranzana, Sergio Fantoni, Andrea Giordana, Alain Cluny.

Sceneggiatura: Tullio Kezich, Dante Guardamagna.

Scenografia: Elio Balletti

Costumi: Andretta Ferrero

Musiche: Bruno Nicolai.

Direttore della fotografia: Giorgio Di Battista

Produzione: Susanna Bolchi per la First Film

Regia di Sandro Bolchi.

Giorno di prima messa in onda: giovedì 14 aprile 1988, Rai2, ore 20,30 (prima puntata), giovedì 21 aprile 1988 ore 20,30 su Rai2 (seconda puntata).

NOTE:     Nuova adattamento per il piccolo schermo del capolavoro di Italo Svevo, la Rai infatti ne aveva già proposto un altro per la regia di Daniele D’Anza (sceneggiatura di Tullio Kezich e dello stesso D’Anza) andata in onda mercoledì 16 marzo 1966 alle ore 21 sul Secondo Programma. Alberto Lionello interpretava Zeno Cosini, fra gli altri interpreti: Ferruccio De Ceresa, Laura Rizzoli, Simona Cuccia, Paola Molteni, Pina Cei, Mario Pertichini, Paolo Piacentini, Serena Balzano.

Liberamente tratto da LA COSCIENZA DI ZENO è inoltre il film LE PAROLE DI MIO PADRE regia di Francesca Comencini (2001)

 la coscirenza di zeno dorelli

Zeno Cosini (Jonny Dorelli) scopre la psicanalisi e va in seduta. Lo psicanalista fa compiere a Zeno un viaggio dentro la sua coscienza, Zeno gli parla del padre, con il quale ha avuto un affettuoso rapporto: “lei ha cominciato a fumare per emularlo” dice il dottore. Zeno, morto il padre, si ritrova solo ricco e inutile, così va alla ricerca di un secondo padre che individua in Giovanni Malfenti, un commerciante furbo che gli insegna a vivere e a lavorare, puntando in borsa. Ma un padre non gli basta, Zeno ha bisogno di una madre. In casa Malfenti vivono quattro ragazze il cui nome inizia con la A: Anna (solo 13 anni), Alberta (poco più di venti), Augusta (brutta), Ada una bellezza calma e serena.  Ada rifiuta Zeno e gli preferisce Guido Spaer, violinista. Alberta lo respinge, solo Augusta innamorata di lui, si sposano Zeno e Augusta, Augusta si sposa con Guido e diventa la cognata di Zeno.  Vi è molto di autobiografico fra Svevo (Ettore Schmitz) e Zeno Cosini, un binomio di letteratura e commercio, Ettore Schmitz (questo il vero nome dello scrittore) fu uno dei primi letterati italiani a conciliare lavoro e letteratura.  Anche Sandro Bolchi (come Svevo) usa la tecnica del flash-back, lo Zeno vecchio sul lettino dello psicanalista ricorda le Zeno giovane (morte del padre, studi universitari prima a chimica poi a legge, incontro con le tre sorelle Augusta, Ada e Aurelia).  Augusta, la donna che Zeno sposa per ripiego, rappresenta la salute e la normalità borghese. Zeno è “malato”, la sua è una malattia psicologica.  Dal matrimonio fra Zeno e Augusta nascono due bambine, ma intanto Zeno si trova un’amante, Carla. Zeno non sa scegliere fra la moglie e l’amante, sarà Carla alla fine ad abbandonarlo.  Lo scenario è naturalmente quello di Trieste (città natale di Svevo), Dorelli legge IL PICCOLO quotidiano di Trieste, alcune scene sono girate al porto di Trieste. Il cognato Giulio arriverà, per sbaglio, ad uccidersi, Zeno sbaglia funerale e segue quello di un’altra persona arrivando in ritardo al funerale del cognato, Ada deciderà di lasciare l’Italia e partire per Buenos Aires.

ALTRE OPERE DI ITALO SVEVO AL CINEMA E IN TELEVISIONE

SENILITA’ film per la regia di Mauro Bolognini (1961)

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