Sergio Bruni

COPERTINA SORRISI 25 1961 sergio bruni emma danieli lilly lemboSergio Bruni: (nome d’arte di Guglielmo Chianese, Villaricca, Napoli, 15/9/1921 – Roma 22/6/2003) entra dodicenne nella banda del paese come suonatore di clarinetto, suonando a battesimi, matrimoni e feste di paese. Prima della guerra fa diversi mestieri, nel 1942 parte per la guerra, dove canta per la prima volta a Torino ad uno spettacolo di reclute. Torna a Napoli dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, rimasto ferito ad una gamba durante una rivolta contro i tedeschi, mentre è ricoverato in ospedale, ha il modo di farsi ascoltare dal Maestro Giuseppe Anapeta e dal celebre cantate Vittorio Parisi, che si sono recati per uno spettacolo. Da essi incoraggiato e guidato debutta con successo il 14 marzo 1944 al Cinema Teatro Reale di Napoli.  Nel 1945 partecipa a una selezione radiofonica e vince la finalissima al Teatro delle Palme.  Con il nome d’arte di Sergio Bruni passa di teatro in teatro e, nel 1948, entra come cantante fisso del Maestro Anapeta. Nel 1949 Bruni partecipa alla sua prima Piedigrotta con Vocca ‘e rose, fra gli altri brani da lui lanciati a Piedigrotta si ricordano: Surriento ‘ennammurate (1950), ‘A rossa, ‘O ramariello (1952).

Bruni vince il Festival di Napoli due volte su tre edizioni a cui ha partecipato, quindici partecipazioni al Festival di Sanremo, centinaia di feste di piazza gremite fino all’inverosimile, Bruni si conquista l’ammirazione e la stima dei napoletani.

1959 copertina sorrisi n.21 sergio bruni giulio cesareFra i suoi successi ricordiamo: Sciummo, O ritratto ‘e Nanninella, Suonno a Marechiaro, Serenata a Carolina, Vieneme nzuonno (terza classificata al Festival di Napoli edizione 1959), Canciello ‘e sposa, Fenesta verde, Cavallo sfortunato, Il mare (finalista a Sanremo nel 1960), E’ mezzanotte (presentata a Sanremo 1960 in coppia con Joe Sentieri), Margellina, Li fontanelle, Basammoce ‘na vota, Marechiaro Marechiaro (vincitrice del Festival di Napoli edizione 1962), Tango italiano (seconda a Sanremo 1962 in coppia con Milva), Quattro passe pe’ Tuleto, Sì turnata (presentata in coppia con Nicola Arigliano al Festival di Napoli edizione 1964), ‘A Luciana, ‘E surdiatelle, Niette ‘a meglia,  Marechiaro Marechiaro (vincitrice al Festival di Napoli edizione 1962), Bella (vincitrice del Festival di Napoli, edizione 1966). Negli anni ’60 Bruni tiene concerti in tutto il mondo, dall’America alla Russia, fra gli altri suoi successi sanremesi ricordiamo:  Gondolì gondolà, Bella e Carmela (1975) una dei suoi più grandi successi, da molti considerata una delle più belle canzoni d’amore di tutti i tempi.  

Tra il 1980 e il 1990 Sergio Bruni Bruni realizza con Roberto De Simone, dei cofanetti contenenti i classici della canzone napoletana dal 1500 in poi: ‘E d’amore, Na fortunato, ‘Na bruna, Core ‘ngrato, Torna a maggio, Vieneme nzuonno sono alcune delle hits reinterpretate da Sergio Bruni. Artista e ricercatore inquieto che si considera “in divenire”, realizza raffinate antologie della canzone napoletana. Mirabili per qualità interpretativa e per rigore filologico le sue interpretazioni del migliore repertorio musicale napoletano. Sergio Bruni condivide con Roberto Murolo il merito di aver riportato in vita l’anima più genuina della canzone napoletana.

Sergio Bruni è stato un mito per i napoletani, Eduardo De Filippo consacrò la napoletanità di Sergio Bruni dicendogli: “dicono che io sia il volto di Napoli, tu nei sei certamente la voce di Napoli”, così come Oum Kalsoum degli egiziani, Amalia Rodrigues dei portoghesi, Edith Piaft dei francesi. Sergio Bruni ha effettuato tournèe in mezzo mondo. Nel film Operazione San Gennaro di Dino Risi (1966) Sergio Bruni sale sul palco del Festival di Napoli e la città si blocca per vederlo, un ladro interrompe la rapina che sta effettuando per gridare: “ha vinto Sergio Bruni”, tale immagine da l’idea della sergio brunipopolarità di Sergio Bruni a Napoli.  Ritiratosi negli anni ’80 nella sua villa di Corso Vittorio Emanuele a Napoli dove aveva installato un teatrino per i locali e per i turisti, dove ancora si esibiva prima di trasferirsi a Roma per motivi di salute.Fra i suoi album ricordiamo: Melodie napoletane (10 volumi), Suonno ‘e fantasia, Sergio Bruni, Le più belle canzoni di Sergio Bruni, Lusingami, Funicolì funicolà, Antologia della canzone napoletana (12 volumi), Celebri canzoni napoletane, Napoli e le sue canzoni, Anema e core, Successi napoletani degli anni ’50, Napoli, Le sue canzoni (antologia di 4 cd). Nel 1994 Bruni tiene per i suoi cinquant’anni di carriera, un concerto al Teatro Augusteo di Napoli, a celebrarlo c’è anche Roberto Murolo, e propone il cofanetto La voce di Napoli.  Negli ultimi anni le sue apparizioni pubbliche sono sempre più rare: Bruni si esibiva per la famiglia, pur mantenendo un rapporto strettissimo con la gente di Napoli.

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