Alessandro Cutolo

ALESSANDRO CUTOLO

Alessandro Cutolo nacque a Napoli il 28 marzo 1899, arrivò a Milano nel 1935, inviso al regime (al quale non piaceva quell’uomo colto e molto vicino a Benedetto Croce), era un uomo erudito, professore di Bibliografia e Biblioteconomia all’Università Statale di Milano;  “la nebbia a Milano? Non so, non l’ho mai vista” amava ripetere con il suo consueto gusto del paradosso,

Nel dopoguerra fu direttore di HISTORIA, approdò per caso in televisione, chiamato dall’amico e all’epoca direttore dei programmi Sergio Pugliese che, sul modello di una rubrica americana curata dal vescovo Fulton Sheen ideò la trasmissione UNA RISPOSTA PER VOI.

Fra il 1954 e il 1958 con il suo spiccato accento napoletano e gli amabili modi da gentiluomo Cutolo entrò con discrezione e garbo nelle case di milioni di telespettatori italiani. Così aveva esordito: “signori e signore, buonasera. Forse non l’avete capito, ma io sono napoletano” e catturò subito l’attenzione del pubblico, un pubblico che cresceva in termine di numeri e di gusti, di parti passo con la televisione in bianco e nero dei primissimi anni.

Cutolo fu il grande conversatore e divulgatore della televisione italiana: riceveva circa 200 lettere al giorno con i quesiti più disparati ai quali, con competenza e chiarezza, dava sempre una risposta, avvalendosi dell’aiuto di esperiti inviati nel suo studio, qualora non fosse in grado di darla personalmente. A volte ricorreva alla prova dei fatti traendo da una sorta di armadio delle meraviglie gli oggetti che rendessero più facile e accessibile la spiegazione.  Per anni la cultura pedagogica della televisione delle origini è espressa attraverso questo signore che con un garofano all’occhiello, zelo, meticolosità, sapienza enciclopedica e un pizzico di civetteria, regalava “sapere” a un pubblico curioso e stupito.  Come ha ricordato lui stesso: “la spiegazione di questo fenomeno popolare è facile:  gli intelligenti lavoratori italiani, nei minuti di riposo, vedono aumentare la somma delle loro cognizioni, e la mia rubrica riesce loro utile, con le informazioni che fornisce, in pillole edulcorate, tenendosi sempre attentamente in superficie ma su un campo molto esteso e assai vario. La semplicità, la parola facile, l’ironia, l’eleganza e una rara arte affabulatoria erano il segreto del successo e gli permettevano di essere accolto nel salotto buono come un gradito ospite, ma intrusivo, sempre pronto a regalare una risposta.

ALESSANDRO CUTOLO CARTOLINA CANALE 21Dimenticato dalla Rai venne rilanciato da Pietrangelo Gregorio di Telenapoli – TeleDiffusione Italiana che negli anni ’70 gli fece condurre una trasmissione sulla sua emittente.  Cutolo, sempre chiamato da Gregorio, condusse per  ALESSANDRO CUTOLO CANALE 21 CARTOLINAl’emittente  napoletana Canale 21 PARLIAMONE INSIEME.     Bisognerà attendere il 1989 per rivederlo in Rai, quando Piero Chiambretti lo volle al suo fianco come icona della tv delle origini, nel programma PROVE TECNICHE DI TRASMISSIONE,  il suo lavoro consisteva nel presentare ogni settimana una “scheda” della città che ospitava il programma, un gustoso ritratto a metà strada fra la storia e la curiosità.  Cutolo sospese la trasmissione perché la troupe si spostava molto spesso e la sua età gli rendeva faticoso seguirla.  Alessandro Cutolo fu  poi ospite diverse volte al MAURIZIO COSTANZO SHOW. Alessandro Cutolo è stato un personaggio popolarissimo al punto da essere citato come un cult da Ezio Greggio nel film-tv dei fratelli Vanzina ANNI ’50 andato in onda su Canale5 e recentemente replicato da Italia1.  Alessandro Cutolo morì a Milano il 15 marzo 1995, a pochi giorni dal suo novantaseiesimo complea

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