I podcast. Marco Ferradini ospite di Stile Italiano, replica dell’intervista del 2019 venerdì 10 aprile alle ore 21 su Radio Regione 100

Anche Marco Ferradini è stato ospite del ciclo 2019/2020 della trasmissione radiofonica Stile italiano la storia della canzone italiana raccontata dai suoi protagonisti , sarà un gradito ritorno visto che Marco è già intervenuto nel ciclo 2014/2015.

 

Ascolta il podcast con l’intervento di Marco Ferradini nel 2015

 

Venerdì 10 aprile 2020 Marco Ferradini tornerà ospite del programma Stile italiano su Radio Regione 100 alle ore 21 http://www.radioregione100.it

 

marco ferradini l'uva e il vinoE’ uscito in digital download e in distribuzione fisica “L’uva e il vino”, il nuovo album di Marco Ferradini (etichetta Cello Label, prodotta da Antonio Chindamo per Auditoria Records, distribuzione digitale a cura di Music Rails, distribuzione fisica SELF). A partire da oggi è in rotazione radiofonica la titletrack, secondo singolo estratto, ed è online su YouTube il videoclip del brano, eccolo:

L’album è composto da 13 tracce: si parte con la titletrack “L’Uva e il Vino”, brano che cerca di mettere in luce le contraddizioni insite in ognuno di noi: spesso abbiamo mente e pensiero proiettati nel futuro ma cuore e sentimenti radicati nel passato. Il secondo brano è “Le Parole” (qui il video https://youtu.be/OEFflIdSuVo) che spesso fanno fatica a raccontare i nostri stati d’animo, diventano goffe, retoriche, ridicole. Spesso basta uno sguardo, un sospiro con la sua carica di incognite inespresse a farci intendere e capire più di qualsiasi parola. “Attimi” racconta di come diamo il meglio di noi stessi ad uno sconosciuto, abbandoniamo le difese raccontando tutto di noi a chi incontriamo la prima volta. Ci lasciamo guidare dall’istinto e ci fidiamo. Come se la voglia di aprirsi fosse più forte della prudenza. Il quarto brano è “Via Padova”, uno sguardo-ricordo agli anni ’80: “forse il periodo più carico di aspettative della mia generazione. E poi che dire se in quegli anni ho conosciuto la mia compagna Caterina che in un solo colpo ha spazzato via l’inconsistenza dei miei rapporti precedenti”, racconta Ferradini. “La 500 e l’Astronave” racconta degli uomini e delle donne, mondi distanti ma nati per “combaciare”. “Lombardia” è la canzone dedicata alla sua terra. “Sai che cosa c’è”, con cui si cerca di spiegare come la felicità nel quotidiano dipenda dal dare il peso giusto alle cose. “Siamo” è una canzone scritta dopo il ritorno da un viaggio nei paesi scandinavi: “ho trovato tutto bello, moderno pulito, socialmente corretto e auspicabile, insomma un bel posto dove vivere, ma mi è mancato il calore degli sguardi che si incrociano” – spiega il cantautore comasco. “Pane” è la constatazione di quanto si è fortunati a nascere dalla “parte fortunata” del mondo: “Quando sento l’arroganza di certe persone che si credono superiori perchè sono nate in un posto “fortunato”, vorrei ricordare loro che è tutta pura casualità”, spiega Ferradini. “Musica dentro” è un ringraziamento ai genitori, Adelina e Gaetano: “che mi hanno sempre incoraggiato a seguire le mie inclinazioni e nonostante tutto a credere in me e a tenere duro”. “Voglio dirti” è una canzone di profondo amore scritta in un momento di sofferenza, mentre “Solamente uniti siamo” è la dimostrazione che l’amore non ha barriere ne confini. L’album chiude con “Buona Stella”: “Io e Marta a cantare il Natale con i suoi riti e la sua magia, ma anche con uno sguardo a chi la fortuna non è stata amica”.

 

Marco Ferradini

di Fabio Rosati e Massimo Emanuelli

marco ferradini schiavo senza catenePensando a Marco Ferradini è inevitabile associarlo a Teorema, il suo più grande successo; un brano che, fin dalla sua uscita, è rimasto nel cuore del pubblico e che ha segnato la carriera del cantautore lombardo. Raramente una canzone è rimasta così legata al proprio interprete come questo pezzo, contenuto nell’EP Schiavo senza catene e diventato un evergreen della canzone italiana, interpretato anche da Mina e Ivana Spagna e citato nel film Chiedimi se sono felice di Aldo, Giovanni e Giacomo.
Nato a Como il 28 luglio 1949, all’età di otto anni Marco Ferradini si trasferisce con la famiglia a Milano, città cui rimarrà a lungo legato. Agli studi scolastici alterna quelli musicali, approfondendo e sviluppando un talento naturale che era maturato molto presto. Dopo aver studiato canto e chitarra entra a far parte di alcuni gruppi, come I Balordi, la Drogheria Solferino, Yu Kung e L’Enorme Maria, partecipando anche al famoso coro I 4+4 di Nora Orlandi. Nell’ambiente musicale milanese conosce Alessandro Colombini, che sarà, per molti anni, il suo produttore.
Il suo debutto discografico avviene al Festival di Sanremo del 1978 con la canzone Quando Teresa verrà, che ottiene un discreto successo e alla quale seguirà l’omonimo album. Fondamentale è l’incontro con Herbert Pagani, con il quale, nel 1981, firmerà brani come Schiavo senza catene e, soprattutto, Teorema, che gli regalerà un’enorme popolarità.  Nello stesso anno partecipa a un tour con Ron e al Festivalbar. Nel frattempo, Marco continua a lavorare anche come autore, scrivendo e collaborando con numerosi artisti di punta, da Lucio Dalla a Bruno Lauzi, da Marcella Bella a Riccardo Cocciante, da PupoMina, da Eros Ramazzotti ad Ivan Graziani, da Luca Barbarossa a Toto Cutugno
All’attività di cantautore ha alternato quella di corista e d’interprete di sigle di cartoni animati e jingle pubblicitari e, più recentemente, quella di insegnante di musica.
Nel 1982 incide il brano Oltre il giardino con Mario CastelnuovoGoran Kuzminac con i quali si esibisce in un lungo tour. L’anno successivo è di nuovo a Sanremo con Una catastrofe bionda, contenuta nell’omonimo album insieme a Lupo Solitario DJ, che negli anni diventa un vero e proprio pezzo cult per le radio e i DJ di tutta Italia, ai quali è dedicato. Nel 1985 è la volta dell’album “Misteri della vita”, un concept album costruito attorno al tema della musica ma anche alla nascita della figlia Marta. Nel 1986 esce invece “Marco Ferradini”, un album che si discosta dai precedenti per le sonorità blues rock. Seguono nel 1990 l’album “È bello avere un amico”, nel 1992 la raccolta “Ricomincio da Teorema”, nel 1995 il disco “Dolce piccolo mio fiore”. Nel 2000 Aldo, Giovanni e Giacomo nel loro film “Chiedimi se sono felice” scelgono “Teorema” come marco ferradini 2019parte della colonna sonora, riportando attenzione e interesse nei confronti del cantante e della sua musica. Nel 2001 esce “Geometrie del cuore”, album che contiene anche una nuova versione di “Teorema”. Nel 2005 è la volta di “Un filo rosso”, raccolta di quindici canzoni tra le quali cinque inediti. Nel 2012 Marco è impegnato nella promozione di un progetto a cui tiene molto: un doppio CD intitolato “La mia generazione” in memoria dell’artista e amico Herbert Pagani. Le ultime pubblicazioni risalgono al 2014, quando Ferradini rilascia i singoli “Due splendidi papà”, in duetto con Gianni Bella, ed “Attimi”. Sempre nel 2014 Marco Ferradini è ospite della trasmissione radiofonica Stile italiano la storia della canzone italiana raccontata dai suoi protagonisti, ideata e condotta da Massimo Emanuelli. A fine novembre 2019 esce il nuovo album “L’uva e il vino”, fra la fine del 2019 e l’inizio del 2020 Marco Ferradini tornerà ospite del programma radiofonico Stile italiano la storia della canzone italiana raccontata dai suoi protagonisti. 

Ascolta il podcast della puntata del 2015 con Marco Ferradini

Ascolta il podcast con la puntata del 2019/2020 con Marco Ferradini che presenta l’album L’uva e il vino. 

 

Venerdì 3 aprile 2020 Marco Ferradini tornerà ospite del programma Stile italiano su Radio Regione 100 alle ore 21 http://www.radioregione100.it

 

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