Alberto Arbasino in radio presenta Giovanni Pascoli

ALBERTO ARBASINO IN RADIO PRESENTA GIOVANNI PASCOLI
(Quando la radio è utile)

Un grande e misconosciuto precursore (1974) di Alberto Arbasino

Nel 1974 la Rai realizzò un singolare programma radiofonico, facendo comporre e mandare in onda ad alcuni noti saggisti delle “interviste impossibili” in cui si fingeva un colloquio con un personaggio famoso del passato. Lo scrittore e critico Alberto Arbasino (1930) scrisse l’intervista con Pascoli, canzonando allegramente le opinioni critiche più accreditate della “modernità” di Pascoli.

ARBASINO: Professore! Professore!
PASCOLI: Eh! Eh!
ARBASINO: Professore! Ho letto il suo libro di poesie.
PASCOLI: Era ora! Mi congratulo! E che cosa ne dice, eh, che cosa ne dice?
ARBASINO: Insomma… Vede, professore…. io per tanti anni sono stato molto tranquillo su questo punto… Non le avevo ancora lette… però mi sentivo al sicuro, perchè sapevo che tanti critici illustri critici e moderni di cui non ci fidiamo molto, come Contini e Pasolini.
PASCOLI (compiaciuto): Conosco, conosco.
ARBASINO: Insomma, la consideravano uno straordinario sperimentatore europeo: impressionistico, espressionistico, simbolistico, strutturalistico, fonico, timbrico, onomatopeico, materico, poveristico e pop.
PASCOLI: Cu, cu! cu!
(Usignolo della Radio)
PASCOLI (contento): Due lagrime amare di più! Chiù chiù. Da un nero di nubi laggiù! Chiù, chiù. Com’eco di un grido che fu! Chiù, chiù! Cos’è che volete di più.
ARBASINO: Ecco, dicevamo che per tanti anni mi sentivo molto tranquillo…
PASCOLI (birichino): Parli per lei!
ARBASINO: Non avendola mai letta, credevo che fosse veramente uno sperimentale molto spericolato come sostenevano tutti i nostri critici più squisiti.
PASCOLI: E invece? Din don dàn!
….
ARBASINO: Mi sembra che veramente lei sia un poeta tutto di uccellini e di rondinini e di galline che fanno l’ovino e di cip cip e ciap ciap… e nient’altro! e ben contento!… Niente di male, del resto, anzi…
….
PASCOLI: Un grande e misconosciuto precursore, certo.
ARBASINO: Di un grande e celeberrimo film della lirica italiana del Novecento, dove trionfano tanti miei epigoni, e soprattutto tante mie epigonie che hanno portato avanti con innegabile abilità il mio discorso, e intanto si sono fatte una gran fama fra il pubblico, a mie spese, perchè nessuno si ricorda di quel grande anticipatore che sono stato io!
ARBASINO: Ma che filone si riferisce, professore?

PASCOLI: Ecco… care, care… creature canore… la Zanicchi, la Berti, la Milva… E magari anche l’Endrigo, il Fidenco, il Villa... bravi, bravi… sono loro, soltanto loro, i miei veri discepoli… peccato che non lo si riconosca… anche se in fondo non hanno inventato molto e devono a me quasi tutto… perchè sono, naturalmente io, come già vi accennavo dianzi, non soltanto il precursore ma il vero iniziatore di questo stupendo movimento… questa commovente e affascinante lirica così cantabile del Novecento italiano… la Scuola di Sanremo… anche se i discografici non lo ammettono… e i festival pop mi ignorano…
L’autore mescola disinvoltamente esponenti della tradizione melodica italiana (come Claudio Villa) e gli innovatori dell’epoca, i cantautori della prima generazione (come Sergio Endrigo).

Da Le interviste impossibili Alberto Arbasino incontra Giovanni Pascoli con la partecipazione di Quinto Parmeggiani, regia di Mario Missiroli.

RADIO SAN MAURO

radio san mauro pascoli

Emittente di San Mauro Pascoli, irradiava i suoi programmi dai 103,700 mhz.
Un ringraziamento a Daniele Bassi per averci inviato l’adesivo.

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