Elda Mazzuccato

DAL SITO INTERNET DI CANALE ITALIA

La notte tra il 3 e 4 maggio 2008 è morta Elda Mazzucato Garbo, presidente di Canale Italia. Si è spenta nella sua casa di Padova dopo una malattia.  Il figlio Lucio Garbo, amministratore unico della società, la descrive come una donna “ di grandi doti manageriali, nate dalla forza dell’intuizione e dalla capacità di comprendere in anticipo i cambiamenti”.
“La nostra realtà imprenditoriale è stata una lunga , faticosa, fruttuosa escalation sviluppata in 34 anni di duro lavoro, dalla fondazione pionieristica di una delle prime radio locali alla creazione della più grande impresa televisiva italiana riferibile ad un’unica proprietà dopo i grandi network. Una scalata impervia, gradino dopo gradino, partita dalla gavetta, e dove non ci è stato regalato nulla – afferma Lucio Garbo – Oltre ogni ostacolo, pronta a dare il consiglio giusto c’era sempre mia madre, perché dietro ad ogni grande impresa c’è sempre una grande donna ”.
La storia che porterà poi a Canale Italia scocca con una scintilla, nel più puro stile dell’impreditoria del Nord Est. E’ proprio la signora Elda ad interessarsi dell “insolito” tasto “FM” del nuovo apparecchio radio, “un Synudine”, regalatole da un nipote. “Se c’è questo spazio significa che va riempito”. Da lì a spronare il figlio è un tutt’uno. Prima l’apprendistato da giovanissimo in un’ emittente, poi la fondazione di Nuova Radio nel 1977. La crescita continua un paio di anni dopo, quando nasce Serenissima Televisione. Non sono ancora “scattati” gli anni ’80 e la tv commerciale rappresenta un settore tutto da esplorare, letteralmente da “inventare”.
Anche in questi frangenti, come negli altri, è Elda Mazzucato Garbo ad avere l’ultima ascoltatissima parola: “La prima provvigione che presi alla radio – racconta Lucio – fu di 3.000 lire, dopo una settimana di lavoro. Ne avevo spese 2.700 nella miscela del motorino per procacciarmi i clienti, guadagno netto 300 lire. Devo solo a mia madre l’avere trovato la forza e la determinazione per andare avanti”.
Solo un esempio, tra i tanti. Come l’aver scelto la strada di avere, sempre, il controllo totale dell’azienda, liquidando i soci e mantenendosi indipendenti anche a costo di grandi sacrifici imprenditoriali e personali, tutti tesi a raggiungere l’obiettivo.
Ripagati però dall’ascesa di Canale Italia, marchio nato alla fine del 2004, dopo un referendum tra i telespettatori, e diventato una realtà nazionale, con copertura in etere terrestre dal Nord Est originario alla Valle d’Aosta, attraverso la Toscana, il Lazio, la Campania fino alla Sicilia. Oltre al canale satellitare sull’883 di Sky.
Nonostante gli ascolti in costante crescita, la grande visibilità nazionale, il peso dell’informazione, il volano della pubblicità e un’audience fedele la scelta di Canale Italia è quella di rendere omaggio alla figura di Elda Mazzucato Garbo con tre giorni di lutto. Al di là dello stretto servizio di informazione andranno in onda solo la foto della presidente, e , a memoria, la grande festa del suo ultimo compleanno, con la telefonata di auguri di Silvio Berlusconi. “Noi siamo sempre stati una famiglia semplice ed unita. Mio padre Italo, grandissimo esempio di rettitudine, era un Grande Invalido di guerra, e mia madre è stata il filo conduttore della nostra vita e della nostra impresa commerciale e editoriale. Sappiamo che non ci sono precedenti del genere nel mondo della tv. E’ un omaggio che le dobbiamo tutti, al di sopra di tutto, perché senza i nodi che stringono la famiglia e i sentimenti un’impresa, sia pur grande, nasce senza cuore”.

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