Ugo Calise

ugo calise sorrisi e canzoni (2)Ugo Calise nacque ad Oratino, in provincia di Campobasso, il 6 maggio 1921, il padre Aniello di Lacco Ameno di Ischia era un medico condotto che scriveva poesie e curava gratuitiamente i malati tanto da guadagnarsi ancora in vita una medaglia d’oro al valore professionale. La madre, Luisa Agnese Augier di Casamicciola era figlia del governatore francese della Martinica che sbarcò a Ischia sul suo tre alberi e si innamorò di una ragazza del posto). Ugo frequenta il liceo Mario Pagano di Campobasso, all’inizio degli anni ’40 lascia Oratino e si trasferisce a Napoli per frequentare l’Università.
Proprio nel capoluogo partenopeo Ugo inizia a far musica prima ancora di iscriversi alla facoltà di chimica farmaceutica che lasciò per le canzoni a sei esami dalla laurea lavorando nei ristoranti insieme al mitico Don Eduardo, ex primo violino del San Carlo diventato posteggiatore per esigenze di carattere finanziario. Calise si fece le ossa alla scuola della “posteggia” cantando in diversi ristoranti napoletani, soprattutto in quelli frequentati dagli americani, nel suo repertorio vi sono classici della storia della canzone napoletana e brani americani conosciuti grazie ai V disc. Nel 1945 ad Ischia conosce Romano Mussolini con il quale dà vita ad un gruppo che si esibisce a La Conchiglia di Forio.
Nel 1947 Calise si reca per la prima volta negli Stati Uniti frequenta i locali di Chicago, alla fine degli anni ’40 arriva a Roma dove tiene il suo primo recital in un cinema teatro, successivamente si esibisce a La Rupe Tarpea, il Capriccio, il Kit Kat ed altri locali, quindi approderà anche nei locali milanesi.
ugo calise na voce na chitarraNel 1953 Calise torna ad Ischia ed apre con l’architetto Sandro Petti il ugo calise chitarra mia napulitanaRangio Fellone, che sarà per un decennio il ritrovo notturno più frequentato dal jet-set internazionale in vacanza ad Ischia. Nascono le canzoni L’ammore mio è… frangese; Na voce, na chitarra e ‘o poco ‘e luna; Chitarra mia napoletana. Nel 1954 suona e canta a Londra per la regina Elisabetta II, in occasione di un ricevimento offerto dall’Ambasciata Italiana: tra i presenti Laurence Olivier, Vivien Leigh, Anthony Eden, Vittorio De Sica, Peter Ustinov.
Al Rangio Fellone Calise canta brani della tradizione napoletana che sue composizioni, nel 1959 scrive Nun è peccato, brano scartato dal Festival di Napoli ma che, intrepretato da Peppino Di Capri, che debutta proprio al Rancio Fellone, diventerà un grandissimo successo. Fra gli altri brani scritti da Calise ricordiamo: Non lasciarmi, Canzone antica, TI regalo la luna, Occhi di mare (dedicato alla moglie, l’inglese Daphne Wallastone ex Bluebell), Non so ballare il cha cha cha (il primo cha cha cha italiano inciso da Don Marino Barreto), Non lasciarmi, Napolitan twist, L’amore mio è francese, Nessuno pò sapè, Comm’aggià fà. Nel 1957 Ugo Calise è uno dei cinque chitarristi che eseguono i brani del Festival di Napoli.
Nel 1960 Angelo Rizzoli lo volle al Pignatiello, altro famoso ritrovo di Lacco Ameno, sempre nel 1960 un brano di Calise, Uè uè che femmena, interpretato da Aurelio Fierro e Marino Marini, arriva al secondo posto al Festival di Napoli. Nel 1961 arriva al terzo posto al Festival della canzone marinara di Ischia con il brano TI REGALO LA LUNA, Calise partecipa anche a Canzonissima 1961 con il brano CHITARRA E MANDULINE. Calise negli anni ’60 si esibisce negli Stati Uniti dove pubblica per la Angels una serie di dischi raccolti sotto l’etichetta Songs For Latins Lovers (Canzoni per amanti latini) e partecipa a numerosi spettacoli televisivi fra cui Perry Como Show dove lo stesso Como interpreta la sua E’ lei, in inglese To you. Sempre negli anni ’60 si esibisce in Francia, Germania, Austria, Grecia, Spagna e Portogallo. Ugo Calise scrive anche colonne sonore per la serie tv I sette mari (1969) regia Bruno Vailati e due canzoni per il film Pane e cioccolata di Franco Brusati con Nino Manfredi, con Michele Galdieri collabora a diversi spettacoli radiofonici. Calise torna ad incidere nel 1973 con tre album intitolati TERRE di MARE, nel 1979 è la volta dell’album Ugo Plays Calise che contiene brani jazz. Nel 1981 esce il 45 giri ISCHIA AMMORE MIO/STO CERCANNO NU MOTIVO, nel 1982 Calise è fra i promotori di Ischia Jazz. I brani di Calise sono interpretati da Lola Falana, Fausto Papetti, Nino Manfredi, Marino Marini, Nicola Arigliano, Bruno Martino, Peppino Gagliardi, Roberto Murolo, Fausto Cigliano e Teddy Reno. Nel 1984 esce un’antologia di dieci long playing Canzoniere napoletano nella quale Calise propone 103 canzoni partenopee di tutti i tempi. Nel 1993 è la volta di LA MIA NAPOLI, 160 canzoni che vanno dai canti della lavandaie del Vomero alle sue ultime composizioni come NAPOLE MO’.
Ugo Calise morì il 6 agosto 1994 mentre era in viaggio in treno per recarsi ad Oratino, il suo paese natale.

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