Fausto Cigliano intervista il podcast

Ascolta l’intervista a Fausto Cigliano

 

fausto cigliano 1958 (2)Fausto Cigliano nasce a Napoli il 15 febbraio 1937, diplomatosi ragioniere esordisce ventenne nel 1957 con il singolo Souvernir d’taly, con chitarristi Ugo Calise, Sergio Centi, Amedeo Pariante e Armando Romeo è uno dei chitarristi che effettuano i riepiloghi al Festival di Napoli edizione 1957, quindi propone alcune hits della storia della canzone napoletana (Guaglione, Nun è peccato) ed altre canzoni. Esordisce quindi sul grande schermo interpretando Classe di ferro per la regia di Turi Vasile, al cinema torna l’anno successivo con Guardia ladro e cameriera per la regia di Steno e Ragazzi della marina per la regia di Francesco De Robertis. Nel 1958 partecipa al Festival di Vibo Valentia e si classifica quarto con la canzone “Che sogno”, alle spalle di Jula De Palma, si ripresenta alla stessa manifestazione l’anno successivo arrivando al secondo posto con Baciatemi, brano da lui scritto. Nel 1959 partecipa al Festival di Napoli e lo vince cantando, con Teddy Reno, Sarrà chi sa?, recita fausto cigliano sorrisi e canzoniquindi nel film Cerasella di Raffaello Matarazzo e porta al successo l’omonima canzone. Il 1959 è anche l’anno del suo debutto al Festival di Sanremo con Sempre con te, brano di Roberto Murolo presentato con Nilla Pizzi, è fra gli interpreti del film Destinazione Sanremo per la regia di Domenico Paolella. Cigliano torna a Sanremo nel 1960 con Splende il sole, nel 1961 con Lei e nel 1962 con Cose inutili. Partecipa ad altre manifestazioni canore come il Giugno della Canzone Napoletana, il Festival di Napoli (ci tornerà nel 1961 intrpretando con Wilma De Angelis Uh, che cielo!, nel 1962 con Mbriacateve cu me con Nunzio Gallo). Nel 1964 torna al Festival di Sanremo fausto cigliano e se domani (2)presentando E se domani, brano che non arriva alla serata finale ma che diventerà un successo straordinario nella versione di Mina. Per qualche anno Cigliano si ritira dalle scene e irprende gli studi di chitarra classica sotto la guida del Maestro Mario Gangi che diventerà suo amico e spalla. Nel 1967 Cigliano conduce per la tv dei ragazzi Chitarra Club, continua ad incidere brani fra i quali ricordiamo Suona suona suona (1967), Ave Maria di Gounod (1969. Nel 1970 scrive Ossessione 70 una bossa nova che interpreta anch’essa portata al successo da Mina, la musica è gradevole, il testo è solo il mero elenco dei calciatori della Nazionale, riserve comprese, che hanno disputato i mondiali di calcio in Germania, è la dimostrazione che Mina riesce a nobilitare qualsiasi brano da lei interpretato:

fausto cigliano ossessione 70

Albertosi, Albertosi
Burgnich e Facchetti
con Bertini, Rosato e Cera
c’era un gol!
Domenghini e Mazzola
Boninsegna e Rivera
in panchina
in panchina
con Zoff.
Riva, Riva
De Sisti
non ti innervosire
Valcareggi ti sta a guardare
segna un gol.
Domenghini e rivera
Boninsegna e Mazzola
in panchina
in panchina
con Zoff.

Cigliano incide Napule mia (1973). dopo avere partecipato alla Piedigrotta nel 1974 è in gara nel girone folk di Canzonissima arrivando in semifinale con Nella mia città. Nel 1976 di diploma al Conservatorio Santa Cecilia di Roma, nel 1979 propone Strada ‘nfosa, altri suoi successi sono: Ventata nova (1981), Ma ch’aggia fa (1986), Dieghito tango (dedicato logicamente a Diego Armando Maradona). Dopo avere eseguito la colonna sonora del film Identificazione di una donna per la regia di Michelangelo Antonioni, nel 1992 compone la colonna sonora dello sceneggiato televisivo Camilla. Nel 1999 pubblica il cd Teatro della canzone napoletana contenente tredici canzoni di artisti teatrali (Totò, Pupella Maggio, Eduardo e Peppino De Filippo, Angela Pagani, Raffaele Viviani, Nino Taranto ed altri) Cigliano è accompagnato alla chitarra da Mario Gangi. Dopo avere pubblicato nel 2002 E adesso slow!“, traduzioni in napoletano di alcuni classici americani fausto ciglianodegli anni ’40 e ’50 di Nat King Cole, nel 2004 è la volta de L’oro di Napoli, raccolta di classici napoletani, molti dei quali registrati in occasione della trasmissione televsiiva In famiglia in onda su Rai2, riceve quindi il Premio Nazionale Anselmo Mattei (2004), il Premio Mia Martini alla carriera (2008), nel 2010 torna al cinema in Passione per la regia di John Turturro. Nel 2015, in occasione dei suoi sessant’anni di carriera, riceve la medaglia della città di Napoli e un targa dal sindaco Luigi De Magistris. Nel 2017 è ospite del programma radiofonico Stile italiano la storia della canzone italiana raccontata dai suoi protagonisti e del programma televisivo Millevoci.

Ascolta l’intervista a Fausto Cigliano

 

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...