Su Radio 24 Pierfrancesco Majorino “Quatergate? Sono sconcertato da tutto quello che sta emergendo, sono cose gravissime”

Stamattina ai microfoni di Radio24 nell’ambito della trasmissione 24 Mattino, il candidato del centrosinistra per la presidenza della Regione Lombardia Pierfrancesco Majorino ha dichiarato: “Qatargate? Sono sconcertato da tutto quello che sta emergendo, sono cose gravissime. Mi auguro che la magistratura vada avanti senza guardare in faccia nessuno e ricostruisca la catena delle responsabilità. Pd non può far finta di nulla. Queste figure coinvolte erano comunque riferibili alla sinistra europea di cui facciamo parte. È chiaro che la vicenda riguardi anche noi, è inutile parlare di una sorta di diversità morale smarrita da tempo. Il Pd non può far finta di nulla e parlare di diversità morale smarrita.”

Massimo Emanuelli e Fabio Tamburini (direttore Radio24) Brusimpiano premio Gigi Vesigna edizione 2022.

Sarò ben lieto, se accetterà l’invito, di intervistare Pierfrancesco Majorino sulle piccole, ma grandi radio che mi mandano in onda, così come sarò altrettanto lieto di intervistare Letizia Moratti, sempre se lo gradirà. Ricorderò ad entrambi alcuni episodi che cito alla rinfusa: 1960 il consigliere comunale di Milano del Pci Alessandro Beltramini  fermati a Caracas dalla polizia venezuelana con 270.000 dollari. Anche il Pci pertanto non è stato immune dalla questione morale (è soltanto uno dei tanti episodi). 1992: assalto alla federazione milanese del Psi, chi c’era? Chi non c’era? 2006: qui c’erano sia Letizia Moratti che Pierfrancesco Majorino, e c’ero anche io vediamo se i due ricordano i fatti. 2016: c’ero io, c’erano Pierfrancesco Majorino e Beppe Sala. 2021 c’erano Letizia Moratti (in Regione) e c’era Pierfrancesco Majorino (all’europarlamento), non c’ero io a causa di problemi di salute.

Poi si potrà parlare anche del Qatar, dei mondiali (esperto Daniele Guazzolini anche lui c’era con me, Sala e Majorino nel 2016) ma si sa io non sono Fortunato (ahaha), col Qatar hanno avuto a che fare molti del Pd e/o di Articolo 1, ma si dice anche di altri partiti.

P.S.: Ringrazio Pierfrancesco Majorino per avere confermato per l’ennesima volta l’alleanza con il Movimento 5 Stelle ormai cosa quasi fatta. Più attendibile Majorino di un grullo della base, passato dal centrodestra ai 5 Stelle, per poi elemosinare un posto nella lista di Beppe Sala (ben ha fatto il sindaco Sala a non candidarlo) tornato oggi con i 5Stelle. Ringrazio Letizia Moratti mi ha sempre stimato, nel 2006 dissi no (la canzone di Vasco Rossi C’E’ CHI DICE NO) si può essere utili anche senza essere candidati.

https://milano.corriere.it/notizie/politica/16_aprile_23/candidature-milano-carica-outsider-io-punto-perdere-c73ddbca-08b9-11e6-bb7c-24926a577cc5.shtml

https://www.affaritaliani.it/milano/sosteniamo-milano-emanuelli-si-presenta-siamo-unica-vera-lista-civica-416550.html

L’angolo della scuola, la prima (ed unica, siamo in onda dal 1990) trasmissione radiofonica interamente dedicata al mondo della scuola. Mercoledì 14 dicembre alle 13 su Radio Blu Italia ospite Luciana Bianciardi, editore, traduttrice, figlia dello scrittore Luciano Bianciardi, autore de LA VITA AGRA e di tanti altri saggi e romanzi.

Il protagonista del romanzo di Luciano Bianciardi LA VITA AGRA voleva distruggere il Pirellone…

Bianciardi visse in perpetua solitudine, emarginato negli anni bigotti dell’Italietta di Scelba, isolato in quella rivoluzione dei costumi, fine anni Sessanta. Fu contemporaneamente in anticipo sui tempi e in imperdonabile ritardo. Non credeva in nulla che avesse a che fare con le ideologie. Odiava le congreghe degli intellettuali, sbeffeggiava i funzionari di partito e gli iguana delle case editrici, amava solo Garibaldi, ma perché non c’era più… Cercò di essere un uomo libero, restò per sempre un uomo incapace di affrontare il proprio tempo, se non in una condizione solitaria, fu un inguaribile perdente. La vita di Bianciardi oltre che agra fu breve, la sua fu la storia di una guerra privata contro Milano, una “solenne incazzatura”, fu il suo modo di tirare le somme di una vita passata a Milano con la Maremma nel cuore e la voglia lasciarsi andare…. Nel 1971 venne ricoverato d’urgenza all’ospedale San Carlo di Milano dove morì il 26 ottobre, diagnosi: cirrosi epatica. Luciano Bianciardi non compare nelle antologie scolastiche, anche dopo la morte (e nel centenario della nascita, era nato nel 1922) è poco ricordato, non mi stupisce, era una persona non allineata, scomoda sia alla destra che alla sinistra.”

Vi aspetto con Luciana Bianciardi mercoledì 14 dicembre alle 13 su Radio Blu Italia per ascoltarci cliccate

http://www.radiobluitalia.net

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