Retemia

 

RETEMIA

http://www.youtube.com/watch?v=KlnaRixcgb8

RETEMIA LOGOL’emittente nasce il 21 maggio 1988 a Lucca per iniziativa di Giorgio Mendella, ex venditore di quadri a Bergamo Tv.  Con l’acquisto dei ponti tv della ex Tele Elefante dalla famiglia Marcucci, di molte frequenze e di vecchie emittenti locali, Mendella da vita a un network.  ReteMia utilizza anche frequenze e strutture di emittenti locali che la ripetono, quali, ad esempio, TVRA. Rete Mia si specializza fin dalle sue origine in telepromozioni, ma presenta anche un buon palinsesto con informazione, intrattenimento e rubriche varie. L’emittente prima di caratterizzarsi esclusivamente per le televendite, presenta inizialmente un palinsesto generalista, molto interessante. Fra i programmi di Rete Mia ricordiamo Il gioco di Retemia condotto da Claudio Sottili (1988), Ciak medicina condotto da Gianbenedetto Mela, Il club dei bugiardi condotto da Gilberto Rivelli e Maurizio Pagliari (stagioni 1988/1990), Sala stampa oltre la notizia talk-show condotto da Fulvio Scocchera e Marco Borsa, Siamo alla frutta rubrica infortainenet condotta da Mara Marcellini, La sfida game-show condotto da Claudio Sottili, Wip – World important persons rubrica di approfondimento giornalistico condotta da Andrea M.Michelozzi, Ziuq con Maro Marcellini, la rubrica sportiva Zona Cesarini, condotta da Helenio Herrera, Stunt! clip-show settimanale condotto da Andrea N.Michelozzi.

http://www.youtube.com/watch?v=BF1bzjLS4q4

Nel 1989 il grande colpo: l’esclusiva delle partite dell’Inter strappata per 800 milioni, battendo la concorrenza di Rai e Fininvest. Mendella sfiora la presidenza calcistica di Torino e Fiorentina.

RETE MIADal 1989 al 1991 va in onda la rubrica di approfondimento giornalistico Le storie di Ruggero Orlando, dal settembre 1990 fino al 1991 va in onda I Kennedy, approfondimento storico condotto da Andrea M.Michelozzi.   E ancora: la rubrica di servizio quotidiana Diario, condotta da Isabella Fioratti e dal mago Otelma, il talk-show politico L’altro governo, presentato Ivano Selli.(stagioni 1988/1991), A domanda risponde condotto da Mauro Marcellini e da Simona Patitucci, ospiti Lino Banfi, Daniela Poggi, Gianmarco Tognazzi, Giorgio Bracardi, Sylva Koscina, Gerry Calà, Alberto Lionello, Flavio Bucci, Maria Giovanna Elmi, Ugo Tognazzi, Ferruccio Amendola, Alessandro Haber, Elena Sofia Ricci, Michele Placido, Mita Medici, Luciano De Crescenzo, Marina Suma e Alberto Sordi. Un personaggio noto al grande pubblico rispondeva alle domande di un intervistatore “senza scrupoli”.

Altro programma cult fu Radiomia condotto da Giancarlo Rami, programma trasmesso in contemporanea su numerose radio italiane, Da ricordare anche la serie di documentari Atlante.

Nel 1991 parte Primo mercato, rubrica di informazione commerciale condotta dall’editore Giorgio Mendella, il patron di Retemia invita i telespettatori ad investire il proprio denaro nelle società da lui controllate, fra i testimonial delle vendite azionarie figuravano volti rassicuranti come Alberto Sordi, Nino Manfredi, Marta Marzotto, poi proclamatasi ignari ed estranei alle vicende. Il programma era registrato nella sede della finanziaria Primomercato, o al seguito di Mendella nel corso dei suoi viaggi di affari.

Nel 1991 scoppia la Guerra del Golfo e RETEMIA offre un aggiornamento quotidiano sulla situazione internazionale condotto da Andrea Massimo Michelozzi che proseguirà anche in seguito all’ avvenimento trasformandosi in “Primo Piano”, notiziario quotidiano di 30 minuti alla cui direzione sarà lo stesso Michelozzi.

http://www.youtube.com/watch?v=lBriurv-NX4

Ma toccato l’apogeo inizia la discesa per la rete e per il suo editore:  messo sotto inchiesta dalla procura di Lucca nel 1991, l’impero si sfalda. L’accusa è di truffa e di bancarotta fraudolenta,   nel 1992 si ha la mancata concessione governativa per le trasmissioni nazionali. Fra gli ultimi programmi “Vietato ucciderci” approfondimento giornalistico condotto da Gigi Moncalvo, “Casa mia” rubrica del mattino con giochi, ospiti e interviste condotta da Guido Angeli.

Mendella scappa all’estero, latitante, seguito da un mandato di cattura internazionale. Dichiarato fallimento, la televisione è oscurata la notte del 24 agosto 1992, dopo 1617 giorni di programmazione. Le ultime ore di trasmissione all’insegna della malinconia e del lutto. Difeso a ciclo continuo con video di mezz’ora con storia dell’emittente e il messaggio finale “i sogni possono essere interrotti, ma tornano sempre se noi crediamo” sfuma in un segnale elettronico bianco, il nulla, la morte, le manette. Smantellate le 597 postazioni sparse in tutta Italia. Sandro Piccinini e Giacomo Dotto scrivono che “nel gennaio del 1995 Mendella viene arrestato e tradotto a San Vittore.

Quattro anni dopo il Tribunale di Lucca lo condanna a quattro anni di carcere per bancarotta fraudolenta, ridotti poi in Corte d’Appello. Davide Ferrario raccoglie materiale documentario su Mendella che non verrà mai realizzato, perché, nonostante la sua produttrice trovi finanziamenti all’estero, il personaggio in Italia è ritenuto “scomodo”.   Uno dei pochi a difenderlo strenuamente è Vittorio Sgarbi, già paladino di Wanna Marchi in disgrazia, e animoso sostenitore, poi al fianco dell’amico Giorgio Corbelli, il re delle star televisive, nei giorni della calamità giudiziaria”. La Vallau Italiana Promo Market, editrice di Rete Mia, viene venduta dal tribunale fallimentare di Lucca ad una cordata fatta dalla Profit di Raimondo Lagostena Bassi e la Videopiù di Salvatore Cingari ed Internova spa.  L’emittente continua ad effettuare televendite e riduce la programmazione di intrattenimento, l’informazione e ad altri programmi, fatta eccezione per la rubrica di attualità politica Il fatto, condotta da Massimo Miglianelli. Alla fine degli anni ’90 l’Autority esprime il suo parere positivo e da la concessione a Rete Mia per operare a livello nazionale. Considerando Rete Mia come una società comunitaria (europea, non americana, quasi di casa nostra per dirla in breve) visto che il suo segnale copre l’intero territorio nazionale. Forte di questa concessione Rete Mia riprende a proporre qualche programma prodotto in proprio extra televendita come il notiziario Primo piano, pur proseguendo a proporre le tradizionali trasmissioni di vendita: Con simpatia in casa vostra, Casa mia, Super Shop, Orologi non stop, Tappeti da mille e una notte gli acquisti in poltrona, Un mondo di gioielli, Questione di stile (proposte per l’arredamento), Una sera con Roberto.

Alla fine del 2000 l’emittente viene venduta al gruppo tedesco Hot (Home Order Television) leader europeo nel settore delle televendite alla cui testa vi è il figlio del magnate delle telecomunicazioni Leo Kirch, Thomas. La nuova denominazione è Home Italia, prima, e poi Europe Shopping Europe.

LA SCHEDA DI RUGGERO RIGHINI

Nata da un’idea di Giorgio Mendella; un giovane tele finanziere  venuto dal nulla,  il 21 marzo 1987  parte Retemia. E’creata sulle ceneri del vecchio network dei Marcucci, la rete Elefante, un pezzo di storia dell’etere privato, prima dorsale appenninica di trasmettitori usata dalle tv estere e dall’editore Rizzoli per Primarete Indipendente e il tg di Maurizio Costanzo bloccato dalla Corte Costituzionale nel 1981 e finito ingloriosamente. E’proprio quando la rete Elefante comincia ad accumulare tre miliardi di passivo l’anno che con l’intervento del gruppo Mendella, Marcucci; sotto consiglio dell’avvocato Lo Foco di Roma, cede per oltre 15 miliardi di lire ad una società che vanta 7 mila azionisti e che si chiama Vallau Italiana Protomarket. Per l’inizio delle trasmissioni di una tv che si afferma soprattutto con le vendite di prodotti commerciali e con le proposte di investimenti finanziari (per 13 ore giornaliere), il lancio pubblicitario di Retemia è di 8 miliardi. Il resto della programmazione copre le 24 ore al giorno sul 77% del territorio nazionale con una forza indiscussa: una catena di 500 ripetitori tutti di proprietà che fanno arrivare il segnale di Mendella in quasi tutta la penisola, per la Toscana canali uhf 56 e 61. Poche sono le zone “buie”, concentrate soprattutto nel Sud,  ben presto eliminate. I programmi per lo più vengono realizzati negli studi di Lucca in via Tempagnano, compresi i servizi giornalistici di cui è responsabile Ruggero Orlando. Un flash di quattro minuti ogni ora dalle 14 alle 23 con un’edizione speciale alle 7, il tutto curato da Mario Olivieri, giornalista con un’esperienza ormai decennale. Tra i programmi più importanti sono da ricordare: “Il gioco di Retemia”, condotto da Claudio Sottili e seguito da oltre 1 milione di persone; ed i programmi sportivi “Rotociclo”, condotto da Alfredo Martini commissario tecnico della Nazionale ciclistica; “Le esclusive di calcio”, per il Torino e la Fiorentina; “Zona Cesarini”, condotta da Lorenzo Caffè, con la partecipazione di Helenio Herrera;   “Dirittura d’arrivo”, il mondo dell’ippica in diretta. Altri programmi prodotti: “Rien ne va plus”, il musicale dei tempi d’oro condotto da Renzo Schiroli; “Atelier”, che indaga sulla moda; “Il club dei bugiardi”, il programma contenitore della domenica pomeriggio condotto da Gilberto Rivelli; “Piccole diavolerie”, di Moana Pozzi e Giancarlo Ratti; “Jazz al caffe Deco’”, che presentai gruppi emergenti del settore a cura di Carla Bressan e Cristina Fiorilli; “Siamo alla frutta”, la trasmissione moderata da ben quattro conduttori: Miriam De Boer, Maro Marcellini, Daniela Palandri e Giancarlo Ratti; “La sfida”, il quiz di Claudio Sottili. Molti sono i programmi informativi. Tra questi: “Ciak medicina”, condotta dal Prof. Giambenedetto Melis; “Camminare le vigne”, la rubrica a carattere enogastronomico condotta da Gino Carmignani; “Diario”, l’informazione quotidiana condotta da Isabella Fiorati alla quale va dato atto della prima diretta dalla Romania per l’inaugurazione dei programmi via satellite; “Stunt”, il mercato internazionale di Andrea Michelozzi il conduttore del telegiornale che presenta con un modo molto professionale e con eleganza (unico mezzobusto con due orologi ai polsi); “Donne e company”, il rotocalco condotto da Raffaella Baronelli; “Leggendo”, le recensioni sui libri da leggere; e naturalmente “Primomercato”, la rubrica di analisi finanziaria condotta da Giorgio Mendella nella quale le strategie economiche del gruppo vengono illustrate e circostanziate dallo stesso conduttore. Tendenza di mercato e valori di richiesta  sono il “packaging” della trasmissione nella versione in lingua italiana, inglese e tedesca. Nella programmazione sportiva, degni di nota: “Italia sport”, il riepilogo tutto sportivo condotto da Ivana Maselli; “Sport 2000”, un calendario sugli sport minori a cura di Sonia Vulcano e Aldo Paolini; “Sottorete”, la pallavolo a cura di Lanfranco Dallari; “Pesca sport”, di Stefano Bastianacci; “Emozioni nel blu”, i protagonisti del grande mare di Claudio Zanini; “A briglie sciolte” e “Dirittura di arrivo”, rubriche sul mondo dell’ippica a cura di Simona Bombacci; “Hockey e Hockey”, condotta dal versiliese Antonio Giannelli; “Rallye”, di Luca Bartolini e “Skipper e Driver”, dedicate al mondo dei motori; “A tutto mare”, rubrica di offschore di Antonio Masi. La redazione sportiva è composta da: Fabrizio Biondi, responsabile, Simona Bonacci, Stefano Bastianacci. La redazione giornalistica è curata da Andrea Michelozzi, noto per i programmi “Wip” e “Politica e Company”, e dalla brava Isabella Fiorati. L’emittente ha una redazione a Roma che produce in proprio molti programmi per di più d’informazione politica e alla quale fanno parte: Ivano Selli, che presenta “L’altro governo” e “Il mondo del lavoro”; Enrico Benso in video con la sua “Palazzo Chigi”, una delle prime rubriche private dedicate all’attività del Governo Italiano; Roberta Feliziani, che presenta ”Politica e Company”; e Massimo Mignanelli, conduttore de “Il fatto”, l’appuntamento con l’attualità più scottante e più scomoda all’interno dell’ambito politico.Il 1 settembre 1989 è la nascita della seconda rete del gruppo: Rete Europa, dove vengono convogliati in no – stop 24 ore i commerciali, dando modo alla sorella maggiore Retemia di imporsi all’attenzione del pubblico con un fiore all’occhiello indiscusso: l’esclusiva delle partite di calcio dell’ Inter, conquistate per 800 milioni in una gara alla quale partecipano anche la Rai e la Fininvest. Non solo. Mendella acquista anche altri parecchi diritti, come quelli sulle partite del Torneo di Viareggio, in accordo con la Rai che ha solo la gara d’inaugurazione e la finale; le partite della tournée dell’Urss in Italia e come se non bastasse l’aver soffiato a Capodistria (rete di Berlusconi) il ritorno della supercoppa fra Malines e Psv e la grande sfida Psv-Real. Retemia ingloba decine di piccole televisioni regionali che così fanno capo ad un’unica antenna e, attraverso l’impiego di un satellite è in grado di inviare e ricevere programmi in e da tutta Europa. Le trasmissioni vengono trasmesse regolarmente per quattro ore al giorno dal satellite di Superchannel dal dicembre 1988. Il segnale dal 1990 arriva in America e in tutta Europa appoggiandosi ai satelliti Astra, Entelsat e Panamsat per 3 ore al giorno. In Polonia e Romania con programmi in italiano. Alle spalle di Retemia c’è un piccolo impero finanziario che ruota intorno al gruppo Intermercato che fa capo a decine di società. Queste, unitamente al potere di Mendella, nel 1991, in seguito ad una inchiesta aperta dalla Procura della Repubblica di Lucca, nel tempo  crollarono. L’imprenditore, accusato di truffa e bancarotta fraudolenta, vive in latitanza all’estero. Nel 1995 viene arrestato. Nel 1999 è condannato dal Tribunale di Lucca a nove anni di carcere. La televisione viene chiusa dal tribunale di Lucca alla mezzanotte del 24 agosto 1992; quando tutte le altre tv incriminate ignorarono l’ultimatum imposto dalla legge per le radiocomunicazioni in vigore a quella data e dopo ben 1617 giorni di programmazione sparisce dalla giungla dell’etere nazionale. Le ultime ore di trasmissione sono all’insegna della malinconia. Viene mandata in onda a ripetizione una videocassetta di mezzora che ripercorre l’intensa storia dell’emittente. Sullo schermo, poi, un lungo messaggio finale, appello di libertà di espressione, all’indipendenza e all’autonomia e una frase velata di speranza: “I sogni possono essere interrotti, ma tornano sempre; se noi ci crediamo”… poi si sovrappone a tutto un segnale elettronico bianco e vengono smantellate le 597 postazioni sparse in tutta Italia.  Riammessa in video, la televisione viene riacquistata dagli stessi azionisti dopo il fallimento e la possibile radiazione dall’etere. Si avvale della collaborazione del giornalista Guido Moncalvo. Nel 1997 è ceduta per il 20% alla Walt Disney. Nel 2001, ceduta totalmente alla H.O.T. che la usa come contenitore commerciale. H.O.T. è il canale del moderno home – shopping elettronico, che si chiama Home Shopping Europe che trasmette in Germania, Austria, Belgio, Francia, Olanda e Inghilterra. Rappresenta il primo caso nella storia europea dei media: una tv con cinque canali linguistici (tedesco, francese, olandese, italiano e inglese); tante ore di diretta al giorno, con il 100% di produzione televisiva interna; 61 milioni di famiglie sintonizzate, pari al 50% del potenziale raggiungibile. L’idea viene dalla Germania dove la formula ha ottenuto grande successo. L’Italia, quarto canale linguistico aperto in ordine cronologico, ha iniziato le trasmissioni il 1 dicembre 2000 con quattro ore di diretta al giorno dagli schermi di Rete Mia. Con un investimento di quasi 300 miliardi, Home Schopping Europe SpA,  nella quale ha fatto ingresso una società italiana con un 12,5% di azioni e la possibilità della cessione ad altri soci di un ulteriore 12,5%, ha acquistato Rete Mia, dotata di 300 ripetitori che raggiungono l’80% della popolazione. E’ stato realizzato un centro di produzione televisiva, un magazzino, uffici a Roma e il call center a Napoli, dove lavorano ad oggi 250 persone. Il presidente della H.O.T. Italia è Giorgio Kofler. Nel 2005 è stata ceduta a Mediaset che ha trasferito la rete sul canale satellitare. Oggi è Mediashopping il canale 24 ore su 24 di commerciali.

 

L’idea di mettere in rete (impresa titanica) la storia delle radio e delle televisioni locali nasce nel 2005 per iniziativa di Gigi Vesigna (giornalista, direttore storico di Tv Sorrisi e Canzoni), Massimo Emanuelli (docente e giornalista di Millecanali, pioniere della radiofonia), Maurizio Seymandi (giornalista e mitico conduttore di Superclassifica Show), Pino Callà (regista e produttore televisivo), Enzo De Mitri (giornalista, critico televisivo de La Notte, collaboratore di Gianfranco Funari).  L’avere vissuto da angolazioni diverse (carta stampata, radio e tv) il periodo pionieristico, l’avere visto nascere e crescere tante emittenti locali, l’avere conosciuto ed intervistato molti dei protagonisti, oltre agli archivi dei fondatori, rende agevole (anche se infinito) il lavoro dei nostri.  Con il passare dei mesi i fondatori vengono contattati da molti pionieri che forniscono ulteriori testimonianze, ricordi e materiale. Si uniscono al gruppo Massimiliano Marchi, Ruggero Righini, Gianfranco Guarnieri, Agostino Rosa ed altri.  Per ogni regione d’Italia viene individuata una memoria storica/corrispondente, aumenta il numero delle interviste mensili e dei contatti del portale. Nascono intanto (giustamente e citando la fonte) analoghe iniziative a livello regionale, con scambi di link e collaborazioni proficue (particolarmente interessante il lavoro di un altro pioniere, Massimo Lualdi).  Nel 2015 scompare Gigi Vesigna, in segno di lutto e di rispetto il sito non viene più aggiornato. Dopo un lungo periodo di silenzio i pionieri superstiti decidono di riattivare il sito (è in ristrutturazione, sarà aggiornato e rilanciato con nuova grafica su un nuovo dominio). Molto è ancora il materiale da pubblicare ed inserire, molte sono ancora le interviste da fare, pian piano accontenteremo tutti.  Al momento alcune schede vengono rilanciate su due blog

https://storiaradiotv.wordpress.com/ (radio)

https://massimoemanuelli.wordpress.com/ (tv ed interviste varie)

Gradualmente sarà inserito anche materiale audio e video del nostro archivio e materiale che i pionieri ci stanno inviando.

Purtroppo qualcuno nel frattempo aveva copiato l’intera linea editoriale del portale (e non solo gli articoli) senza ritegno e non rispettando il diritto d’autore dei collaboratori che vantano tantissimi anni di lavoro e ricerca (molti degli articoli erano usciti su testate nazionali). Già in passato avevamo fatto una causa (vinta) per la copiatura di alcune schede, ma copiare l’intera linea editoriale annunciando di copiare l’intero sito è a dir poco folle. Disponibili a collaborare con chiunque citi le fonti e ci proponga scambi e confronti, non possiamo però transigere con chi plagia pedissequamente. Tutti coloro che hanno ulteriori notizie o proposte farci scrivano alla mail storiaradiotv@tiscali.it provvederemo ad integrare le schede e a citare gli autori.

 RIPRODUZIONE RISERVATA. 

È vietata la riproduzione, anche parziale, e/o la diffusione dei testi e dei contenuti sonori e video di questo blog senza l’autorizzazione degli autori. Il blog è protetto dal diritto d’autore, chi ha cercato di non ottemperare a tali regole è già stato condannato con disposizione del Tribunale di Milano, con provvedimento d’urgenza ex art. 700 c.p.c. R.G. 77235/05..  Vi occorre qualcosa?  Scrivete, specificando il vostro indirizzo e il motivo della richiesta. Mail: storiaradiotv@tiscali.it

Contattateci alla mail storiaradiotv@tiscali.it per fornirci ricordi e testimonianze, provvederemo a pubblicarle.

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