E’ morto Narciso Parigi

E’ morto nella sua casa sulle colline fiorentine, all’età di 92 anni, il popolare cantante ed attore Narciso Parigi, conosciuto in tutto il mondo per le sue oltre 5000 incisioni e per una ventina di film da protagonista, più altri da comprimario.

Narciso Parigi

IL CANTANTE STORNELLATORE,

ANTICIPATORE DI PAOLO LIMITI

di Massimo Emanuelli


Narciso Parigi negli anni ’70 lavorò a Canale 48, emittente fiorentina diretta da Padre Ugolino Vagnuzzi, intervistando noti cantanti, poi lavorò per Canale dei Bambini (emittente toscana che poi si chiamerà Teleregione) Viva l’amore, un programma che ha anticipato di quasi vent’anni Ci vediamo in tv di Paolo Limiti.

Narciso Parigi nasce a Campi Bisenzio, Firenze, 29/11/1927, da famiglia antifascista, comincia a lavorare presto anche perché viene espulso da scuola per una battuta anticlericale di un compagno che lui si rifiuta di denunciare, su un triciclo fa il garzone e consegna scarpe alle botteghe fiorentine. G
iovanissimo studia lirica, debutta nel 1944 con un quintetto, debutta nel 1944 a Radio Firenze sotto la direzione del Maestro Ariani affermandosi in breve tempo come “cantante della radio”, si afferma come cantante radiofonico lavorando con le orchestre della Rai iniziando dall’orchestra Ferrari. Nell’immediato dopoguerra prosegue la carriera radiofonica alla Rai (quelle dirette da Guido Cergoli e Nello Segurini), e in particolare con la formazione di Francesco Ferrari, con la quale collaborò dal 1945 al 1965 (seguendola quando si trasferì a Roma nel 1948) diventando popolarissimo nella seconda metà degli anni ’40 con canzoni come: Firenze, Mattinata fiorentina, Firenze sogna, Cappello di paglia di Firenze, La piccinina, La mia canzone al vento, Porti un bacione a Firenze, Il valzer della povera gente, Fiorentina, Un’ora sola ti vorrei, Cavallino corri e va, Sulla carrozzella, Chitarrella, Non passa più, Serenata celeste, Serenata serena, Tango del mare. Con la sua voce cesellata da tenore leggero Narciso Parigi interpreta divinamente rispetti e stornelli. Fra gli altri suoi successi ricordiamo: Chi lo sa perché, Lo zampognaro del Molise, Tu sei sempre nel mio cuor, Ti voglio tanto bene. All’inizio degli anni ’50 ottiene un grandissimo successo con Terra straniera, canzone strappalacrime sulla nostalgia degli emigranti. Nel 1955 partecipa al Festival di Sanremo  con Incantatella (quarto posto in coppia con Claudio Villa) e Ciu ciu ci cantava un usignol (cantata anche dai Radio Boys) poi ripresa da Natalino Otto. Negli anni ’50 Narciso Parigi compare in film vari: Terra straniera regia di Sergio Corbucci (1952), La prigioniera di Amalfi, regia di Giorgio Cristallini (1952), Acque amare, regia di Sergio Corbucci (1954), Baracca e burattini, regia di Sergio Corbucci (1954), Assi alla ribalta, regia diFerdinando Baldi e Giorgio Cristallini (1954), Ricordami, regia di Ferdinando Baldi (1955), La porta dei sogni, regia di Angelo D’Alessandro (1955), La catena dell’odio, regia di Piero Costa (1955), I vagabondi delle stelle, regia di Nino Stresa (1956), Amarti è il mio destino, regia di Ferdinando Baldi (1957), Gagliardi e pupe, regia di Roberto Bianchi Montero (1958), Good bye Firenze – Arrivederci Firenze, regia di Rate Furlan (1958).

Oltre ad aver dato un decisivo contributo alla canzone italiana con AngelinaPrigioniero d’un sognoTango del mare e Io t’ho incontrata a Napoli, fu un punto di riferimento per il repertorio fiorentino e un simbolo del capoluogo toscano anche grazie all’inno O Fiorentina (1956) della Fiorentina sarà anche dirigente, il suo inno nasce come riarrangiamento di Canzone viola scritta nel 1931; “garrisca al vento il labaro viola”, due saranno le versioni, la prima appunto del 1956, l’altra negli anni ’60 nella definitiva forma (Canzone viola) che tutti i tifosi viola conoscono e che cantano ogni volta che la Fiorentina gioca in casa. Sposatosi con Fiorella Allegrini, nel 1957 diventa padre di Daniela, parteciperà poi a Voci e Volti della Fortuna concorso abbinato alla Lotteria di Capodanno. Nel 1959 è in televisione nel programma “La Boutique della canzone” A Milano, condotto da Nuto Navarrini, con lui è Gerry Bruno che ricorda: “Mi ricordo ancora la sua canzone: “Avvicinati a me”. Uomo di grande spirito e molto amato a quei tempi, ma non a sufficienza visto che era l’antagonista dei vari Claudio Villa, Luciano Tajoli, Giorgio Consolini ecc. tutti melodisti di quel periodo. Ma in Toscana lo adoravano. Come me che amavo gran parte delle sue moltissime canzoni. Ciao Narciso.”  Dopo avere partecipato a festival minori (in alcuni dei quali trionfa), torna nel 1962 al Festival di Sanremo con Vita in coppia con Giorgio Consolini, nel 1963 è al Festival di Napoli dove porta in finale Annamaria cantata in coppia con Nunzio Gallo (terzo posto), ‘A stessa Maria accoppiato a Mario Abbate e ‘A fenesta ‘e rimpetto insieme a Maria Paris. Nel 1963 è ancora al cinema in Napoleone a Firenze, regia di Piero Perotti. Nel corso degli anni ’60 si esibisce in tournèe praticamente in tutto il mondo per gli emigranti italiani, fra i suoi altri successi ci sono: Samba alla fiorentina, Le ragazze di Monticelli, Maggio fiorentino, Le ragazze d’Italia, Serenata di San Frediano, Ninna nanna dell’Arno, Tramonto a Pisa, Portatemi a Firenze, Al mio amico Odoardo, Un fiorentino a Livorno, Sempre nel mio cuore. Ambasciatore nel mondo della canzone fiorentino e del “bel canto”, si cimenta anche come compositore (Cosa sognano gli altri, Ricordando Odoardo Spadaro, Le ragazze di Monticelli). Narciso Parigi si esibisce in America, qui conosce Mario Del Monaco, a San Francisco e in altre città statunitensi si diceva che per imparare l’inglese si ascoltava Frank Sinatra, ma per imparare l’italiano si ascoltava Narciso Parigi. Un valore aggiunto quella perfetta dizione appresa frequentando gli studi radiofonici.
Negli anni ’70 Parigi lavora a Canale 48, emittente fiorentina diretta da Padre Ugolino, intervistando noti cantanti, poi lavora per Canale dei Bambini (emittente toscana che poi si chiamerà Teleregione) presentando Viva l’amore, un programma che ha anticipato di quasi vent’anni Ci vediamo in tv di Paolo Limiti. Dieci puntate il venerdì sera dalle 22 alle 23,30 nelle quali Parigi presenta ospiti del mondo della musica leggera, alternando ai vecchi leoni come Carla BoniLuciano Taioli, Nilla Pizzi, Claudio Villa, Gilda Fabbriciani, il tenore Panerai ecc. a volti nuovi emergenti come Christian, che imitava lo stile di Julio Iglesias, I Rondò Veneziano e i Cafè Chantant. 

Torna al cinema nel 1981 (Anche i ladri hanno un santo per la regia di Giampiero Tartagni), Narciso Parigi è stato amico di Pietro Germi (avrebbe dovuto fare la colonna sonora di Amici miei, ma Germi morì prematuramente e quando Monicelli la ascoltò era troppo tardi), Oscar Carboni, Dean Martin, Perry Como (Parigi incise anche Yesterday dei Beatles in italiano vendendo milioni di copie), Robert De Niro, Quentin Tarantino, Gino Bartali, Carlo Rambaldi, ma anche di pittori ed artisti come Ottone Rosai, Vinicio Berti, Gualtiero Nativi 3 Renato Guttuso, Narciso Parigi torna al cinema nel 1995 (I laureati per la regia di Leonardo Pieraccioni) e nel 2013 (Uscio e bottega per la regia di Marco Daffra). Numerosi sono stati i premi (come la Maschera d’oro nel ’58) ricevuti per una carriera che lo ho impegnato a lungo, tra tournée e trasmissioni televisive, anche negli Stati Uniti. Il 25 marzo 2012 gli è stato conferito il Premio delle Arti Fiorentini nel Mondo 2011. 

Mario Abbate, Narciso Parigi e Mario Trevi

Il 25 settembre 2017 nella Sala Barile di Palazzo Panciatichi, il Presidente del Consiglio Regionale della Toscana Eugenio Giani con la presenza di Narciso Parigi, annuncia in conferenza stampa la festa che il Consiglio di Quartiere 3 del Comune di Firenze vuole organizzare per onorare l’artista nell’anno del suo 90º compleanno.
narciso parigi 90 anniIl 29 settembre 2017, nella Biblioteca Comunale della Villa del Bandino, il Presidente del Quartiere 3 del Comune di Firenze Alfredo Esposito conferisce a Narciso Parigi una targa onoraria mentre il vicepresidente della ACF Fiorentina Gino Salica regala a Narciso una maglia della squadra viola con il nome personalizzato e il numero 90.  Il 29 novembre 2017, giorno dei suoi 90 anni, nella Sala della Musica della Fondazione Franco Zeffirelli, il sindaco di Firenze Dario Nardella conferisce a Narciso Parigi l’onoranza de il “Fiorino d’Oro”.  Il 30 novembre 2017, durante la sesta edizione della Hall of Fame Viola organizzata da Museo Fiorentina e ACF Fiorentina presso l’Auditorium Cosimo Ridolfi di Banca CR Firenze, Narciso Parigi viene ancora festeggiato per i suoi 90 anni da Pantaleo Corvino e dall’amico ed ex calciatore Giancarlo Antognoni.
Il 3 febbraio 2018, Narciso Parigi viene nominato Cavaliere Onorario della Repubblica Fiorentina dell’Ordine di Parte Guelfa.   Il 23 novembre 2018 viene presentato in conferenza stampa a Palazzo Vecchio dalla Presidente della Commissione Cultura Maria Federica Giuliani, il progetto discografico ideato da Narciso Parigi e dal giovane cantante emergente Lorenzo Andreaggi dal titolo: “Italia, America e ritorno”.   Il 28 novembre 2018 nella Sala d’Arme di Palazzo Vecchio, Narciso Parigi investe ufficialmente Lorenzo Andreaggi passandogli il testimone come suo erede artistico e prosecutore della tradizione melodica italiana e fiorentina in Italia e nel mondo, lanciando così l’inizio della produzione discografica ideata da entrambi “Italia, America e ritorno”, CD con 16 brani scritti da Parigi e cantati da Andreaggi con la partecipazione di molti artisti tra cui Stefano Bollani, Irene Grandi, Saverio Lanza, Fabio Armiliato, Antonio Aiazzi dei Litfiba e Alessandro Finazzo e Marco Bachi della Bandabardò. Il disco, in uscita per il 2020, è finanziato dalla Fondazione ACF Fiorentina, prodotto da Sergio Salaorni dello Studio Larione 10 e curato dalla direzione artistica dello stesso Parigi.   Il 14 febbraio 2019 all’ICLAB – Intercultural Creativity LABoratory di Firenze, viene consegnato a Narciso Parigi il Premio artistico-letterario “Ponte Vecchio”.  Il 29 novembre 2019, giorno dei suoi 92 anni, al Teatrodante Carlo Monni, la giunta comunale di Campi Bisenzio conferisce a Narciso Parigi la più alta onorificenza cittadina alla presenza del sindaco Emiliano Fossi: il “Premio Levriero Città di Campi”. Durante l’occasione è stata inaugurata una sala del teatro dedicata al maestro: la “Sala Narciso Parigi”. Da tempo malato,
il 15 gennaio 2020, in occasione dell’incontro di calcio Fiorentina-Atalanta per la coppa Italia, i tifosi viola della Curva Fiesole espongono uno striscione di incoraggiamento: “Forza Narciso”.  Narciso Parigi ci lascia il 25 gennaio 2020, se ne è andato come ha sempre vissuto, circondato da amici perché, come diceva sempre “i soldi non contano nulla, l’unica vera ricchezza è l’amicizia”. Lascia Fiorella e i figli Daniela e Andrea, un altro figlio, Stefano, era prematuramente scomparso nel 2015. Sabato 25 gennaio 2020, giorno della morte di Narciso Parigi, la società della Fiorentina è stata la prima a ricordarlo con un messaggio di cordoglio: «Il presidente Rocco Commisso e tutta la Fiorentina — che scende in campo con il lutto al braccio nella partita con il Genoa — piangono la scomparsa di Narciso Parigi. Il sindaco di Firenze Dario Nardella così lo ricorda: «Con la sua voce ci emoziona ogni volta, con le sue canzoni ha portato l’Italia nel mondo. Un uomo gentile, fiorino d’oro, con lui un pezzo della vecchia Firenze se ne va per sempre. Buon viaggio Narciso Parigi, che la terra ti sia lieve» 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...