Bruna Lelli

Bruna Lelli nasce a Mendola di Forlì il 4 marzo 1939, inizia la sua carriera esibendosi nelle balere dell’Emilia Romagna, nel 1957 viene accreditata quale vincitrice della prima edizione del Festival di Castrocaro, ma la cantante smentisce la sua partecipazione alla manifestazione. Bruna Lelli  viene assunta come cantante fissa dall’orchestra del maestro Cinico Angelini, ottenuto un contratto discografico con la Cetra incide nel 1959 Tanto da morire, brano scritto da Alberto Testa per le parole e per la musica da Franco Pisano. Nel 1960 Buna Lelli ottiene i suoi primi successi: Loco loco, Cielo azzurro, Un amore facile, Un giorno capirai, Amo il sole, Tanto da morire, Mi sento un’altra. Nel 1961 partecipa alla Sei giorni della canzone di Milano presentando il brano Un wisky e un blues, interpreta inoltre Non piove sui baci Lettera d’amor, viene quindi scelta da Mike Bongiorno come valletta de La fiera dei sogni.  Nel 1962 partecipa al Festival di Sanremo cantando, in coppia con Nunzio Gallo, L’ultimo pezzo di terra, nel 1963 partecipa al Cantagiro con Verrai verrai verrai, in Messico vince il premio Leopardo d’oro al Festival di Acapulco, ottiene un discreto successo in America, soprattutto con Mi burbuja azul, versione in spagnolo di Le mille bolle blu, successo di Mina.

Nel 1963 incide il 45 giri Qualcuno mi segue, nel 1965 alla selezione svizzera dell’Eurofestival, pur essendo cittadina italiana, con Tu sei presentata in coppia con Wilma Goich, sempre nel 1965 incide Devo insistere, cui segue, nel 1966, Mi sento un’altra. Nel 1967 ottiene un buon successo con Che vita la mia, canzone che viene presentata in molti programmi televisivi come Eccetera eccetera (presentato da Pippo Baudo e Gino Bramieri) e Emiliana (condotto da Raffaele Pisu). Nel 1970 incide Ciao, devo andare (canzone scritta da Giorgio Calabrese per il testo e da Pino Calvi per la musica), sigla del programma televisivo Senza rete, interpretato nella versione originale da Annamaria  Baratta. L’anno successivo incide una riedizione in italiano di House of the king per la piccola etichetta Jet, distribuita dalla Ariston Records.Passa poi alla Fonit Cetra, per la quale incide alcuni dischi in cui si avvicina al liscio; entra quindi come cantante nell’orchestra di Vittorio Borghesi, continuando l’attività negli anni successivi. Nel 1974 pubblica il 33 giri Cari amici miei, cui segue, nel 1975, Vecchio casolare.  Nel 1976 Bruna Lelli ha avuto un fortunato rilancio televisivo con la trasmissione musicale intitolata BIM BUM BAM, la cantante romagnola divideva il compito di presentare il programma con Bruno Lauzi e Peppino Gagliardi. Sempre nel 1976 pubblica il 33 giri Un pizzico di liscio, nel 1979 è la volta di Estate.  Negli anni ’80 fonda e dirige un’orchestra-spettacolo di liscio, nel 1985 due suoi brani (I ciclisti della domenica Al parco delle rose) sono inseriti nella compilation I grandi di Romagna. Nel 2002 il suo paese natale, Meldola di Forlì, le ha conferito in Premio Hisperia per la carriera.

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