Ernesto Bonino

Ernesto Pietro Bonino nacque a Torino il 16 gennaio 1922, inizia a lavorare giovanissimo per mantenere la famiglia, si esibisce nei locali torinesi verso la fine degli anni ’30, debutta il 5 gennaio 1941 all’Eiar, grazie al maestro Carlo Prato (che aveva lanciato il Trio Lescano) cantando Tango argentino, per tutti gli anni ’40 godette, grazie alla radio e al genere sincopato, una grandissima popolarità. Alla radio dedicò il brano Se fossi milionario, sorta di ringraziamento al media che aveva contribuito al suo successo. Bonino venne scritturato per 1650 lire al giorno, ernesto boninoun’enormità per quei tempi!, soprannominato “il Bing Crosby italiano” e “Mister swing” fu il rivale di Natalino Otto, come per gulfi e ghibellini, come per Coppi e Bartali, gli italiani si divisero fra i fan di Bonino e quelli di Otto. Nell’epoca d’oro dell’Eiar si esibì per l’orchestra di Pippo Barzizza. Fra i maggiori successi di Ernesto Bonino ricordiamo: Il giovanotto matto, La paloma, Maria Gilberta, Genovesina, Vado a spasso, Così com’è, Bambola, Bionda mia bella bionda. Bonino è attivo anche nel dopoguerra, anche se con una popolarità diminuita, effettuò tourneè in Sud America , in coppia con Tina De Mola conquista L’Avana con la canzone Chinito chinita, e negli Stati Uniti dove si esibì nei maggiori club jazz interpretando i classici del jzz. Tornato in Italia interpretò la commedia La granduchessa e i camerieri di Garinei e Giovannini,   partecipò al Festival di Sanremo del 1962 con Gondolì gondolà. canzone scritta da Nisa e Carosone e classificatasi al terzo posto. Ingaggiato da Renato Carosone per uno spettacolo in giro per l’Europa, Ernesto Bonino si ritirò dalla scene alla fine degli anni ’60. Fra i suoi brani di successo ricordiamo: Conosci mia cugina, La famiglia canterina, Ti telefono stasera, Il valzer di ogni bambina, Ti comprerò l’armonica, Non è vero, A  quindici anni, Bellezza mia, La gioconda, Ricordati ragazzo, La classe degli asini, L’Apaka, Stelle di Spagna, Chiaro di luna, Musica maestro, Lo sanno pure nella luna, Musica nel cuore, Vado a spasso, Black and JonnyDimmi perché, Così com’è, Macariolita e A quindici anni, uno dei suoi ultimi successi firmato da Kramer e Marcello Marchesi. Bonino è stato uno dei cantanti più originali ed innovativi della storia della nostra canzone. Nel 1986 a seguito di un’operazione perse la voce, nel dicembre 2000 lo Stato italiano gli ha conferito un assegno vitalizio in base alla legge Bacchelli. Ernesto Bonino è morto a Milano il 29 aprile 2008 nella Casa di Riposo Giuseppe Verdi dove viveva dal 2003.

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