Claudio Rocchi


Claudio Rocchi nasce a Milano. da ottima famiglia, l’8 gennaio 1951, inizia come pittore e poi si dà alla musica: è infatti il bassista degli Stormy Six con i quali incide nel 1969 Le idee di oggi per la musica di domani. Nel 1970 inizia la carriera da solista pubblicando per la Ariston il 45 giri La televisione accesa/Indiscutibilmente, cui segue l’album Viaggio, la carriera da solista è all’insegna di brani filosofici. Nel 1971 pubblica il 45 giri  Cerchii/Grazie, poi è la volta dell’album Volo magico n.1 (realizzato con Alberto Camerini e Donatella Bardi), con questo album Rocchi diventa una presenza fissa del Festival di Re Nudo. Rocchi propone musica mistico-psichedelica con una certa propensione per le sonorità dell’India, una musica intensa e celestiale adoperata come sigla identificativa della prima radio libera di informazione milanese, Radio Milano Centrale, poi diventata Radio Popolare. E per Radio Milano Centrale Rocchi è anche conduttore, dopo che i suoi brani erano passati in programmi come Popoff Per voi giovani. Nel 1972 pubblica l’album La norma del cielo – Volo magico n.2 (1972), partecipa al primo Festival di Re Nudo a Ballabio, quindi si interessa alle filosofie orientali e per un breve periodo conduce anche Per Voi Giovani, sempre nel 1972 escono i 45 giri Tutto quello che ho da dire/La realtà non esiste Vado in India (parte 1a)/Vado in India (parte 2a). Nel 1973 esce l’album Essenza, che contiene alcune sue riflessioni seguite ad un suo viaggio in India. Nel 1974 partecipa alla prima rassegna della Canzone d’Autore del Club Tenco, pubblica il 45 giri Il miele delle api/AdessoNel 1975 esce Rocchi, album di musica elettronica, nel 1976 esce l’album Suoni di frontiera, cui seguono, per la Cramps, nel 1977 A fuoco e nel 1979 Non ce n’è per nessuno

Nel 1980 pubblica, con Paolo Tofani, Un Gusto Superiore cui segue, di quell’album faceva parte l’inno anticarnivoro La macellazione, brano-cult per Elio & le Storie Tese. Sempre nel 1980, Ras mandal raggae e, nel 1982, I maestri della musica indianacon gli anni ’80 abbandona la musica per vivere secondo dettami legati alle filosofie orientali, personaggio versatile Rocchi fonda la prima radio libera del Nepal, The Hymalayan Broadcasting Company, di cui è direttore per tre anni, aderisce all’Associazione Internazionale per la Coscienza di Krishna, fondando e dirigendo Rkc Radio Krishna Centrale, quindi scompare dalle scene per molti anni.   Nel 1994 si ripresenta come conduttore radiofonico della trasmissione Per voi giovanisu Radiorai, nello stesso anno incide il suo primo cd Claudio Rocchi. Nel 1995 esce I think you heard me night, seguito da Visioni prima (1997) e Sulla soglia (1998). Sempre per Radiorai conduce Non si capisce come, ma è così, Si stabilisce a Kathmandu, nel Nepal, dove crea una radio on line, nel nuovo millennio torna in Italia, riprende i contatti con il mondo della musica, partecipa al Meeting delle Etichette Indipendenti di Faenza nel 2002, e pubblica i suoi primi vinili in cd. Nel 2005 Rocchi compare come attore nel film Musikanten di Franco Battiato  sulla vita del compositore tedesco Ludwig van Beethoven, quindi scrive articoli

Grazie alla pubblicazione degli ultimi album Rocchi viene scoperto da una nuova generazione di visionari gli ultimi lavori pubblicati per etichette indipendenti o autoprodotti sono: Pedra mendalza soundtrack (2008), Suoni di frontiera (2009), Claudio Rocchi & Effervescent Elephants, In Alto (2011). Per ricordare Per voi giovani organizza all’Auditorium Parco della Musica di Roma una celebrazione della trasmissione che ha avuto un ruolo fondamentale nella diffusione delle nuove correnti musicali.

Claudio Rocchi diceva: “Oggi l’India è alla Rinascente, nei canali tv, ne fanno un festival al Forum. Ma allora onestamente non c’erano altri che raccontassero queste cose. Con ingloriosa pseudopresunzione dico di essere stato circa trent’anni in anticipo. Da Volo magico n.2 dicevo: “Voi credete di cambiare il mondo con un pugno chiuso e non sapete quanto potreste dare aprendo la vostra mano”. Facevo il gesto del pugno chiuso aprendolo, e invece di vedere della propaganda francescana, venivo frainteso per uno che faceva il saluto fascista”. (…) Non riuscivo nemmeno a suonare in certe occasioni perché ero etichettato come radical-chic, un hippie reazionario”. (da Anni Settanta. Generazione rock, di Giordano Casiraghi).

I suoi ultimi lavori sono stati: Mirage (2012), Conerti 1973/4/5 (2012) e Vdb23/nulla è andato perso (2013).

Claudio Rocchi è stato il simbolo della creatività musicale della Milano degli anni ’70, quando Milano era il centro propulsore dell’innovazione musicale, figura centrale del rock progressivo italiano, ha vissuto a Milano, Roma, Londra, Positano, Formentera, Firenze, in Nepal, in Umbria, in Sardegna, era stato all’Isola di Whigt e a San Francisco. Ha anche adattato White mountains dei Genesis per Ornella Vanoni con il titolo di Un gioco senza età, ed è stato anche monaco induista. Per quindici anni ha vissuto “in castità” secondo i dettami religiosi, era un uomo degli anni ’70 e lo era rimasto anche nei decenni successivi: se li portava dietro, con i loro valori, come se nulla fosse cambiato.

claudio rocchiClaudio Rocchi ha fatto “dischi e radio, quadri e libri, performances e figli, discepoli ed errori”. Questa frase è sul suo sito internet su una pagina alla cui apertura si sente il frammento di una sua canzone: la voce di Rocchi ripete in loop: “Quando stai mangiando una mela, tu e la mela siete pare di Dio”.  Nel 2012 viene colpito da una malattia degenerativa incurabile da lui stesso descritta con serenità, il 25 maggio 2013 scrive infatti sulla sua pagina facebook: “Ho perso l’uso degli arti inferiori. Sono ultra fragile e devo stare praticamente a letto, evitando movimenti di ogni genere che potrebbero, nel caso di un’invasione midollare più alta del D11 odierno, pregiudicare anche l’uso degli arti superiori. Non male, vero, per mettere alla prova il buonumore? Un crollo vertebrale ha determinato un’invasione del midollo spinale e di fatto ho perso l’uso delle gambe. Ho sentito risalire forte da dentro una risata incontenibile accompagnata dalla domanda: “Ma cazzo, non era sufficiente così? Pure paraplegico ora? Sappiate che il buonumore tiene, la Coscienza pure e il libro è iniziato stamane…”. Il libro, la sua autobiografia, doveva intitolarsi La settima vita. Claudio Rocchi muore a Roma il 18 giugno 2013.

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