Addio a Lucio Bertè, storico esponente radicale

lucio bertèE’ morto la vigilia di Natale a Milano, all’età di 79 anni, Lucio Bertè, storico esponente radicale. Nato a Stradella (Pavia), il 17 febbraio 1940, laureatosi al Politecnico di Milano iniziò l’attività politica negli anni ’80 partecipando a diverse manifestazioni per la pace nel mondo Bertè lottò al fianco di dissidenti democratici del regime comunista, nel 1986 fu espulso dalla Jugoslavia per avere partecipato ad una manifestazione che chiedeva l’ingresso di quel Paese nella Comunità Europea, nel 1988 partecipò a Praga al ventennale della primavera di Praga e della morte di Jan Palach. Bertè fu anche attivo in battaglie in favore dei carcerati e per l’antiproibizionismo sulla droga. Alle elezioni amministrative del 1990 i radicali si presentarono in Comune a Milano e in Regione Lombardia, Marco Taradash fu eletto consigliere del Comune di Milano e della Regione Lombardia, si dimise dal consiglio comunale e fece subentrare Tiziana Maiolo, e optò per il Pirellone chiamando proprio Bertè a collaborare con il gruppo Antiproibizionisti/Radicali. Nel 1992 trascorse il Capodanno presso le trincee di Osijek, insieme alle forze di difesa croata, sotto i colpi dell’artiglieria serba. Con lui Marco Pannella, Roberto Cicciomessere, Lorenzo Strik Lievers e Oliver Dupuis. Nel 2000 vi fu un grande successo delle liste radicali alle elezioni regionali, Bertè fu il secondo dei non eletti al Pirellone ma sibentrò nel 2003 a seguito delle dimissioni di Lorenzo Strik Lievers e di Yasha Reibman nel 2003, restò in carica come consigliere regionale fino al 2005. Attivo nell’Associazione Enzo Tortora, collaboratore di Radio Radicale, lottò anche per i diritti dei minori, la sua ultima battaglia è stata contro il parcheggio di piazza Sant’Ambrogio, a Milano, che avrebbe messo a rischio un cimitero paleocristiano vincolato dalle Belle Arti.

Così lo ricorda Emma Bonino: “Lucio Bertè, che è morto ieri a ottant’anni, è stato uno dei dirigenti radicali che nella sua lunga storia politica meglio ha saputo incarnare la teoria e la pratica della nonviolenza, con un rigore e un’intransigenza spesso difficili da comprendere e più ancora da corrispondere da parte dei suoi stessi compagni di partito. Da militante di strada, da organizzatore di campagne per i diritti degli ultimi e degli “indifendibili” e da eletto nelle istituzioni (è stato consigliere regionale in Lombardia), in tutti i suoi diversi ruoli Lucio ha rappresentato un riferimento tanto esemplare e rispettato, quanto irregolare e non riconducibile a categorie politiche definite.  Dalle strade di Milano, all’aula del Pirellone e alle trincee di Osijek, dove nel Capodanno del 1992 con Marco Pannella, Roberto Cicciomessere, Lorenzo Strik Lievers e Olivier Dupuis trascorse la notte di Capodanno accanto alle forze di difesa croate, sotto i colpi dell’artiglieria serba, la sua figura ha sempre espresso un senso alto e ambizioso di laico apostolato politico, di cui tutti quelli che l’hanno conosciuto, a partire dalla sottoscritta, appresa la notizia della sua morte, possono rendere oggi una commossa e riconoscente testimonianza.”

Scrive Massimo Perduca: “Lucio Berté ci ha insegnato che anche quando non si sapeva cosa fare, né su cosa concentrare le proprie preoccupazioni e azioni, qualcosa su cui impegnarsi c’era sempre. Magari minima o per pochi, ma sempre necessaria e – cosa ancora più importante – possibile da perseguire. Anche quando lì per lì pareva incomprensibile, alla fine poi le cose apparivano chiare. Grazie”

lucio bertè s.ambrogioQuesto il ricordo di Michele Usuelli consigliere regionale di Più Europa: “Cari amici, da ieri non è più tra noi il compagno Lucio Bertè. Amico, militante radicale, maestro di lotta politica per chi come me girava in Vigentina a metà degli anni 90. Lo ricordo con questa foto, nella sua eleganza, il 17 giugno 2018, a San Vittore, nel 35º anniversario dell’arresto di Enzo Tortora. Non poteva mancare ed entrò in carcere con le stampelle. Già consigliere regionale radicale, il 7 gennaio alle 10, ricorderemo le sue battaglie nell’aula del consiglio regionale della Lombardia, in v Fabio filzi 22. Ingresso libero per tutti coloro che gli hanno voluto bene. Ciao Lucio e grazie.”

I funerali di Lucio Bertè si svolgeranno venerdì 27 dicembre alle ore 10 presso la Chiesa del Cimitero di Lambrate.

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