Ilaria Cavo

ilaria cavoIlaria Cavo nasce a Genova l’11 ottobre 1973, da genitori genovesi, laureatasi in scienze politiche, giornalisticamente si forma a PrimoCanale, emittente genovese per la quale segue la cronaca ligure; dal 1998 al 2001 è direttore responsabile di PrimoCanale. E’ Ilaria a condurre, nel luglio 2001, la diretta non stop del G8 di Genova. Così Ilaria ricorda quell’anno: “mi trovai a gestire un grosso evento come il G8 con tutta la squadra dell’emittente PrimoCanale, si creò un fenomeno molto unico: un raro evento di glocal, cioè la tv locale che diventa internazionale. Si creò l’assurdo in diretta, anche durante gli sconti, c’eravamo soltanto noi di PrimoCanale, c’eravamo non perché eravamo più bravi ma perché avevamo creduto nella possibilità che poteva succedere qualcosa. Avevamo deciso di fare una diretta di sette giorni, in questa diretta oltre agli scontri vi furono altri eventi, e tutto quello che è stato il G8. Fu un fenomeno unico, una tv locale venne ripresa in diretta dalla Cnn e dalle emittenti internazionali. Ci fu un editore che credette in questo evento ed altre emittenti che (nazionali o locali) che non avevano pensato di farlo. Fu un’esperienza unica professionale, a livello personale dopo una settimana di tour de force pazzesco, una rassegna stampa che parlava di noi.” Più di 100 ore in diretta, dalle 9 fino a mezzanotte, con tanto di repliche notturne, il “G8 minuto per minuto” venne realizzato da PrimoCanale in sinergia con stream news che a sua volta concede il segnale alle più grandi reti mondiali. A condurre ininterrottamente e a scendere per le strade furono una decina di giornalisti, fra i 25 e i 30 anni, tutti alla prima esperienza, o quasi, e per loro stessa ammissione “totalmente incoscienti”, capitanati da Ilaria. Mentre la Rai era nel pieno della bufera per un’informazione carente e reticente, Primocanale con il suo gruppetto di ragazzi con pochi mezzi, incassa elogi dalla stampa nazionale ed estera. Nelle prime ore di scontri, soprattutto in quel tragico giorno culminato con la morte di Carlo Giuliani, Ilaria Cavo e i suoi ragazzi anticipano colossi dell’informazone tv come Cnn, Cbs e Zdf (la tv tedesca), La7 e Canale 5, tutti richiedono e mandano in onda i servizi realizzati dalla piccola emittente locale che fa così il giro del mondo. Fra il 16 e il 21 luglio raccoglie picchi di share del 55%: “dovevamo essere la tv locale al servizio del summit, un incarico ricevuto dal governo per offrire informazioni, ai genovesi, ai liguri e ai 4000 giornalisti che per la prima volta venivano a Genova. Così sono state fissate due telecamere che operavano da punti strategici (l’ex Terrazza Martini e la stazione Brignole), una troupe ai magazzini del Cotone e quattro troupe mobili con tre telecamere (nella zona rossa e gialla) che coprivano l’intera giornata. Poi i collegamenti continui con la Questura, la Società Autostrade, il Comune di Imperia e la provincia di Savona. Il progetto della mega diretta fu un’esclusiva di PrimoCanale che per un anno aveva pianificato l’evento. Studiai ogni mossa, acquisimmo ogni feed e diventammo la tv ufficiale del G8. nei momenti tragici, quando vedevo le strade della mia città messe a ferro e fuoco è stata fondamentale la collaborazione e l’intesa che c’era fra noi, quelli che erano per strada, e chi doveva andare in diretta per rassicurare i genovesi”
Le immagini di PrimoCanale con tanto di logo vengono diffuse in tutto il mondo. “A questo punto tu sei sul locale ma vivi una dimensione nazionale ed internazionale. Io grazie alla visibilità poiché ero in onda fu contattata da Vespa, ma pensai anche agli altri ragazzi che erano con me, dopo un exploit del genere diventava difficile fare una tv regionale. Io ho continuato per qualche anno a lavorare per PrimoCanale, alternando PORTA A PORTA alla tv regionale. La vocazione di un’emittente locale è però quella di radicarsi sul territorio, se si comprende questo l’emittente regionale è imbattibile. Un’emittente deve essere pronta all’emergenza regionale, allora era il G8 (anche se era di rilevanza internazionale), ma può anche essere una strada bloccata, l’utente deve accendere il televisore ed accorgersi che la tv regionale è presente.” Il pm di Genova che conduce le inchieste sui fatti accaduti alla scuola Diaz dispone il sequestro di un video dell’emittente nel quale erano stati ripresi due funzionari di polizia nel cortile della scuola intorno ad un involucro di plastica con due moltov, la televisione aveva comunque deciso di mandare in onda il video essendo stato girato da due suoi operatori. Ilaria Cavo viene nominata custode giudiziario delle videocassetta: “quando capimmo che le immagini erano nostre, io e il mio editore, decidemmo di prendere tempo e di pensarci a bocce ferme, l’indomani decidemmo di non trasmetterle, poco dopo arrivò l’ordine di sequestro del pm..”
Per la cronaca del G8 Ilaria ottiene il premio Saint Vicent di giornalismo patrocinato dalla Presidenza della Repubblica. In Rai Bruno Vespa vuole Ilaria come sua collaboratrice a PORTA A PORTA, in Rai si occupa di cronaca giudiziaria, segue il caso di Cogne, gli omicidi commessi da Erika e Omar, le frodi finanziarie legate alla Parmalat. Nel 2003, sempre per il programma curato da Vespa, Ilaria intervista in esclusiva Donato Bilancia, dopo una lunga corrispondenza in carcere con il serial killer. Per la Mondadori la Cavo ha scritto OMICIDI PER CASO. 17 OMICIDI PER CASO. VERA STORIA DI DONATO BILANCIA IL SERIAL KILLER, Bilancia è stato il più “prolifico” serial killer della storia criminale italiana, quello che vanta il maggior numero di omicidi commessi nel minor tempo: 17 persone in soli 16 mesi, fra il 1997 e il 1998. La sua è stata certamente una delle vicende di cronaca nera che più ha tenuto il paese col fiato sospeso e che tuttora è scolpita nella memoria collettiva come quella dei “delitti sul treno”. Ilaria Cavo è stata l’unica giornalista che ha incontrato bilancia dopo la sua condanna a 17 ergastoli e ne ha raccolto lunghe e importanti dichiarazioni. La formazione da cronista a PrimoCanale è stata di fondamentale importanza per la Cavo una volta approdata alla corte di Vespa. “Non mi è mai capitato di tornare sull’argomento delle tv locali con Bruno Vespa e in Mediaset, mi fa piacere farlo con voi. Io ho avuto un grande trampolino di lancio grazie alla forza di una tv locale come Primocanale. La tv locale a volte ha una forza rispetto ad emittenti nazionali ed internazionali.” Nel 2006 Ilaria passa a Mediaset: dapprima nella redazione di Videonews, quindi in quella di Matrix di Enrico Mentana. Nel 2007 Ilaria Cavo conduce TEMPI MODERNI su Rete4. Dal 2008 è anche opinionista sui fatti di cronaca nera e giudiziaria di Mattino Cinque e Pomeriggio Cinque. Nel 2011 per Arnoldo Mondadori Editore ha scritto “il cortocircuito, storia di ordinaria ingiusitizia“. Dal novembre 2011 è conduttrice del canale TGcom24, nell’estate 2012 intervista il comandante Francesco Schettino per il programma Quinta colonna, condotto da Salvo Sottile. Il 29 settembre 2012 Ilaria Cavo viene arrestata a Cuba, perché stava svolgendo un’attività lavorativa giornalistica ma con un visto turistico, viene rilasciata definitivamente il giorno successivo. Nel 2015 si candida consigliere della Regione Liguria nel listino di Giovanni Toti Presidente, eletta viene nominata  assessore regionale alla Comunicazione, Formazione, Politiche giovanili e Culturali.

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