Carlo Lucarelli

carlo lucarelliCarlo Lucarelli nasce a Parma il 26 ottobre 1960, la sua infanzia e la sua adolescenza sono nel segno del giallo. Rivedendo durante il programma REWIND di Cinzia Tani un servizio di Giuseppe Marrazzo sugli omicidi del magistrato Cesare Terranova e del maresciallo Mancuso così Lucarelli si è espresso: “inconsciamente riguardando ora queste immagini mi accorgo di aver preso spunto per BLU NOTTE”, da piccolino avevo visto questo servizio, mi è rimasto impresso, Marrazzo ebbe il grande merito di svelare agli italiani un’Italia che non conoscevano, erano i tempi durante i quali si diceva ancora che la mafia non esisteva. Inconsciamente, rivedendolo oggi, mi sono reso conto di essermi ispirato”. Appartengo a una generazione televisiva di quelli che guardavano la tv prima di andare a letto, prima di Carosello, solo verso i 12-14 anni potevamo vedere la tv un’ora dopo Carosello, i miei primi ricordi televisivi sono legati a BELFAGOR IL FANTASMA DEL LOUVRE, sceneggiato che ha terrorizzato tutta la mia generazione e che ci ha fatto amare la paura, e IL SEGNO DEL COMANDO, un noir, altro sceneggiato che ha segnato quegli anni. C’era un bianco e nero surreale che ci sembrava il bianco e nero dei sogni e degli incubi, allora non c’erano gli effetti speciali, il bianco e nero ci sembrava il bianco e nero dei sogni, degli incubi. Oggi è stata rieditato in dvd, molte persone si riuniscono per rivederlo, è proprio un programma di culto, era fatto molto bene, aveva una dimensione allucinata come in tanti altri film del passato che pur non avendo gli effetti speciali di oggi avevano una consistenza da soli, secondo me ciò che fa il successo di un programma è il fatto di essere bello o brutto, IL SEGNO DEL COMANDO era veramente bello. Gli anni ’70 furono nel segno del giallo: ricordo anche LUNGO IL FIUME E SULL’ACQUA per la regia di Alberto Negrin, tratto da un romanzo di Francis Dubridge, venivano mandati in onda il sabato sera, prima dell’ultima puntata venivano messi in fila tutti i principali sospettati. Il tema fondamentale era il giallo, il noir, la paura. In famiglia avevamo due televisioni, una in salotto, l’altra in cucina, da dove la guardavo. La tv fino alla soglia degli anni ’80 la guardavo in bianco e nero. Da bambino mi immaginavo una camera da letto piena di mostri, avevo paura di addormentarmi con la luce spenta. Dopo un pò mi sono abituato al buio e ai mostri. Mi affascinava l’emozione, poteva essere qualcosa di interessante. Fino a 14 anni non avevo le idee chiare su che cosa fare, volevo fare l’attore, poi il pompiere, quindi l’astronauta, poi l’indiano, infine il cow boy; a 14 anni: la sua prima opera: “era un racconto epico, di guerra, una cosa da bambini; una domenica pomeriggio ero a casa di mio nonno e non sapevo cosa fare, avevo finito i compiti, in televisione non c’era niente di interessante da vedere, mi era venuta idea che non avevo mai visto in tv, e mi dissi: provo a scriverla io e così la scrisse. Oggi ho perso questa mia prima opera…” Fra gli altri ricordi televisivi di Lucarelli vi è il RISCHIATUTTO di Mike Bongiorno.
Negli anni ’80 Carlo Lucarelli inizia a collaborare con alcune emittenti radiofoniche della bassa emiliana e si laurea con una tesi sulla polizia della Repubblica di Salò, ed entra a far parte del Gruppo 13, un club che riunisce gli scrittori di romanzi gialli, fra i quali vi erano Loriano Machiavelli, Marcello Fois, Pino Cacucci: “c’eravamo riuniti, avevamo iniziato a contarci, ognuno aveva portato dei libri, prendemmo quindi il nome di Gruppo 13”. Sempre negli anni ’80 Lucarelli collabora alla sceneggiatura dei film PHENOMENA (1985) e OPERA (1987). Nel 1990 Lucarelli pubblica il suo primo romanzo, CARTA BIANCA, cui seguono L’ESTATE TORBIDA, INDAGINE NON AUTORIZZATA (premio Tedeschi 193 per il giallo inedito) e VIA DELLE OCHE (premio Scerbanenco 1996 e Premio Mistery). I primi romanzi hanno per protagonista il Commissario De Luca, proprio il personaggio protagonista del film di imminente uscita. A seguito del successo di critica e di pubblico riscontrato dai primi romanzi, Lucarelli inizia un’intensa attività di scrittore: FALANGE ARMATA, IL GIORNO DEL LUPO, INDAGINE NON AUTORIZZATA, LUPO MANNARO, GUERNICA, e ALMOST BLUE, romanzo ambientato nella megalopoli emiliano-romagnola, dove si vive a Ferrara, si lavora a Bologna e si va a ballare a Rimini. Proprio grazie ad ALMOST BLUE nel 1998 avviene l’incontro di Lucarelli con la televisione: “Rai2 stava cercando qualcuno che facesse un programma di cronaca tipo TELEFONO GIALLO di Corrado Augias, il direttore di Raidue Carlo Freccero e la capostruttura Simona Gusberti decisero di rivolgersi a degli scrittori e siccome avevano letto ALMOST BLUE e gli era piaciuto, scelsero me. Inizialmente mi spiegarono il tipo di programma che volevano, io presi il caso Alinovi (una professoressa del Dams uccisa da un giovane alunno) che avevo già trattato per alcuni giornali, scrissi una traccia e andai a fare il provino. Abolimmo la parola “giallo” poichè vi era già stato TELEFONO GIALLO, abolimmo anche la parola rosso (il colore del sangue), la parola “blu” invece funzionò, si fece allora una prova in studio, una specie di camera nera, il regista mi disse: optiamo per un controluce blu, e così nacque il titolo MISTERO IN BLU. Il blu è la tristezza, la malinconia, il blues ecc.” Otto puntate nelle quali, con la collaborazione del Commissario Silvio Bozzi, vice dirigente del Gabinetto regionale di Polizia Scientifica per l’Emilia Romagna, vengono ricostruiti e raccontati alcuni fra i più misteriosi casi di omicidio della cronaca italiana. Nonostante la collocazione non particolarmente felice (martedì in seconda serata su Rai2), il programma ha un grandissimo successo. è il preludio alla prima serie di BLU NOTTE che va in onda su Rai3 nella stagione successiva. Seguiranno altri cicli oltre a BLU NOTTE. I MISTERI ITALIANI. Lucarelli vive in un vecchio castello del Quattrocento vicino a Imola, se dorme da solo nelle notti d’estate tiene una pistola sul comodino. Ed è dello Scorpione, segno ricorrente tra assassini e detective. Carlo Lucarelli potrebbe essere uno dei personaggi dei suoi libri gialli. Un po’ cronista di nera e autore di teatro, scrive sceneggiature di fumetti e soggetti per videoclip musicali. Insegna scrittura creativa alla Scuola Holden di Torino, diretta da Alessandro Baricco. Nel carcere di Padova “Due Palazzi”, coordina “Incubatoio 16”, rivista di letteratura su Internet. Fra gli altri suoi lavori letterari ricordiamo: L’ISOLA DELL’ANGELO CADUTO, LAURA DI RIMINI, UN GIORNO DOPO L’ALTRO. Carlo Lucarelli ha scritto anche tre romanzi per ragazzi (NIKITA, FEBBRE GIALLA, IL TRILLO DEL DIAVOLO), un libro inchiesta (COMPAGNI DI CLASSE, scritto col Capo della Squadra mobile di Firenze) e due raccolte di racconti (Vorrei essere il pilota di uno Zero e Autosole). Quasi tutti i suoi romanzi sono pubblicati in Francia dall’editore Gallimard. ALMOST BLUE, GUERNICA e FEBBRE GIALLA sono stati tradotti in Olanda, Grecia, Spagna, Germania e Norvegia. Lucarelli sta terminando la lavorazione del film IL COMMISSARIO DE LUCA, tratto dal suo primo romanzo CARTA BIANCA uscito nel 1990 infatti esordito nel 1990. Attraverso le mosse del commissario Lucarelli compie un viaggio nel decennio che va dal 1938, in pieno fascismo, al 1948, quando la democrazia comincia a consolidarsi anche nel nostro Paese. Di quel periodo Lucarelli traccia con precisione il clima torbido, foriero di ogni possibile intrigo, e narra la disillusione inquieta degli onesti. I programmi di Lucarelli piacciono perchè sono narrativi, come i programmi della prima tv pubblica che aveva finalità educative, Lucarelli sa di essere seguito da molti giovani: “molti ragazzi, che non sanno nulla degli argomenti che tratto, mi fermano per strada per farmi ulteriori domande, so di fare una specie di divulgazione”. Oggi vi è una riscoperta del giallo e del noir, lo testimoniano i vari LA SQUADRA, DISTRETTO DI POLIZIA, CARABINIERI, anche se – ha dichiarato Lucarelli – “non sono precisamente gialli, ma la storia di persone che fanno il poliziotto o il carabiniere, potrebbero però essere idraulici o commesse”. La tv del nuovo millennio? “Oggi vedo poco la televisione, la vedo poco perchè sono spesso in giro, quando sono a casa scrivo e guardo poco la tv, anche se la tengo accesa come sottofondo, su qualcosa che non mi interessa. I reality ogni tanto li guardo perchè aspetto che succeda qualcosa, guardo l’ISOLA DEI FAMOSI perchè aspetto che uno squalo si mangia qualcosa o qualcuno, un’emozione alla BELFAGOR, ho visto una o due puntate all’anno… Continuo a guardare la tv generalista, non ho ancora il satellite. Il futuro della tv sarà però quello di specializzarsi, di essere di nicchia.”
Dalla stagione 2007/2008 Carlo Lucarelli conduce su Radio DeeJay DEE GIALLO, programma nel quale ripercorre a suo modo le pagine più tragiche della storia della musica: dall’assassinio di John Lennon al sucidio di Kurt Cobain. Nell’aprile 2008 esce L’OTTAVA VIBRAZIONE romanzo ambientato a Massau, in Eritrea, nel 1986, racconta dell’ambizione coloniale italiana e di un carabinieri che da la caccia ad un assassino di bambini. Il destino trascina tutti nella disfatta di Adua. Nel maggio 2008 la Rai ha mandato in onda la fiction-tv IL COMMISSARIO DE LUCA, tratta dal primo romanzo di Carlo Lucarelli. Sempre nel 2008 Lucarelli con Paola De Martiis, scrive uno spettacolo teatrale rappresentato a Cracovia il 27 gennaio, diventato poi un documentario in onda su Rai Tre, Un treno per Auschwitz: un viaggio nella memoria e per la memoria della Shoah, organizzato dalla Fondazione ex campo Fossoli che, ogni anno, si rivolge principalmente a circa 600 studenti delle scuole superiori della provincia di Modena.  Nel 2010 fonda la scuola di scrittura Bottega Finzione presso Bologna con Giampiero Rigosi, Michele Cogo e a Beatrice Renzi. Dal 2014 al 2018 è in onda su Sky Arte con Muse inquientanti, nel 2015 e 2016 è in onda su Crime Investigation con Profondo Nero, nel 2017 è la volta della serie televisiva La porta rossa, nel 2019 sempre su Sky Arte HD va in onda Inseparabili.

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