Maria Carta

Maria Carta nacque a Siligo (Sassari) il 24 giugno 1934, inizia a cantare da bambina interpretando canzoni imparate a casa, dalla mamma, dalla nonna, cantate camminando alla maniera dei pastori. Poi, cantando nelle piazze dei paesi, aggiunge al suo repertorio altri motivi antichissimi, ricercati con pazienza e riadattati come il Canto in re, La nuoresa, i Muttos de amore. Nelle feste canta L’attitu, una specie di lamento tradizionale sardo. E’ la prima donna a cimentarsi con il canto popolare, prima di lei tale genere era stato solo maschile. Nel 1957 vince il concorso di Miss Sardegna e partecipa a Miss Italia, nel 1960 si trasferisce a Roma dove frequenta il Centro Nazionale di Studi di Musica Popolare diretto da Diego Carpitella, conosce lo sceneggiatore Salvatore Laurani con il quale si sposa. Pur stabilitasi definitvamente a Roma Maria Carta ritorna spesso in Sardegna a raccogliere dalla viva voce degli anziani i canti, le poesie, le melodie, studia e fa ricerca presso il Centro di Studi di Musica Popolare dell’Accademia S.Cecilia a Roma. In Sardegna collabora con Don Giovanni Maria Dettori poeta e sacerdote silighese, studioso, esperto conoscitore della lingua sarda, dei canti, della poesia, da lui impara il canto gregoriano e antiche melodie in lingua sarda.
E’ Ennio Morricone a convincerla ad incidere due long playing di cui cura egli stesso la presentazione. Nel 1971 esce il primo long playing, Sardegna canta, cui segue, sempre nel 1971, Paradiso in re. E’ sempre Morricone a sceglierla per farle interpretare la sigla dello sceneggiato televisivo Mosè. Nel 1971 la Rai propone il documentario Incontro con Maria Carta nel quale l’artista sarda canta e recita con Riccardo Cucciolla e un documentario intitolato Maria Carta. Sardegna, una voce. Notevole successo hanno i suoi recital in diversi teatri italiani, in teatro porta in scena Medea di Euripide per la regia di Franco Enriquez con Valeria Moriconi (1972), sempre nel 1972 tiene un concerto con Amàlia Rodrigues al Teatro Sistina di Roma e nel 1973, sempre con la Rodrigues, realizza una tournèe in Sardegna. Per la tv interpreta la sigla dello sceneggiato Sul filo della memoria e partecipa ai programmi Senza rete, Adesso musica, Folk europeo, Folk meeting, Adesso maria carta ave mariamusica, Scacco al re, Chissà chi lo sa?, Telescuola, Recital in Sardegna fra i pastori. Nel 1974 partecipa a Canzonissima nel girone folk, presenta un Ave Maria in sardo (Deus ti salvet Maria) e passa il turno eliminando il piemontese Roberto Balocco, in semifinale preenta La corsicana ed ha la meglio sul Duo di Piadena, in finale presenta l’inedita Amore disisperadu arrivando seconda dietro a Toni Santagata. Nel 1975 pubblica il libro di poesie Canto rurale, si esibisce al Teatro Bol’šoj di Mosca. Nel 1976 viene eletta consigliere comunale a Roma nelle liste del Pci. Maria Carta recita anche al cinema: Il padrino parte II per la regia di Francis Ford Coppola (1974), Gesù di Nazaret di Franco Zeffirelli (1976), La Cecilia di Jean Louis Comolli (1976), Cadaveri eccellenti di Franco Rosi (1977) e Un reietto delle isole di Giorgio Moser (1980). Nel 1980 si esibisce al Festival di Avignone, fra il 1982 e il 1983 Videolina, la più importante emittente televisiva sarda, manda in onda Album Maria Carta. Si esibisce quindi a New York, a San Francisco, in America Latina e in Francia dove canta nella Basilica di San Severin, all’Olympia e al Thèatre de la Ville di Parigi. Interpreta il ruolo di una vedova nello sceneggiato televisivo Il passatore, reciita dei film I padroni dell’estate di Marco Parodi (1986) e Il Camorrista di Giuseppe Tornatore. Maria Carta è ancora in televisione: Concerto di canti gregoriani (Videolina, 1987), L’isola di Grazia Deledda (Rai3, 1988), Disamistade di Franco Cabiddu (1989) e nella telenovela Se festa manna (1989). Nella stagione 1988/89 e 1989/90 recita con Giorgio Albertazzi in Memorie di Adriano per la regia di Maurizio Scaparro. Nel 1989 si esibisce in Germania. All’inizio degli anni ’90 recita nella commedia musicale A piedi nudi… verso Dio e nel film tv Il Commissario Corso, nel 1991 il Presidente della Repubblica Francesco Cossiga la nomina Commendatore della Repubblica italiana. Partecipa a diverse trasmissioni: Piacere Raiuno, Uno mattina, A pranzo con Wilma, 62 ore per la vita Canti di Natale, Maurizio Costanzo Show, Partita doppia, Mezzanotte e dintorni, Roxy Bar, Se ma vi pungesse vaghezza (Videolina), Sonos ‘e memoria (Teleregione), Mare mda e miti (Sardegna1). Nel 1992 realizza il musical teatrale “A piedi verso Dio” con brani composti daFranco Simone. Nel 1993 con il brano Le memorie della musica dovrebbe partecipare al Festival di Sanremo con il brano Le memorie della musica ma viene scartata, esce comunque l’album omonimo, duetta quindi con Andrea Parodi. Maria Carta tiene il suo ultimo concerto a Tolosa il 30 giugno 1993. Maria Carta muore a Roma, stroncata da un tumore, il 22 settembre 1994.

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