Otello Profazio

Otello Ermanno Profazio, meglio conosciuto come Otello Profazio. nasce a Reggio Calabria il 26 dicembre 1935, il padre è capostazione a Reggio Calabria – Pellaro, Pellaro sullo Stretto di Messina, fra Scilla e Cariddi. E’ il padre a regalargli una chitarra e ad incitarlo a suonare, senza avere mai studiato. Profazio esordisce giovanissimo, propone fin dagli esordi un repertorio di canzoni calabresi, sicliane e lucane, alternate a poesie di Ignazio Buttitta musicate. Profazio viene scoperto da Nunzio Filogamo e lanciato nei programmi Il microfono è vostro e Campanile d’oro il popolare presentatore infatti si reca a Reggio Calabria dove Profazio è solito cantare con i compagni di classe e resta otello profazio u cicciucolpito dal giovane pertanto lo fa partecipare alle selezioni che si svolgono a Napoli e le vince. La Fonit Cetra lo scrittura e incide il primo disco Cicciu beddu di stu cori/Mastro Pettinaro, cui seguiranno Ninna nanna all’amori perdutu e Chi bellu mussu. Profazio si fa conoscere come cantastorie che si accompagna con la fisarmonica e la chitarra, per la Cetra incide: Vogghiu ‘mi moru segnu, Lu briganti Musulinu, Ciuriddi di stu cori, Chiamatimi ‘u medicu, Amuri amuri, Mi vogghiu maritari Riggita, U Ciucci u figghiu di Mastru Pettinari, Stornelli di sdegno, La luna è janca, Lu carceratu, Cummari ndaviti palumbi? Nel 1957 partecipa a Voci e volti della fortuna, spettacolo abbinato alla Lotteria di Capodanno che prenderà il nome di Canzonissima. Sul finire degli anni ’50 si esibisce negli Stati Uniti, in Canada e in Australia e si trasferisce a Roma. Profazio si laurea in lettere classiche all’Università di Roma illustrando la sua tesi sula poesia popolare calabrese con alcuni esempi musicali, discute la tesi (che ottiene il massimo dei voti) cantando e suonando la chitarra.
Nel 1961 incide per la Cetra il 45 giri con il twist L’ombrellone a strisce blu e sul retro una samba rock Cadranno le nuvole.
Nel 1963 pubblica il suo primo album, Calabria, e compare in tv ospite della trasmissione Canzoniere minimo condotta da Giorgio Gaber in onda sul neonato secondo canale televisivo e si fa conoscere al grande pubblico. Profazio lancia la moda delle canzoni popolari e folkloristiche del sud Italia. Giorgio Gaber lo vuole anche nella sua nuova trasmissione Questo e quello dove presenta i brani U cicciu, La baronessa di Carini. Il successo di Profazio è tale che gli viene proposta la partecipazione in esclusiva al programma televisivo Quindici minuti con Otello Profazio, presentato da Brunella Tocci sabato, fra gli altri suoi successi ricordiamo: Calabresella, La canzone del ciuccio e Serenata amorosa. Nel 1965 Profazio è di nuovo in televisione stavolta ospite della trasmissione Il rotocalco presentata da Miranda Martino e Carlo Dapporto, quindi è in radio nelle trasmissioni Auditorio C e Otello Profazio canta il Sud, pubblica il 33 giri Profazio canta Buttitta: il treno del sole, nel quale musica le poesie di Buttitta, il primo poeta dialettale insignito di un premio letterario, il Carducci, nel 1964. Sempre nel 1965 viene pubblica il long playing Storie e leggende del Sud, al quale segue, nel 1966 e Aree e danze del Sud nel 1967. Nel 1967 Profazio ha un proprio programma televisivo: presenta infatti sul secondo canale Briganti e amuri. Balli e canti per la regia di Beppe Recchia, oltre ai canti popolari ora il cantastorie si affida all’attualtà scrivendo un brano sulla vicenda di Franca Viola. Il cantastorie dopo avere partecipato alla trasmissione televisiva L’opera dei pupi, musica quindi le gesta di Rinaldo, Astolfo, Bradamante, Orlando, Angelica e Gano di Maganza nell’album I paladini di Francia uscito nel 1967. Nel 1968 altro programma televisivo Il cantastorie del Sud dedicato alle canzoni siciliane. Nel 1969 Profazio è ancora in televisione stavolta con I Paladini di Francia. Storia e canzoni dell’opera dei pupi per la regia di Piero Turchetti, esce l’album L’Italia cantata dal Sud. A partire dal 1968 e fino al 1980 Profazio conduce in radio Quando la gente canta, nel 1971 otello profazio il brigante musolinoincide il 33 giri Sollazzevole, cui seguono: Gabriella i suoi amici e tanto folk (1972), Gesù Giuseppe e Maria e Il brigante Musolino (1973). Nel 1974 Otello Profazio partecipa a Canzonissima nel girone folk presentando Tarantella cantata, esce l’album Qua si campa d’aria con il quale ottiene il Disco d’Oro. Gli altri album degli anni ’70 sono: Amuri e pilu, Calabria (1976), Scibilia Nobili, Patti Marina in Sicilia, Fra Scilla e Cariddi, Mannaja all’ingegneri (1978), Guardavalle in Calabria, Perlina degli Albumi in Campania, Cassano Jonio in Calabria (1979). Nel 1980 Profazio propone sulla terza rete televisiva Cifari e Santi, un programma prodotto dalla sede regionale della Calabria, il cantastorie presenta in studio gruppi e singoli esecutori della musica popolare delle regioni centro-meridionali. Profazio torna quindi in radio con L’America dei conigli, una raccolta di canti degli emigrati italiani in Australia, segue, sempre in radio, A tempo di prima canti ed inni dalla provincia, ideale continuazione di Quando la gente canta. Per quindici anni Profazio tiene una rubrica, Profaziate, sul quotidiano La gazzetta del Sud, è autore di quattro libri. Nel 2003 pubblica Il brigante Musolino, nel 2006 Il filo di seta, nel 2016 La ballata del Bergamotto, sempre nel 2016 riceve il Premio Tenco.

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