Beppe Sala: scuole aperte il 7 gennaio ingressi dalle 8 alle 9,30 intanto il forno crematorio del cimitero di Lambrate chiude per i troppi morti

Chiuso il forno crematorio del cimitero di Lambrate: “abbiamo molti cadaveri da smaltire” dichiara il sindaco Beppe Sala. Intanto il primo cittadino di Milano dichiara: “Dal 7 di gennaio gli esercizi commerciali a Milano apriranno alle 10.15”. ”Mi ha appena scritto il prefetto Saccone che ringrazio, esclusi gli alimentari e i bar -ha detto i negozi apriranno alle 10.15 così scaglioniamo un po’ gli orari. Perchè il tema non è tanto l’ingresso nelle scuole, sono i mezzi di trasporto e quindi il tema è scaglionare gli orari”.

Un nodo fondamentale, anche in tema di didattica a distanza. “Io sono fermamente convinto che bisogna riportare i ragazzi a scuola, in questi giorni abbiamo lavorato, coordinati dal prefetto di Milano, Renato Saccone, perché il problema sono i mezzi di trasporto. Le scuole – ha aggiunto – rimarranno in parte a distanza e vogliamo garantire che si possa portare un 75% di alunni in presenza, alcune classi entreranno alle 8 e altre alle 9,30. “

Inutile segnalare al sindaco alcune questioni inerenti i trasporti e la scuola, va avanti per la sua strada, non ascolta nessuno tranne i suoi assessori e zelanti consiglieri comunali. Il professor Massimo Galli, Cassandra inascoltata, già a settembre segnalava la pericolosità della riapertura delle scuole che hanno portato alla seconda ondata del covid. Ora si prevede la terza, ma Galli è un gufo, un uomo di sinistra, beh Sala non è mai stato di sinistra… Galli ragiona da medico, poi non è questione di destra o di sinistra, è questione di buon senso. Milano è ormai la capitale del covid. Beppe Sala? L’uomo di Milano non si ferma, dell’aperitivo con Zingaretti, del divieto allo smart working per alimentare il commercio in centro, degli assembramenti in centro che ha giustificato gli irresponsabili, del “mi opporrò se dovessero non riaprire le scuole”. Ormai in campagna elettorale sta pensando alla sua rielezione pensa di avere i consensi di genitori, studenti, docenti, 5 stelle, commercianti, ecc ecc. Ma, mio modestissimo parere, sta perdendo voti. Vero è che amministra la città nel momento più difficile della sua storia, però i virologi (non di partito) prevedono ahimè un aumento dei contagi, contagi causati anche da alcuni irresponsabili. Non è il caso di Beppe Sala che ha già vinto le elezioni con il 70% dei suffragi come sostengono i suoi ultras…

A partire da sabato 19 dicembre alle ore 22 su Radio Hemingway andrà in onda la puntata prenatalizia della trasmissione radiofonica L’angolo della scuola. Come da tradizione aprono la puntata Cesare Borrometi (che introduce), segue quindi Vincenzo De Luca (per tutelare la salute dei propri cittadini) annuncerà la sua intenzione di procastinare la riapertura delle scuole. Altri Presidenti (Michele Emiliano, Luca Zaia) sembrano intenzionati ad optare per la didattica a distanza. Seguirà quindi un discorso di Matteo Salvini che ribadirà: ““La scuola coinvolge 8 milioni di studenti e un milione di insegnanti, la scuola è la spina dorsale di questo Paese. Dire che il 7 gennaio riaprono indistintamente le scuole significa mettere a rischio la salute di milioni di studenti, di milioni di famigliari degli studenti e di un milione di insegnanti, se nel frattempo non si è fatto nulla sul trasporto pubblico locale, sull’areazione delle classi, sulla stabilizzazione degli insegnati precari, dire oggi rimandiamo a scuola tutti i nostri figli il 7 gennaio rischia di essere una catastrofe.” Inviterò Matteo Salvini a fare presente ciò anche al Presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, la Lombardia ha il record degli infetti, morti, ricoverati in terapia intensiva, Milano epicentro, il sindaco di Milano in cerca di voti (intrufolandosi in questioni non di propria pertinenza) dichiara: “Confermo che se si decidesse di non riaprire il 7 gennaio, sarò tra coloro fortemente contrari perchè credo nella centralità della scuola anche come luogo fisico. E’ una mia ossessione. La scuola è il luogo delle opportuiità, si parte alla pari. Poi la vita conduce a percorsi distinti, ma all’inizio la socialità deve essere priva di differenze e sperequazioni, è una socialità pura, che significa questo accesso al sapere, alla creazione di sè”. Belle parole ma il diritto alla salute dei cittadini è prioritario (art.32 della Costituzione).

Giuseppe Zecchillo segretario regionale del Partito Liberale Italiano segnalerà l’inadeguatezza dei trasporti cittadini e proporrà anch’egli una soluzione alternativa, anche secondo lui riaprire le scuole il 7 gennaio è pericoloso. Il virologo Massimo Galli ribadirà le sue tesi sulla pericolosità della riapertura delle scuole (genitori infetti, nonni deceduti), avremo la testimonianza di un genitore che ha contratto il covid dalla figlia frequentante una scuola milanese.

Vincenzo De Luca: ““No a mezze misure su scuola. Chi è in grado di dirci se saremo in grado di riaprire il 7 gennaio? Prima si fissa la data della riapertura e poi si fa la verifica della situazione epidemiologica con il risultato che, 9 volte su 10, le previsioni vengono smentite dalla realtà. In Campania seguiremo la linea del massimo rigore per poter aprire tutto ma per sempre, e non riaprire per 3 giorni per poi prolungare l’epidemia di altri 3 mesi”. 

Successivamente tornerà Simone Sollazzo, consigliere del Comune di Milano del gruppo misto, per illustrare un suo progetto, anche Sollazzo la scorsa settimana ha dichiarato la pericolosità della riapertura delle scuole, così come molti virologi (non solo Massimo Galli) a parte un ginecologo…. Tornano quindi a furor di popolo le professoresse Marika Cassimatis ed Eleonora Melidoni nostre corrispondenti in Liguria e in Campania con le quali faremo il punto della situazione di questo avvio dell’anno scolastico e della prima parte del ciclo di trasmissioni 2020/2021, un anno scolastico tragico (daremo i numeri, parziali sia chiaro mica siamo il ministero, Azzolina comunque nasconde i dati, degli infetti, morti, ricoverati in terapia intensiva causati direttamente o indirettamente dalle scuole e dai mezzi pubblici non funzionanti), un ciclo di trasmissioni incandescente, siamo diventati la trasmissione più ascoltata sul web.

Seguiranno al termine della trasmissione gli auguri di Paolo Puglia (editore di Radio Blu Italia), Vinci Cutolo (editore di Radio Free), Renato Francia (editore di Radio Hemingway), Vincenzo De Luca (Presidente della Regione Campania), Cesare Borrometi (corrispondente dal Piemonte), Fabio Rosati (corrispondente dall’Umbria), Gianfranco Guarnieri (corrispondente dalla Toscana, con la sua voce, e con quella di Giuseppe Conte, Silvio Berlusconi, Matteo Renzi, Beppe Grillo e Matteo Salvini), Marika Cassimatis (corrispondente dalla Liguria), Eleonora Melidoni (corrispondente dalla Campania) e gli auguri finali di Massimo Emanuelli.

Il promo

Vi aspettiamo sabato 19 dicembre alle ore 22 su Radio Hemingway

Ultima replica mercoledì 23 dicembre alle ore 13 su Radio Blu Italia

per ascoltarci cliccate

http://www.radiobluitalia.net

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