Covid. E’ morto Erminio Salvaderi, Pepe dei Dik Dik

E’ morto Erminio Salvaderi, Pepe dei Dik Dik, a darne la notizia in facebook è Tonino Cripezzi dei Camaleonti. Salvaderi, in arte Pepe, milanese purosangue, era stato, nel 1965, con Pietruccio Montalbetti e Giancarlo Sbriziolo detto Lallo, fra i fondatori del noto complesso, chitarrista, tastierista e voce secondaria del gruppo. Sulla pagina facebook dei Dik Dik è scritto: Ciao Pepe, te ne sei andato a suonare con gli angeli e ci hai lasciato qui a piangerti e ricordarti per sempre. Conoscendo la tua innata ironia lo avrai fatto così senza avvertirci affinché suonassimo le tue canzoni, le nostre canzoni ancora più forte, così forte da arrivare fino al cielo e il cielo sarà con te ad ascoltarci. Noi non ti abbiamo perso e non ti perderemo mai perché sei e sarai sempre dentro di noi e ti promettiamo una cosa, l’ultimo lavoro, quello che hai voluto tanto non andrà perduto. Ciao fratello, amico, grande musicista, ciao Pepe ci incontreremo in tutti i nostri sogni” In rete lo ricordano anche Maurizio Vandelli dell’Equipe 84 ed Enrico RUggeri che scrive su twitter: “I Dik Dik furono quelli che portarono il nastrino dei Decibel alla nostra prima casa discografica. Registrammo il primo album con Pepe Salvaderi sempre presente in studio, assieme a Giancarlo e al povero Joe Vescovi. Quanti ricordi. Un abbraccio Pepe, ovunque tu sia adesso”, ha twittato il cantautore milanese.

Il primo brano inciso dai Dik Dik fu 1-2-3” / “Se rimani con me”, il successo arrivò nel 1966 con “Sognando la California”, cover di “California dreamin’” dei Mamas & Papas che aveva sul retro Dolce di giorno di Lucio Battisti. Seguirono, negli anni, altri successi: Senza luce (cover di A Whiter Shade of Pale dei Procol Harum, 1967), Il vento (altro brano di Battisti, 1968), Il primo giorno di primavera (1969), Io mi fermo qui e L’isola di Wight (1970), Vendo casa (1971), Viaggio di un poeta (1972), Storia di periferia (1973), Help me (1974), Volando (cover di Sailing di Rod Stewart,1975), I ‘te vurria vasà (1976), Un giorno cent’anni (1977). Pepe aveva studiato chitarra classica con il Maestro Miguel Alberniz. Con gli amici d’infanzi: Lallo (Giancarlo Sbriziolo) e Pietruccio (Pietro Montalbetti) nel 1962 aveva dato vita al gruppo Dreamers, poi Squali, infine, nel 1965 Dik DIk dalla gazzetta africana. Il complesso aveva ottenuto il primo contratto discografico con la DIschi Ricordi grazie ad una segnalazione dell’allora arcivescovo di Milano Giovanni Battista Montini, futuro Papa Paolo VI), Pepe si è spento, stroncato dal coronavrus il 18 dicembre 2020.

Ascolta il podcast dell’intervista con la storia dei Dik Dik effettuata da Massimo Emanuelli con Pietruccio Montalbetti.

I puntata

II puntata

Il gruppo nasce nel 1963 con il nome di Dreamers fondato da Pietro (Pietruccio) Montalbetti, Erminio Salvaderi (Pepe) e Giancarlo (Lallo) Sbriziolo. Pietruccio e Lallo sono compagni di asilo, loro compagno di giochi è Pepe, nello stesso quartiere abitano Cochi PonzoniRicky Gianco, Moni Ovadia e Lucio Battisti (il fatello di Pietruccio, Cesare Montalbetti sarà l’autore delle copertine dei dischi di Battisti, della Pfm e del Banco del Mutuo Soccorso, lo stesso Battisti sarà autore di alcuni brani portati al successo dal gruppo, Vendo casa, Dolce di giorno, Il vento ed altri, nonché produttore degli stessi Dik Dik. I ricordi di gioventù saranno poi raccontati da Pietruccio nel libro I ragazzi di via Stendhal, Assunta la denominazione di Squali i tre ragazzi ottengono un contratto discografico con la Ricordi grazie ad una segnalazione dell’allora arcivescovo di Milano Giovanni Battista Montini (futuro Papa Paolo VI) e assumono il nome di Dik Dik, dall’antilope africana, il primo singolo esce nel 1965 1-2-3 Se rimani con me scritta da Lucio Battisti. Nel 1966 il primo grande successo con Sognando la California, cover di California Dreamin’ dei Mamas & Papas, testo italiano di Mogol, sul retro Dolce di giorno di Mogol-Battisti. Nel 1967 è la volta di Il mondo è con noi (altra cover dei Mamas & Papas), Inno e, soprattutto, Senza luce cover di A Whiter Shade of Pale dei Procol Harum. Nel 1968 esce Il vento (autori Mogol-Battisti), nel 1969 Il primo giorno di primavera. Sull’onda del successo ottenuto i Dik Dik partecipano al Festival di Sanremo 1969 in coppia con Rita Pavone con Zucchero, tornano al Festival nel 1970 con Io mi fermo qui in coppia con Donatello. Grandissimo il successo de L’isola di Whigt (cover di Whigt is Whigt del cantautore francese Michel Delpech), nel 1971 Vendo casa (di Mogol-Battisti). Seguono altri 45 giri di successo: Viaggio di un poeta (1972), Storia di periferia (1973), Help me (1974), Volando (1975, cover di Sailing di Rod Stewart), I’te vurria vasà (1976), A partire dal 1978 collabora con il gruppo uno allora sconosciuto Giorgio Faletti che scrive altri brani per i Dik Dik. Nel 1983 esce il singolo L’amico mio, nel 1985 partecipano al progetto Musicaitlalia per l’Etiopia con Nel blu dipinto di blu (Volare) interpretato con altri artisti. Nella seconda metà degli anni ’80 entrano a far parte dei Dik Dik altri musicisti. Fra la fine degli anni ’80 e l’inizio degli anni ’90 tornano alla ribalta grazie a Una rotonda sul mare e ad altre trasmissioni revival anni ’60. Nel 1993 i Dik Dik tornano al Festival di Sanremo con i Camaleonti e all’Equipe 84 con Come passa il tempo. Aprono una trattoria a Buccinasco, in provincia di Milano, chiamata L’isola di Whight, dove la cucina era solo un contorno all’atmosfera che si respirava fra tavoli e pareti con appesi i cimeli di un tempo e la musica imperava. L’ultimo album, Isole in viaggio, esce nel maggio 2020. Il 18 dicembre 2020 muore a Buccinasco Enrico Salvaderi, Pepe.

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