Azzolina: il governo è unito non dobbiamo perdere un’ora di lezione tutto pronto per la riapertura delle scuole il 7 gennaio. Accontentato il sindaco di Milano Beppe Sala che si sarebbe opposto alla didattica a distanza

La scuola a settembre e ottobre ha funzionato molto bene, anche nelle scuole secondarie di II grado. Ma quando la curva dei contagi è cresciuta brutalmente e siamo stati sottoposti tutti, non soltanto l’Italia, alla seconda ondata le ASL sono andate in affanno, non ce l’hanno fatta, in parte il tracciamento è venuto a mancare, quel tracciamento che è fondamentale nelle scuole. E quindi si è chiesto un sacrificio anche alle scuole, in particolare alle scuole superiori”. E, ancora, “Il Governo è molto unito sul fatto che il 7 si debba aprire. Abbiamo fatto una riunione con le Regioni, ci aggiorneremo domani o dopodomani. Siamo tutti i Ministri coinvolti, io, la Ministra De Micheli, il Ministro Speranza, il Ministro Boccia, anche la Ministra Lamorgese che ci ha dato una grande mano con il lavoro dei prefetti, tutti uniti e compatti che il 7 si debba tornare a scuola”. Dichiara la ministra Azzolina.

Alcuni genitori (i docenti i dirigenti il personale scolastico sono una consorteria fannullona ha dichiarato più volte il collaboratore di un sindaco di una grande città) minacciano di fare denunce per possibili polmoniti a causa delle finestre aperte a gennaio. Altri hanno contratto il covid e sono neri, inoltre abbiamo nonni deceduti. Sveleremo alcuni numeri (parziali mica siamo il ministero che occulta i dati) sui contagiati e deceduti fra la “consorteria scolastica).

Agostino Miozzo (un ginecologo, chirurgo che fa il virologo…) non faccia l’addetto stampa di Azzolina” dichiara il deputato della Lega Rossano Sasso. Miozzo laureato in Zimbwave è più ascoltato del prof. Massimo Galli e di altri virologi. I docenti (ma ripeto parassiti secondo il collaboratore di un sindaco che aggiunge altre cose inenarrabili) si sono infettati (abbiamo alcuni decessi oltre a dirigenti impauriti e silenti per paura dei potenti che credono di avere già vinto le elezioni). Miozzo sostiene che con i dati attuali si sarebbe dovuto chiudere tutto, tranne le scuole, del resto i giovani sono asintomatici. “Non si può in Italia sempre parlar male dei nostri giovani. I miei studenti sono quelli che hanno imparato più velocemente possibile le regole, perché la scuola è anche una grande comunità di educazione civica.” Un elettore milanese residente in centro storico dichiara: “io sono contro la gerontocrazia e dalla parte dei giovani, fanno bene ad infettare gli anziani largo ai giovani”. Franco Locatelli: “mi auguro che la riapertura delle scuole possa avere conseguenze minime” (forse intende come minime solo qualche morto? o infetto?).

A seguito della puntata de L’angolo della scuola andata in onda ieri sera sono pervenute in redazione tantissime mail da genitori, docenti, personale amministrativo, docenti, dirigenti (la consorteria di fannulloni come il sostiene il collaboratore di un politico) che hanno contratto il covid, si sentono abbandonati a sè stessi, carne da macello, idem alcuni sanitari. Se sarò vivo (posso prendere il covid anche io e morire) non dimenticherò chi per ragioni di consenso elettorale gioca con la salute e la vita dei cittadini.

Massimo Galli, primario di infettivologia all’Ospedale Sacco di Milano, lancia l’allarme: “Bisogna limitare al massimo il numero delle persone che si spostano. Due settimane fa un amico mi ha chiesto: ‘Sono andato nel tal negozio per il Black friday, come è possibile che ci fossero tante persone imprudenti? ‘Io ho risposto: ‘Certo, ma tu eri tra quelle persone’. Tutti dobbiamo evitare gli assembramenti, le riunioni, gli incontri”. Con divieti troppo deboli i contagi di Natale esploderanno la prima settimana di gennaio”. Il periodo delle feste vedrà anche un calo dell’esecuzione dei tamponi e i dati, dunque, saranno imperfetti. I segnali potrebbero arrivare attorno al 7 gennaio, quando dovremo riprendere alcune attività, a partire dalle scuole in presenza. Questa è un’ipotesi che purtroppo ha delle possibilità concrete di realizzarsi”.

Giovanni Rezza consulente ministero della salute: ponderare se riaprire le scuole il 7 gennaio sarebbe rischioso…”

Milano ucciso un ginecologo lamentele da parte di Riccardo De Corato e Silvia Sardone (sono un disco rotto) sulla non sicurezza in città, ma cosa ha mai fatto De Corato? In politica dal 1970 ininterrottamente.

A febbraio conteremo i morti nella scuola e a Milano se saremo vivi qualcuno pagherà questo scempio, non dimenticheremo. Milano non si ferma.

Lunedì’ 21 dicembre alle ore 17,30 su Radio Free Live andrà in onda la puntata prenatalizia della trasmissione radiofonica L’angolo della scuola. Come da tradizione aprono la puntata Cesare Borrometi (che introduce), segue quindi Vincenzo De Luca (per tutelare la salute dei propri cittadini) annuncerà la sua intenzione di procastinare la riapertura delle scuole. Altri Presidenti (Michele Emiliano, Luca Zaia) sembrano intenzionati ad optare per la didattica a distanza. Seguirà quindi un discorso di Matteo Salvini che ribadirà: ““La scuola coinvolge 8 milioni di studenti e un milione di insegnanti, la scuola è la spina dorsale di questo Paese. Dire che il 7 gennaio riaprono indistintamente le scuole significa mettere a rischio la salute di milioni di studenti, di milioni di famigliari degli studenti e di un milione di insegnanti, se nel frattempo non si è fatto nulla sul trasporto pubblico locale, sull’areazione delle classi, sulla stabilizzazione degli insegnati precari, dire oggi rimandiamo a scuola tutti i nostri figli il 7 gennaio rischia di essere una catastrofe.” Inviterò Matteo Salvini a fare presente ciò anche al Presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, la Lombardia ha il record degli infetti, morti, ricoverati in terapia intensiva, Milano epicentro, il sindaco di Milano in cerca di voti (intrufolandosi in questioni non di propria pertinenza) dichiara: “Confermo che se si decidesse di non riaprire il 7 gennaio, sarò tra coloro fortemente contrari perchè credo nella centralità della scuola anche come luogo fisico. E’ una mia ossessione. La scuola è il luogo delle opportuiità, si parte alla pari. Poi la vita conduce a percorsi distinti, ma all’inizio la socialità deve essere priva di differenze e sperequazioni, è una socialità pura, che significa questo accesso al sapere, alla creazione di sè”. Belle parole ma il diritto alla salute dei cittadini è prioritario (art.32 della Costituzione).

Giuseppe Zecchillo segretario regionale del Partito Liberale Italiano segnalerà l’inadeguatezza dei trasporti cittadini e proporrà anch’egli una soluzione alternativa, anche secondo lui riaprire le scuole il 7 gennaio è pericoloso. Il virologo Massimo Galli ribadirà le sue tesi sulla pericolosità della riapertura delle scuole (genitori infetti, nonni deceduti), avremo la testimonianza di un genitore che ha contratto il covid dalla figlia frequentante una scuola milanese.

Vincenzo De Luca: “”No a mezze misure su scuola. Chi è in grado di dirci se saremo in grado di riaprire il 7 gennaio? Prima si fissa la data della riapertura e poi si fa la verifica della situazione epidemiologica con il risultato che, 9 volte su 10, le previsioni vengono smentite dalla realtà. In Campania seguiremo la linea del massimo rigore per poter aprire tutto ma per sempre, e non riaprire per 3 giorni per poi prolungare l’epidemia di altri 3 mesi”. 

Davide Caselli, genitore, parlerà di scuola, di sport e della situazione del Municipio 6 (Barona-Lorenteggio- Giambellino) di Milano, il degrado delle periferie, l’inattività del Comune di Milano per lo sport.

Successivamente tornerà Simone Sollazzo, consigliere del Comune di Milano del gruppo misto, per illustrare un suo progetto, anche Sollazzo la scorsa settimana ha dichiarato la pericolosità della riapertura delle scuole, così come molti virologi (non solo Massimo Galli) a parte un ginecologo…. Riparte il tormentone su Simone Sollazzo, tomentone in versione remixata da Gianfranco Guarnieri. Nel 2016 Sollazzo candidato con il Movimento 5 Stelle fu intervistato da Emanuelli, Guarnieri (imitando Beppe Grillo) disse: “se candidiamo Sollazzo non vinceremo manco per il c…zzo”. E infatti i 5 Stelle non vinsero a Milano, vinse Beppe Sala, però Sollazzo fu eletto… Il nuovo tormentone consiste in “Sosteniamo Milano con i liberali” candidiamo anche Sollazzo e non vinceremo manco per il c…zzo” ma forse qualcuno sarà eletto e le elezioni non siamo certi che stavolta le vincerà Beppe Sala….

Tornano quindi a furor di popolo le professoresse Marika Cassimatis ed Eleonora Melidoni nostre corrispondenti in Liguria e in Campania con le quali faremo il punto della situazione di questo avvio dell’anno scolastico e della prima parte del ciclo di trasmissioni 2020/2021, un anno scolastico tragico (daremo i numeri, parziali sia chiaro mica siamo il ministero, Azzolina comunque nasconde i dati, degli infetti, morti, ricoverati in terapia intensiva causati direttamente o indirettamente dalle scuole e dai mezzi pubblici non funzionanti), un ciclo di trasmissioni incandescente, siamo diventati la trasmissione più ascoltata sul web.

Seguiranno al termine della trasmissione gli auguri di Paolo Puglia (editore di Radio Blu Italia), Vinci Cutolo (editore di Radio Free), Renato Francia (editore di Radio Hemingway), Vincenzo De Luca (Presidente della Regione Campania), Cesare Borrometi (corrispondente dal Piemonte), Fabio Rosati (corrispondente dall’Umbria), Gianfranco Guarnieri (corrispondente dalla Toscana, con la sua voce, e con quella di Giuseppe Conte, Silvio Berlusoni, Matteo Renzi, Beppe Grillo e Matteo Salvini), Marika Cassimatis (corrispondente dalla Liguria), Eleonora Melidoni (corrispondente dalla Campania) e gli auguri finali di Massimo Emanuelli.

Vi aspettiamo lunedì 21 dicembre alle ore 17,30 su Radio Free Live

Ultima replica mercoledì 23 dicembre alle ore 13 su Radio Blu Italia

per ascoltarci cliccate http://www.radiobluitalia.net

Sosteniamo Milano con i liberali

“In questa Italia che è diventata una prigione di silenzio soltanto due voci si odono: quella del Papa e la mia” Benedetto Croce in pieno fascismo”

“In questa Italia in preda alle morti e agli infetti dal covid soltanto tre voci si odono: quella del Papa, quella dei liberali e la mia”

Camillo Benso Conte di Cavour (Presidente del Consiglio), Francesco De Sanctis (grande ministro dell’Istruzione), Giovanni Giolitti (Presidente del Consiglio), Luigi Einaudi (Presidente della Repubblica), Benedetto Croce (altro ministro dell’Istruzione), Giovanni Malagodi (vice presidente del consiglio e ministro) i grandi liberali.

E, ancora, Antonio Beretta, Giulio Bellinzaghi, Gaetano Negri Giuseppe Vigoni, Giuseppe Mussi, Giovanni Battista Barinetti, Ettore Ponti, Bassano Gabba, Emanuele Greppi (i grandi sindaci liberali di Milano).

Oggi invece siamo passati ai Giuseppe Conte, Lucia Azzolina, Riccardo De Corato, Beppe Sala. Viva l’Italia…

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