Dopo Vincenzo De Luca ecco Rino Formica, il “grande vecchio del socialismo italiano”: “la sinistra è un cosa diversa dalle sue nomenklature, la sinistra è il popolo, è quindi immortale

Rino Formica, 95 anni, il “grande vecchio” del socialismo italiano, ha oggi rilasciato un’interessante intervista al quotidiano La Repubblica. Esponente di rilievo del glorioso Partito Socialista Italiano, iniziò giovanissimo a fare politica (ma a differenza dei politici di oggi aveva una professione, quella di commercialista), addirittura con Benedetto Croce (il grandissimo filosofo liberale). Poi ha conosciuto tutti i padri della Patria, dai Costituenti fino alla fine della prima Repubblica. Eccellente ministro, ma anche pieno di spirito, divenne famoso per alcune sue battute. Riferendosi all’Assemblea Nazionale del Psi la definì “assemblea di nani e ballerine”. Ma quell’assemblea, che era soltanto un organo consultivo di partito, era composta da personalità della cultura, dello spettacolo, della ricerca, dell’economia. Ricordo che c’erano Sandra Milo, Federico Fellini, Mario Soldati, Umberto Veronesi, Umberto Eco, Vittorio Gassmann. Certo c’erano anche Silvio Berlusconi e Renato Brunetta (ecco i nani…). I nani e le ballerine, i bibitari, i viaggiatori nel mondo, coloro che dopo avere vissuto di espedienti si sono dati alla politica, i nullafacenti che vivono di politica e nel suo sottobosco, nella seconda Repubblica sono finiti in Parlamento, al governo, nelle istituzioni a fare i sindaci, i parlamentari, i ministri, i consiglieri comunali e regionali, i portaborse, i funzionari…

Sempre Rino Formica, in tempi non sospetti, pose la questione morale, a differenza di Berlinguer che lo fece in maniera seria (omettendo quanto scrive Gianni Cervetti ne L’oro di mosca ed altre questioni inerenti le cooperative rosse), con una battuta: “il convento è povero, ma i frati sono ricchi”. Tutti i partiti della seconda Repubblica non sono immuni dalla questione morale ed hanno anche portato il Paese verso una crisi economica, politica e culturale senza precedenti nella storia italiana. E pensare che l’Italia della prima Repubblica era diventata la quinta potenza mondiale con uno stato sociale invidiabile.

Raccontava Aldo Aniasi, ex sindaco di Milano, che un giorno al Circolo De Amicis presenti lo stesso Formica e Bettino Craxi, quest’ultimo arrivò con un amico imprenditore, un palazzinaro milanese. L’imprenditore disse: “io vorrei candidarmi” Aniasi pensò ad un consiglio di quartiere, ma l’imprenditore chiese di fare il Ministro degli Esteri, Formica rivolto a Craxi, se ne uscì con una delle sue proverbiali battute: “non farci caso Bettino ci sono ancora i matti che si credono Napoleone”. Anche questa è attuale, ci sono infatti viaggiatori nel mondo, bibitari, nani, ballerine, intelligentoni senza titoli di studio (che parlano di scuola, urbanistica, sport, viabilità, traffico, salute, sanità, finanze tributarie, ambiente, disabilità ecc insomma tutto lo scibile umano) che spostano al massimo cinque voti, che vogliono candidarsi e trovano anche partiti e movimenti politici che li candidano…

Oggi Formica nell’intervista a La Repubblica che invito a leggere fa alcune profonde riflessioni: «i cattivi maestri sono le nomenklature, che non hanno vigilato, che hanno permesso che alla disciplina di partito subentrasse quella dei lobbisti. La mancata vigilanza è un errore molto grave in politica»… E, ancora, sul caso Soumahoro: «È un altro indicatore della crisi della sinistra». In che senso? «I partiti e i sindacati sapevano benissimo che in quella cooperativa c’era sfruttamento e tolleranza, eppur si è voluto offrirgli comunque un seggio in Parlamento». Alla fine lascia però una speranza alla sinistra, poi dipenderà non solo dai vertici ma anche dagli elettori: non serve votare un simbolo, bisognerebbe anche votare una persona che si conosce bene e non votare personaggi mediatici…

Mercoledì 21 dicembre alle ore 13 su Radio Blu Italia in onda L’angolo della scuola, la prima (ed unica, siamo in onda dal 1990) trasmissione radiofonica interamente dedicata al mondo della scuola.

Ecco alcune delle emittenti che mandano in onda L’angolo della scuola

Lunedì ore 17,30 su Radio Free Live http://www.radiofreelive.com (per problemi tecnici la puntata andrà in onda in altro giorno ed altra ora).

Mercoledì ore 13 su Radio Blu Italia http://www.radiobluitalia.net

Giovedì ore 21 su Stazione Universo   https://www.mixcloud.com/live/stazioneuniverso/?fbclid=IwAR3lGqm6O7opKZ_OJXH0rjUEJ-OdUgkUZZGjw81cINdMh2F6tNZxCpTRW58

Sabato ore 22,30 su Radio Hemingway http://www.radiohemingway.net

Domenica ore 12 su Stazione Universo   https://www.mixcloud.com/live/stazioneuniverso/?fbclid=IwAR3lGqm6O7opKZ_OJXH0rjUEJ-OdUgkUZZGjw81cINdMh2F6tNZxCpTRW58

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