La Lega perde i pezzi, come nella canzone di Giorgio Gaber Quello che perde i pezzi. Il tutto ha inizio con la nascita di Grande Nord da parte di Roberto Bernardelli (che saluto) partito poi confluito in Patto del Nord, quindi la scissione del generale Vannacci, la ribellione di Romeo e Fontana. Ora apprendo che Patto per il Nord candiderà sindaco di Milano Gabriele Abbiati, già consigliere di zona 9 e consigliere comunale per la Lega.
Non intendo immischiarmi in questioni politiche non di mia pertinenza, ma come giornalista ho intervistato anni fa Gabriele Abbiati, stavo riascoltando la registrazione. Scherzando gli raccontavo una vecchissima intervista radiofonica risalente al 1993-94 ad un allora sconosciuto consigliere comunale tale Matteo Salvini. Scherzando gli dicevo: “torna in radio da me quando prenderai il posto di Bossi. Ad Abbiati dicevo: “torna in radio da me quando prenderai il posto di Salvini”. In entrambe le occasioni scherzavo, Salvini prese poi veramente il posto di Bossi e fu di parola si fece nuovamente intervistare. Abbiati non prenderà il posto di Salvini e non penso proprio che Salvini si candiderà sindaco di Milano come pare farà Abbiati, però scherzando ancora una volta ho indovinato.
Da milanese comunque mi auguro che centrodestra e centrosinistra scelgano al più presto i propri candidati sindaco, poi non può vincere il peggiore in quanto Beppe Sala non si può ricandidare. Volevo ricordare ad alcuni aspiranti candidati consiglieri (ed anche a qualche candidato sindaco) il detto milanese “chi volta el cu a Milan volta el cu al pan”. Alcuni consiglieri comunali del centrosinistra invece di cospargersi il capo di cenere e chiedere scusa ai milanesi per avere votato certe scelte scellerate della giunta, le rivendicano con orgoglio. Se ne accorgeranno quando le urne saranno chiuse e arriveranno i risultati elettorali (io analizzo non tifo).
In merito ad Abbiati pare si contenda la candidatura proprio con Roberto Bernardelli, una volta Abbiati mi disse: se fossi sindaco nominerei assessore ai servizi civici funebri e cimiteriali tale Giovanni Lorenzo Cappella detto Pacci, chissà se lo farà.,,






CHI E’ GABRIELE ABBIATI
Gabriele Luigi Abbiati, detto Lele (o Micio… ahaha) nasce a Milano nel 1987, viene partorito all’ospedale di Niguarda e da sempre vive in zona 9, tra tutti i suoi quartieri. La sua prima residenza è Dergano, ma frequenta al mattino le scuole elementari a Bruzzano, e trascorro buona parte dei pomeriggi con i nonni in Comasina. All’età di 10 anni si trasferisce ad Affori, quartiere che ama e nel quale risiede tuttora. Frequenta il liceo Scientifico a Niguarda, e intanto la passione per la nostra città e la politica cresce. Dal 2008 incomincia a collaborare, con l’allora assessore all’Identità, Marketing Territoriale e Turismo del Comune di Milano Massimiliano Orsatti (poi Consigliere Regionale della Lombardia). In questo modo ha l’opportunità di conoscere più da vicino eccellenze meno note della nostra splendida città e, per via della delega all’Identità, l’ampissimo patrimonio storico/culturale di Milano. Sempre nel 2008 entro a far parte del direttivo della Circoscrizione Milano Nord della Lega, rappresentante più giovane, e viene nominato responsabile organizzativo. Nel 2007 fonda ad Affori il “Comitato Salis 4”, per il quale raccoglie più di 300 adesioni e con cui ottengo lo sgombero, nonché la relativa messa in sicurezza, dell’area che vedrà poi sorgere il nuovo comando del Corpo Forestale dello Stato – Lombardia (oggi Carabinieri Forestali). Nel 2009 è candidato in consiglio provinciale nel collegio 8 “Affori-Bruzzano” per la Lega Nord, collegio ed ottiene il 17,5% dei voti, rispetto alla media cittadina del 12,6%. Sempre nel 2009 è co-fondatore del MUP Milano Bicocca, associazione universitaria di cui è tuttora vicepresidente, e che alle elezioni del 2010 ha eletto un suo rappresentante nel Consiglio di Facoltà di Economia. Nel 2009 da il via anche alla sfida più importante: nasce il “Comitato Salviamo Villa Litta”, più di un migliaio di firme raccolte, attenzione dei media al problema, accordo con il FAI (Fondo ambiente italiano) per il progetto “Luoghi del Cuore” e la sistemazione parziale della facciata al piano terreno, sono solo i primi risultati raggiunti. Da gennaio 2013 conduce, fino al luglio 2015, su Radio Padania Libera la trasmissione “Oltre la notizia” programma di approfondimento su notizie di cronaca locale, nazionale e internazionale che sono passate inosservate durante la settimana. Nel 2016 si candida per il consiglio comunale di Milano ed è il primo dei non eletti con 527 preferenze.
Nell’ottobre 2018 Gabriele Abbiati diventa Consigliere Comunale subentrando a Matteo Salvini, poi Ministro degli Interni, in quanto il primo dei non eletti (votazioni del 2016 con 527 preferenze). Nel novembre 2019 Gabriele Abbiati interviene alla trasmissione radiofonica L’angolo della scuola, è la sua prima intervista radiofonica concessa da consigliere comunale, è stato di parola lo aveva promesso nel caso di sua elezioni. Emanuelli alla fine della trasmissione gli ricorda un aneddoto risalente al 1993 allorquando nella stessa trasmissione, allora in onda su una radio locale milanese, intervenne un allora sconosciuto consigliere comunale leghista, iscritto a lettere che aveva appena dato un esame con la prof.ssa Giuliana Nuvoli, tale Matteo Salvini, leader dei comunisti padani. “Gabriele io congedavo Salvini dicendogli: ragazzo i casi sono due la Lega cambierà te, oppure tu cambierai la Lega, torna in radio da me fra vent’anni, se prenderai il posto di Bossi…” vent’anni dopo la battuta di Emanuelli si avverò e Salvini si fece nuovamente intervistare da Emanuelli, anche Salvini in questo fu di parola…. “Gabriele ti ringrazio beh allora facciamo la stessa cosa come dissi a Salvini: torna in radio da me fra vent’anni quando prenderai il posto di Salvini”. ..
Nel 2021 torna ospite di Massimo Emanuelli nell’ambito della trasmissione elettorale Passeggiando per Milano, dedicata alle elezioni amministrative milanesi. Ha quindi lasciato la Lega e nel 2026 ha aderito al Patto del Nord.











1980 la prima lista civica non di partito che si presenta a Milano Lista per Milano capitanata dall’ex sindaco socialdemocratico Pietro Bucalossi (fra i candidati Roberto Bernardelli ed un certo Umberto Bossi, allora prese solo 5 voti, i tempi non erano maturi), 2016 l’ultima lista civica fatta a Milano (non di partito) fatta da Massimo Emanuelli Sosteniamo Milano. Che nesso c’è: tutti reclamavamo maggiore poteri per Milano, io mi definisco anarchico socialista padano. Bernardelli ha spiegato nel corso di molte interviste i punti che abbiamo in comune (e in Comune), Abbiati li spiegherà. 1990 venne eletto a Palazzo Marino Umberto Bossi, io ero un giovanissimo cronista, Bossi mi incuriosì perchè stava leggendo La divina commedia tradotta in milanese da Carlo Porta iniziai a parlargli, allora lui e i 4 leghisti in consiglio (e in Italia) erano visti come marziani… Nacque un sodalizio fra patiti di storia locale (non sodalizio politico, anche se l’Umbert voleva candidarmi). 1993 ero in onda su una radio locale milanese di quartiere, il titolare pretendeva (la Lega aveva da poco vinto le elezioni a Milano) che io portassi Bossi, in una radio di quartiere ahah Gli dissi che non era possibile (nel frattempo era deputato), gli proposi allora un giovane studente neoeletto in consiglio comunale, la trasmissione era L’angolo della scuola e dell’università, più idoneo di Bossi questo giovane studente dal nome Matteo Salvini. Matteo Salvini era entuasiasta, diceva che la Lega avrebbe cambiato Milano, l’Italia e il mondo. Io scherzando gli dissi: non sarai tu a cambiare la Lega sarà la Lega a cambiare te, torna in radio da me fra vent’anni quando prenderai il posto di Bossi…”. Paradossalmente la mia battuta diventò una profezia e Salvini tornò a farsi intervistare da me, ma io avevo cambiato radio poiché l’emittente era fallita. Certo l’editore nel 1993 dopo la mia intervista a Salvini fu lungimirante, finita la trasmissione mi disse: “ma chi hai intervistato? Di questo Salvini fra due giorni non parlerà più nessuno” ahahah 1996 Storie di Lombardia in onda su Telenova, fui io che procuravo gli ospiti politici all’attore e conduttore Roberto Marelli a suggerire Salvini ospite della trasmissione nel corso della quale si parlò della proposta (mia, di Marelli e del compianto consigliere comunale socialista Stefano Demolli) di istituire all’interno delle scuole comunali un’ora settimanale di lezione di dialetto milanese. Qualche settimana dopo la trasmissione fummo aggrediti verbalmente da due militanti socialisti che ci dissero: “leghisti di merda”. Un anno dopo quei due militanti socialisti si candidarono nella Lega, anche questa è una storia di Lombardia…
Gabriele Abbiati intervistato da Massimo Emanuelli – MASSIMO EMANUELLI
Roberto Bernardelli l’imprenditore paladino dell’autonomia – fondatore del Grande Nord
Roberto Bernardelli chiama a raccolta a Venezia i popoli del Nord