Claudio Lippi: la mia storia

CLAUDIO LIPPI: lA MIA STORIA

UNA GUIDA IMPERDIBILE AL MEGLIO E AL PEGGIO DELLA TV DI OGGI

CLAUDIO LIPPIE’ uscito per i tipi della Aliberti Editore un libro-confessione di Claudio Lippi che racconta a Marta Chiavari la “sua televisione”. Il popolare conduttore parte dall’esperienza del suo abbandono di BUONA DOMENICA, e va a ritroso, ripercorrendo gli anni della sua carriera televisiva. Lippi ricorda il primo annuncio di Fulvia Colombo, il maestro Alberto Manzi, con la sua NON E’ MAI TROPPO TARDI: “è la parte assolutamente eroica della nostra tv. Era la prima televisione pedagogica e si inseriva in una realtà italiana molto frazionata, che viveva di dialetto, in realtà contadina. Un lombardo non riusciva a parlare con un marchigiano, l’analfabetismo era un problema grave ed era alto il numero di persone che non sapeva leggere e scrivere. Il maestro Manzi ridava l’italiano all’Italia ed era seguitissimo. Io credo che abbia unito simbolicamente l’Italia insegnando a tutti quello che si fa alle elementari. Lo guardavo da lunedì al sabato alle sette di sera e anche la mamma era ammirata”.  Un ricordo anche di Alessandro Cutolo e del suo programma UNA RISPOSTA PER VOI, e per Padre Mariano, nonchè per altri programmi come L’AMICO DEGLI ANIMALI di Angelo Lombardi CAROSELLO. Così Lippi ricorda il suo primo provino alla Rai di Corso Sempione: “pensavo di fare il cantante, proposi MAMMA”. Nel 1964 incide il suo primo disco, il periodo canoro dura per tutti gli anni ’60, Lippi incide quattordci 45 giri e un long playing: “al tempo a Venezia Lido si teneva una manifestazione musicale molto importante, la Gondola d’Oro, con finale in piazza San Marco. Partecipo, sponsorizzato dalla Blue Bell, alla prima delle due serate. Stravinco, complimenti della giuria e citazione. Mi qualifico per andare in finale contro il vincitore della seconda serata. L’esibizione è per il sabato successivo in piazza San Marco. Emersi in questo scenario suggesttivo e con la piazza piena di gente canto SI, MARIA, un pezzo dolcissima che culmina in un caloroso applauso. Dopo di me sale sul palco un tale, bassetto, che da allora, a pensarci bene non è cambiato poi molto… Ha una tale capacità vocale, un’intensità, che credo gli abbia applaudito anche l’acqua. Sentitolo volevo buttarmi nel Canal Grande, non volevo più vivere. La canzone è NEL SOLE, canta Albano. Mi ha stracciato. Ho pianto tutta la notte perchè avevo la vittoria in mano e quel treno passa una volta, se nella tua direzione hai svoltato, ma se va dall’altra parte, non recuperi più”.  Nonostante questa sconfitta Lippi partecipa a SETTEVOCI, dove vince per tre settimane consecutive, poi va in tournèe con Pippo Baudo per i teatri: “facevo parodie, canzoni, scenette”.  Nel 1971 Lippi canta nei locali, scrive su IL MONELLO, su L’INTREPIDO, ma si arrangia anche a fare l’imbianchino.  Un giorno arriva una telefonata di Stelio Silvestri e Sergio Paolini, due degli autori di SETTEVOCI, che che gli chiedono di andare a Roma per parlare di un programma della tv dei ragazzi, ARIA APERTA, Lippi lo conduce unitamente ad alcuni programmi radiofonici. E’ il trampolino di lancio per TANTO PIACERE, il suo primo programma televisivo per adulti. Lippi ci tiene a ricordare che il primo talk-show della televisione italiana, TANTO PIACERE, l’ha inventato lui: correva l’anno 1974. “Cercavo di umanizzare il ruolo del conduttore, e avevo degli esempi llustri, da Mario Riva che faceva della spontaneità il suo copione, a Corrado, sicuramente il mio modello. Mike Bongiorno sulle gaffe ha costruito il suo CLAUDIO LIPPI TANTO PIACEREpersonaggio… Credo che TANTO PIACERE me l’abbiano affidato avevano intravisto la capacità di risolvere imprevisti, di improvvisare, il programma che volevano fare non aveva copione. Era un incontro fra il pubblico che richiedeva la presenza di certi personaggi, personaggi che dovevano offrirsi al pubblico senza esibirsi in quello in cui erano famosi. Ci sono passati tutti: Ugo Tognazzi, Raimondo Vianello e Sandra Mondaini. Ricordo l’emozione nel dire: ‘signore e signori, VIttorio Gassmann!’. Caro Vittorio, eccoti qua…’.  Io dovevo mediare fra le domande, vere, del pubblico, e le risposte degli ospiti. Alla fine si esibivano in qualche cosa che non avevano mai fatto in tv. Gassmann aveva ingurgitato tredici piccoli creme caramel in un minuto, senza batter ciglio, era un suo hobby. Si divertì, saltava da una parte all’altra dello studio, era una cosa… Era un mito, aveva già fatto IL SORPASSO.   Tognazzi cucinò il risotto. Ma i due ospiti più richiesti, che non vennero mai sono Celentano Mina, però ho cantato con Modugno...”       TANTO PIACERE ottiene grandi risultati, sia per gli ospiti, che per l’intrattenimento in studio. E’ stato il primo esperimento traino perchè andava in onda prima del telegiornale per raccogliere ascolti.”

telemilano 58 barbara d'urso claudio lippiNel sesto capitolo (CAVALIERE, MI CONSENTA, VOGLIO FARE TV) Lippi racconta la svolta delle tv private, negli anni ’70 è ormai un conduttore affermato in Rai presenta un quiz alle sette di sera, è fidanzato con Laura Belli (attrice da cui ha una figlia), TV SORRISI E CANZONI (settimanale, allora diretto da Gigi Vesigna,  con il quale Lippi collabora con LA POSTA DI TANTO PIACERE) gli dedica alcune copertine. “Un giorno sulla mia strada mi incrocio con un giovane e già combattivo Silvio BerlusconiTeleBiella aveva dato il via al fenomeno delle tv private, piccole emittenti regionali o provinciali che trasmettevano soprattutto televendite di prodotti locali, con personaggi noti a livello nazionale. Io ero uno di questi, e durante la settimana giravo l’Italia alla volta di queste tv”. E infatti Lippi lavora per Telecity, la mitica emittente di Castelletto d’Orba dalla quale nasceranno Italia7, prima, e 7Gold, poi;  Video Como, e per diverse emittenti del centro Italia (conduce GRAN BAZAR la prima televendita in onda su diverse emittenti locali). “Un giorno, mio fratello, che frequentava Berlusconi mi disse che Silvio mi voleva incontrare: ero convinto che volesse propormi una televendita anche lui. Mi presento in via Rovani, la sede storica delle sue televisioni. Entro in una stanza senza fine, e in lontananza vedo una scrivania che neanche Re Artù… Solo dopo sento una voce: ‘venite avanti’. E un omino più calvo di oggi, ci viene incontro: ‘Lippi – mi stringe la mano – io conto su di lei’. ‘Ah, si’ mi stupisco. Mi spiega che aveva un canale per i clienti per il Jolly Hotel di Milano, doveva offrire un servizio interno di televisioni, film e momenti di spettacolo. Però vuole ingrandirsi e trasmettere anche fuori dall’albergo. ‘Bene, ma io che cosa devo fare?’. ‘Venga con noi, quanto vuole? Anzi, non mi dica niente ci penso io’. Senza che io proferissi quasi parola, sono uscito con un compenso dieci volte maggiore di quello che prendevo in Rai, potevo comunque continuare a lavorare”.

Lippi ricorda gli esordi di Telemilano Canale 58 “una televisione con un vero e proprio palinsesto”: “c’erano Barbara D’Urso, Lino Procacci, tre studi. Il primo programma di Lippi su TeleMilano 58 viene erroneamente ricordato come C’ERAVAMO TANTO AMATI (in realtà si intitolava GIULIETTA E ROMEO: “era sponorizzato dalla Cynar, lo registravamo, poi lui (Berlusconi) prendeva le cassette, le caricava sull’aereo e andava personalmente nelle televisioni locali a fornire 10.000 lire per mandare in onda il suo programma. Dava un prodotto pronto e pagava perchè effettuassero play. Consapevole del potere della pubblicità, sapeva che mandandole in onda in più parti d’Italia avrebbe aumentato il fatturato dei suoi inserzionisti a cui disse: “se dopo sei mesi di pubblicità il vostro fatturato è aumentato, mi date una certa percentuale dei vostri guadagni…  Dopo due anni ho lasciato la Rai, perchè Berlusconi aveva creato la televisione che sappiamo”.  CLAUDIO LIPPI IL PRANZO E' SERVITOSu Canale5 partono le prime puntate di TUTTI IN FAMIGLIA, durerà fino al 1987. In quell’anno Corrado decide di smettere con IL PRANZO E’ SERVITO e comunica all’azienda che l’unico degno sostituto è Claudio Lippi. “Eravamo entrambi a una cena dopo la serata dei Telegatti. C’era il tavolo di Berlusconi, con Marina Donato, Corrado, Rosanna Mani e tutto il gruppo presidenziale. Alla fine della cena faccio il mio giro di saluti e, appena mi sono avvicinato al suo tavolo Silvio mi ha detto: ‘Mi raccomando, non stare a pensarci, questo è un viatico perfetto per te’. Io non ho avuto il coraggio di chiedere: ‘Scusa, Silvio, di cosa diavolo stai palando? Ho risposto: ma stai tranquillo, ma certamente. Poi ho chiamato Marina per chiedere e lei mi ha comunicato la notizia. Ero l’erede di Corrado ero al settimo cielo”.

Lippi ricorda anche altre trasmissioni come GIOCHI SENZA FRONTIERE e, naturalmente, BUONA DOMENICA. Alla domanda: il video le manca? Lippi risponde: “mi manca il lavoro, come uno disoccupato. Mi mancano i posti dove sono stato per trentaquattro anni. Non so cosa mi succederà fra un mese e non nascondo un pò di angoscia. Al momento hanno pubblicato i palinsesti, evidentemente non rappresento una risorsa”.

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