Stefania Rotolo

 STEFANIA ROTOLO copertina sorrisi 1978 stefania rotolo FIGLIA

Stefania Rotolo nacque a Roma il 23 febbraio 1950 figlia d’arte, la madre Martha Matoussek era infatti una ballerina viennese venuta in Italia per far parte del corpo di ballo delle Bluebelles di Macario, a Roma conosce un ragioniere pugliese (il papà di Stefania) e lascia il lavoro per dedicarsi alla famiglia. A 13 anni Stefania debutta fra le “collettine” di Rita Pavone, fin dagli esordi il ballo è la sua passione.  A soli 15 anni arriva al mitico Piper di via Tagliamento, qui conosce gli amici Renato Zero, Patty Pravo e Loredana Bertè, Franco Miseria, Mita Medici, adolescenti che impazziscono per la musica e per il ballo e con una grande voglia di emergere. Il coreografo Franco Estill propone a Stefania di unirsi al suo baletto e lei, felicissima, accettò.  Nel 1969 Stefania parte per una tournèè come cantante in Messico, fra i suoi compagni di avventura c’è anche Loredana Bertè, le due ragazze si esibiscono nei locali di Città del Messico e di Acapulco.  In Messico Stefania conosce un sassofonista brasiliano che diventerà il suo primo amore, Stefania lavora ancora qualche mese in Messico come ballerina solista poi segue il suo compagno in Brasile. Per due anni Stefania vive e lavora a Rio de Janeiro dove frequenta anche la Escola de Samba di Joao Gilberto. Il flirt con il musicista (dal quale Stefania ebbe una figlia alla quale Stefania restò sempre legata definendola “il mio unico vero amore”) ha termine e Stefania nel 1972 rientra in Italia, nel 1974 viene ingaggiata come “attrazione” dell’ultimo Cantagiro di Ezio Radaelli condotto da Renato Rascel e Jonny Dorelli.  Nel 1975 lavora come ballerina in teatro in FELCIBUNTA di Garinei e Giovannini al fianco di Gino Bramieri;  sempre nel 1975 Stefania debutta in tv cantando in coppia con Charles Aznavour, nello stesso anno recita nel film LA MAFIA MI FA UN BAFFO di Riccardo Garrone.   Nella seconda metà degli anni ’70 la società italiana ha diversi cambiamenti: impazzano le discoteche, arriva la discomusic e nuove mode. Anche la televisione di Stato deve adeguarsi alle novità, propone programmi nuovi anche per venire incontro ai giovani, attratti dalle radio e dalle tv libere che nascevano come i funghi. Il giornalista e autore televisivo Marcello Mancini, che ha nel frattempo STEFANIA ROTOLO COPERTINA SORRISI 1977 STEFANIA ROTOLOinstaurato un legame sentimentale con Stefania, e il coreografo Franco Miseria decidono di portare le discoteche nelle case degli italiani, nasce PICCOLO SLAM, in onda ogni mercoledì e giovedì alle 18,30 su Rai1, programma per giovani. In uno studio televisivo vengono create le stesse atmosfere delle discoteche, conducono il ballerino francese originario della Martinica che aveva lavorato come dj in alcuni locali della capitale Sammy Barbot e Stefania Rotolo che fanno i disk jockeySTEFANIA ROTOLO rotolopiccoloslam, ancora sconosciuti al grande pubblico.  Stefania si impone all’attenzione del pubblico televisivo per la sua grande carica di energia e spontaneità. I moltissimi ragazzi presenti in studio ballavano in continuazione al ritmo dei dischi (denominati “dischi slam) che i due dj proponevano, i brani prescelti erano quelli più in voga nelle discoteche di allora.  A PICCOLO SLAM si ballava sempre e ballavano tutti, conduttori compresi, che si univano ai ragazzi dello studio e ballavano in pista. Fra i ballerini di PICCOLO SLAM c’erano Enzo Avallone, Sergio Japino e Tiziana Fiorveluti.  Spettacolari i balletti nei quali emersero le grandi doti di Stefania. Dalle iniziali 12 puntate previste (durata 30 minuti) si passa, grazie al successo ottenuto ad un nuovo ciclo con 60 puntate della durata di un’ora. Il pubblico dei giovani si affeziona subito a Stefania, molte ragazze iniziano ad imitarla nell’abbigliamento e nell’acconciatura. Stefania alzava al cielo le lavagnette con i brani del momento gridando GO, grido di battaglia ma anche il titolo della canzone di apertura di NON STOP. Nelle due edizioni di PICCOLO SLAM intervennero moltissimi ospiti fra i quali ricordiamo: Renato Zero (grande amico di Stefania), Jodie Foster (allora giovanissima), Gloria Guida, il gruppo punk dei Krisma, I Passengers, il regista Salvatore Samperi, Gepy & Gepy.    Nel 1978 Stefania vinse il Telegatto con GO (sigla di apertura di PICCOLO SLAM) per la miglior sigla televisiva, sempre nel 1978 Stefania si aggiudicò anche il Premio Popolarità di Montecarlo.

STEFANIA ROTOLO COPERTINA MARAMEOI giornali parlano di Stefania, le dedicano le copertine, la definiscono “ragazza uragano” per sottolineare la sua incontenibile vitalità. Nell’aprile 1978, terminato PICCOLO SLAM, Stefania inizia uno spettacolo itinerante, URAGANO SLAM, nel quale si esibiva nella discoteche d’Italia cantando e ballando con un gruppo di ballerini inglesi, dallo spettacolo nacque il long playing URAGANO SLAM (l’unico inciso nella sua breve carriera). Stefania fece il tutto esaurito in ogni città d’Italia. Nel 1979 Stefania Rotolo venne chiamata dal regista Enzo Trapani per la seconda edizione di NON STOP come ospite fisso, un nuovo look: capelli cortissimi e tanti balletti, oltre all’interpretazione della sigla SPACCOTUTTO. Nel 1979STEFANIA ROTOLO copertina sorrisi 1979 stefania rotolo tilt regia valerio lazarov Stefania prosegue con serate in giro per l’Italia raccogliendo sempre successo. Nella stagione 1979/80 Stefania debuttò su Rai1 in prima serata il giovedì sera con TILT, programma per la regia di Valerio Lazarov (con i suoi effetti speciali). Al fianco di Stefania c’era il comico Gianfranco D’Angelo, lo studio era una sorta di discoteca dove un pubblico giovanissimo si scatenava. Stefania venne definita “ragazza Tilt, non era solo il pubblico giovanile a seguire TILT ma anche i bambini, che avevano un loro spazio con la Baby Music, Stefania ballava al ritmo delle canzoni dei cartoni animati più famosi (JEEG, MAZINGA, GOLDRAKE) con due giovanissimi ballerini, il brano più famoso della Baby Music fu MARAMEO che ottenne un discreto successo commerciale. Come ballerino-coreografo di TILT c’era Enzo Paolo Turchi che fu spalla di Stefania, anche a TILT intervennero come ospiti diversi cantanti ed attori che andavano di moda in quegli anni.  Molto spazio era dedicato nell’ambito di TILT anche ai cabarettisti emergenti come I Gatti Vicoli Miracoli, Teo Teocoli, Sergio Patou.  La sigla di chiusura di TILT era la famosissima COCKTAIL D’AMORE, brano scritto da Cristiano Malglioglio. Ultimato TILT la Rai realizzò uno speciale intitolato CHRONA KEY FOLIES con tutti i balletti di Stefania che rappresentò l’Italia al Festival Internazionale della tv di Montreux, fu un nuovo successo per Stefania che intervenne intanto a TeleMilano 58 di Silvio Berlusconi nel programma condotto da Mike Bongiorno I SOGNI NEL CASETTO. Stava per nascere Canale 5 e forse Stefania avrebbe potuto passare con questa rete privata, ma, pochi mesi inizieranno i sintomi del tumore che la farà mancare prematuramente. Certo è che Stefania ricevette molte offerte dalle tv spagnola, messicana e americana, che le offrirono cifre da capogiro. Ma Stefania dovette sottoporsi a un delicato intervento chirurgico, seguì un lungo periodo di convalescenza che la tenne lontana dalle scene. Ma Stefania non si perse d’animo, tornò a proporsi nell’estate 1980 ad un concerto alla Bissoladomani in cui cantò COCKTAIL in coppia con Renato Zero.  Poi una nuova crisi e un altro ricovero, continuò a lottare, per un periodo parve essersi ripresa, la Rai le propose il musical PETER PAN con Vittorio Gassmann, ma una crisi la colse mentre era ricoverata a Villa Verde, succursale della clinica ginecologica dell’ospedale romano San Filippo Neri.

Stefania Rotolo morì la mattina del 31 luglio 1981 a soli 30 anni lasciando un grande vuoto nel cuore dei suoi innumerevoli fans. Stefania Rotolo fu ballerina, showgirl e cantante, di lei colpiva soprattutto la semplicità, il suo modo naturale di cantare, ballare e condurre la rendeva unica. Ha saputo interpretare alla perfezione le mode del momento: la disco-music, il punk e la febbre del sabato sera, per lei furono coniati gli appellativi di “ragazza uragano”, “ragazza tilt”.  I suoi fan non l’hanno scordata sul sito internet www.sorrisi.com è stata ricordata dal suo amico Walder.  La canzone COCKTAIL D’AMORE, interpretata da Stefania, ha dato il titolo ad un programma rievocativo degli anni ’80 condotto da Amanda Lear, la stessa Amanda Lear ha reinterpretato l’omonima canzone.  Nel corso di una puntata di COCKTAIL D’AMORE Stefania è stata ricordata, fra gli altri, da Pippo Baudo, uno dei suoi scopritori, che ha ricordato: “Stefania se non fosse mancata prematuramente sarebbe diventata una showgirl, in auge ancora oggi”.

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