Zingaretti: aumento di stipendio ai docenti, scuole aperte il pomeriggio, obbligo formativo fino a 18 anni ne parleremo in radio a L’angolo della scuola

Il segretario Dem Nicola Zingaretti ha dichiarato: “dobbiamo andare avanti con cose concrete: aumentare l’obbligo scolastico e gli stipendi degli insegnanti, tenere aperte le scuole nel pomeriggio, semplificare la burocrazia per combattere la corruzione, sbloccare le risorse per gli investimenti verdi e digitali”, Zingaretti ha anche parlato di obbligo formativo fino a 18 anni.  Non conosco personalmente Nicola Zingaretti, l’ho soltanto incrociato a Milano e gli ho fatto una battuta: “Zingaretti lei ha fortuna, qualunque cosa faccia venire dopo Matteo Renzi, non potrà che fare meglio. Però chi la conosce? In pochi, i pochi che la conoscono pensano poi che lei sia il Commissario Montalbano”, Zingaretti si è limitato a sorridere…. Devo ammettere che ultimamente Nicola Zingaretti inizia ad avere un minimo di popolarità (positiva o negativa non importa), me ne sono accorto quando un giorno facendo leggere ai miei studenti un brano di Camilleri ho detto che Montalbano è interpretato da Luca Zingaretti, uno studente ha commentato: “Zingaretti chi? Il fratello del segretario del Pd”… ahahh

Non sono mai stato comunista sono e resto anticomunista, anche se (tipico di certi elettori sinistrosi) chi non è con loro è uno di destra, io sono e resto libero come docente e come giornalista. Per anni sono stato scambiato per berlusconiano (mai stato berlusconiano) o per leghista, solo perché non ero del Pci-Pds-Ds-Pd e perché rimango un padano (di nascita), inoltre perché non ho mai avuto posizioni giustizialiste e forcaiole dei dipietristi. Io non so come definirmi (ci pensano coglioni che non sanno la mia storia e che non conoscono per nulla la storia di Milano) forse anarchico-socialista-libertario-padano.  Trovo curioso che alcuni elettori odiatori di Berlusconi e dei leghisti (non i politici con i quali penso vi sia stima reciproca nonostante la mia voce critica) ex Pci-Pds-Ds-Pd poi Prodi, dipietristi quindi 5 Stelle oggi siano passati a votare Matteo Salvini o addirittura la fascista Giorgia Meloni, senz’altro più demagoga e pericolosa di Matteo Salvini, conoscendo da anni Matteo Salvini non mi fa paura, anzi… Nel 2016 un docente ex dipiestrista, invasato pentastellato mi accusò di avere stretto un accordo politico fra la mia lista civica (che correva contro tutti) con la Lega di Matteo Salvini, chissà cosa avrà poi pensato quando non un accordo politico (mai fatto da me con Salvini, lo stesso Salvini lo può confermare) il suo caro Movimento 5 Stelle ha fatto un governo con Salvini.  Lo stesso docente (da me querelato) mi accusò poi di avere fatto un accordo con il Pd…  Forse questa persona (che rivedrò solo in Tribunale) oggi voterebbe Salvini? Non credo perché è “razzista, con lui non prenderei nemmeno un caffè” penso che questo mantecatto ex antifascista oggi voterebbe Giorgia Meloni….   E che dire di quei destri milanesi che mi accusavano di essere un comunista, destri che oggi votano il Pd?  Avrò mille difetti ma sono coerente io, a differenza loro.  Come giornalista ritengo doveroso intervistare tutti i politici, non ho mai smesso di fare sentire la mia voce critica con tutti.  In merito ai proclami di Nicola Zingaretti che inviterò ad intervenire alla mia trasmissione radiofonica L’angolo della scuola posso dire che in cinquant’anni di scuola (prima come studente e poi come docente) ne ho sentiti tanti di proclami, mai realizzati e, dal 1994 in poi, ho visto ministri della pubblica istruzione fare soltanto danni, eccezion fatta per due ministri che non hanno fatto niente (grandiosi fra chi fa danni e chi non fa niente meglio chi non fa niente).  Analogo giudizio ho espresso finora su Nicola Zingaretti, non ha fatto niente, ma almeno non ha fatto danni, grande Zingaretti.

Sia chiaro io scherzo, non prendetemi mai sul serio, prendete sul serio Giorgia Meloni lei è seria ahah visto che la prendono sul serio alcuni docenti, alcuni dm, e alcuni italiani, la cosa da molto fastidio a Matteo Salvini (bravo Matteo non ti fidare). E così molti dopo avere sperimentato il Pd, poi i 5 Stelle, alcuni anche Salvini, ora trovano la salvatrice della Patria e della scuola pubblica italiana in Giorgia Meloni, fra un paio d’anni chi sarà, dopo la delusione della Meloni, il nuovo salvatore della scuola pubblica italiana?

Io conosco direttamente i politici (che sfiga..) ma anche se non li conoscessi non mi fiderei mai dei proclami, gli stessi che oggi stravedono per Meloni credettero ai proclami di Matteo Renzi e poi dei grillini, che hanno confermato la “buona scuola renziana” (mai una legge sulla scuola fu così impopolare).  Sarò ben lieto di spiegare a Zingaretti in trasmissione che chiunque abbia fatto proclami sulla scuola e messo mano a riforme della scuola negli ultimi 25 anni, ha poi perso le elezioni, non rispettando quanto annunciato e pasticciando. Così come sarò ben lieto di dirgli quanto ho dichiarato negli ultimi giorni in Emilia Romagna non ha mica vinto il Pd né Zingaretti, ha deciso di perdere Salvini presentando una candidata inadeguata e personalizzando (alla Renzi) una campagna elettorale locale. Il vero vincitore è Stefano Bonaccini che si è presentato agli elettori senza avere Zingaretti ogni giorno in Emilia Romagna, oltre a dialogare con l’intera società civile e coinvolgendo liste veramente civiche.  Bonaccini è riuscito spiegando agli elettori (forse in Emilia Romagna l’hanno capito) che una cosa è il voto nazionale, altra cosa è il voto locale, e così ha avuto voti non solo da elettori 5 Stelle, ma anche di centro destra ed è riuscito a riportare al voto molti astensionisti e a convincere gli indecisi.  Quello che chiamano “metodo Bonaccini” ha un precedente in quel di Milano, da sempre laboratorio politico, allorquando l’allora candidato sindaco Beppe Sala dialogò con tutti, non si presentò con Matteo Renzi in campagna elettorale (qualcuno glielo suggerì) e infine una grande mano gliela diede Stefano Parisi che si rifiutò di dialogare con tre liste minori.

Non mi faccio ammaliare dalle proposte nazionali sulla scuola di Nicola Zingaretti, ma sarò ben lieto di intervistarlo “a ma maniere” per l’Angolo della scuola. E, magari, nella stessa puntata, intervento del fratello Luca e del mio amico Paolo Bosisio, i due Zingaretti, Bosisio ed Emanuelli farebbero senz’altro i pelati Cirio. ahahah con la partecipazione di Pardo Fornaciari con il quale spesso con la satira anticipiamo la realtà. Le ultime? Un mese fa cover di Dove vanno a finire i palloncini diventata Dopo Di Maio Vito Crimi, e, settimana scorsa, cover di Se telefonando, “se citofonando ai marocchini farò vincere Bonaccini”, stiamo pensando ad una cover: dopo avere visto Nicola Zingaretti e Vito Crimi rispettivamente segretario nazionale del Pd e leader dei 5 Stelle a questo punto ci aspettiamo, in previsione del rimpasto governativo e del ritorno di Di Maio (a rieccolo) alla guida dei 5 Stelle, manca solo una cosa da manuale: Vito Crimi ministro dell’Istruzione.

Le radio che mandano in ondaL’angolo della scuola

Radio Free Live lunedì ore 17,30
http://www.radiofreelive.com

Radio Regione 100 martedì alle 19
http://www.radioregione100.it

Radio Blu Italia mercoledì alle 13
http://www.radiobluitalia.net

Radio Hemingway sabato alle 22
http://www.radiohemingway.net

 

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