16 dicembre 2010 – 16 dicembre 2020 dieci anni senza Renzo Villa il ricordo di Massimo Emanuelli

Il 16 dicembre 2010, dieci anni fa, moriva Renzo Villa. Il tempo vola ed oggi, in occasione del decennale della scomparsa di Renzo, vorrei ripercorrere tutti i ricordi che mi legano ad Antenna 3 Lombardia e a,Renzo Villa ma dovrei scrivere un libro (su un mio volume ho già pubblicato dei ricordi). Inoltre anche sintetizzando in queste righe sarò come al solito prolisso. Non si cancellano 43 anni di storia (anche di più se consideriamo TelealtoMilanese) e 23 anni di conoscenza (seppur ci siamo visti con discontinuità per tanti anni). Renzo Villa fin dai tempi della scuola si era appassionato al mondo dello spettacolo, impiegato presso un dazio recitò in una filodrammatica. Nel 1971 leggendo un articolo su La domenica del Corriere inerente Telebiella dopo avere incontrato Peppo Sacchi decise di dar vita ad una propria televisione privata. Nel 1975 diede vita a Telealtomilanese, nel 1977 fu la volta di Antenna 3 Lombardia. Io ero allora uno studente lavoratore facevo il fattorino (e me ne vanto) non guardavo talent show ed altre idiozie che oggi imperano in tv, né tantomeno ci partecipavo. C’era ancora la Rai ingessata e paludata, una grande Rai sia chiaro rispetto a quella attuale, come ha giustamente denotato il prof. Giorgio Simonelli in occasione di un’intervista gentilmente concessami in occasione della mostra dei 40 anni di Antenna 3 Lombardia è un falso sostenere che allora la Rai era scadente, era un’ottima Rai e Renzo Villa con Antenna 3 Lombardia riuscì a darle del filo da torcere. Il martedì sera in famiglia preferivamo Il bingoo di Renzo Villa e il giovedì sera, al grande Mike Bongiorno preferivamo Ettore Andenna con la sua Bustarella. E appunto a La bustarella feci il mio esordio in uno studio televisivo di un’emittente privata, non era la prima volta poiché durante il periodo delle scuole medie avevo partecipato ad un programma Rai condotto dallo stesso Ettore Andenna, quando si dice il destino… Fu in tale occasione che vidi per la prima volta Renzo Villa nel mitico studio 3 di Legnano. Affabile, disponibile anche con me ragazzetto. Incrociai Renzo Villa molti anni dopo a metà degli anni ’80 era diventato grandicello, vi era una manifestazione pubblica con l’allora sindaco Carlo Tognoli, salutai Renzo, poi, a differenza dei ragazzini di oggi (e non solo dei ragazzini) che contestano anche Enrico Mentana, me ne stavo in religioso silenzio. Passano gli anni, ero diventato docente e giornalista, scrissi dapprima un pezzo sull’Opinione delle Libertà quotidiano liberal socialista con il quale allora collaboravo sulla mitica Antenna 3, una settimana dopo arrivo in redazione un fax alla mia attenzione: “Grazie Emanuelli, Renzo”. Stavo inoltre scrivendo il libro 50 anni di storia italiana attraverso la televisione e la stampa radiotelevisiva, idea del mio maestro di giornalismo Gigi Vesigna. Sapevo che Renzo Villa aveva ceduto Antenna 3 Lombardia ma non avevo più avuto sue notizie, telefono a Roberto Poletti per domandargli dell’archivio di Antenna 3 Lombardia e apprendo da Poletti che Renzo Villa lavorava ancora ad Antenna 3 Lombardia. Contatto Renzo e lo trovo come allora, disponibilissimo, mi concede un’intervista, mi parla di suoi progetti futuri. Volevo fare un altro articolo ma Villa mi disse: “lascialo così è un fiore”. L’articolo iniziava più o meno così: “Del mitico Renzo Villa non conosco la data e il luogo di nascita, da tempo ho perso i contatti personali con lui, ma presto lo contatterò per colmare alcune lacune. Sono certo che sia “padano”, anni orsono un collega de La Repubblica lo definì “protoleghista”, non ha nulla a che fare con la Lega e con Bossi (che ai tempi della prima Antenna 3 Lombardia dovevano ancora nascere politicamente), padano nel senso di nato in Padania e con un una passione per la Lombardia, sua terra di nascita.

Renzo mi invitò a cena al Ristorante 4 Mori dove era stata inaugurata molti anni prima Telealtomilanese, chiacchierammo, fu una stupenda serata. Successivamente venne con Ettore Andenna, Rosanna Carnevali ed Ettore Andenna alla presentazione del mio libro, ritrovò in tale occasione Elisabetta Viviani ed altri collaboratori della sua Antenna 3 e il mio maestro Gigi Vesigna, Roberto Poletti (moderatore) si convinse a riportarlo in video proprio a causa dello scroscio di applausi che il pubblico presente alla libreria Mondadori tributò a Renzo quando annunciammo la sua presenza. Questa è la storia dell’uomo che ha creato la prima grande televisione privata italiana. Non riuscendo a sfondare nel mondo dello spettacolo, Renzo Villa decide di fondare una sua televisione. Lo stesso Silvio Berlusconi dirà a Villa, all’apice del successo di Antenna 3 Lombardia: “beato lei Villa, lei è un uomo fortunato perché è riuscito a fare ciò che voleva, io invece avrei voluto cantare sulle navi da crociera e invece devo dirigere dei network…” Fu il mio esordio, Villa rispose: “Io non ho rimpianti, sono un uomo che non riuscendo a sfondare nel mondo dello spettacolo ha deciso di fare una sua televisione. Sono un uomo felice, nella mia vita ho fatto tutto quello che volevo fare, non vivo di rimpianti”. In quel momento in me riecheggiavano le note della canzone di Edith Piaft Rien de rien.

Nei cinque anni successivi ogni tanto sentivo Renzo eravamo diventati grandi amici, io ero passato a Millecanali, Renzo mi illustrò due sue progetti, uno credo lo abbia raccontato soltanto a Wally, ad Ettore Andenna e a pochi intimi oltre che a me del ibro sulla storia di Antenna 3 Lombardia che stava scrivendo. Renzo si ammalò ma riuscì a fare in tempo a vedere la copertina del libro. Renzo Villa morì il 16 dicembre 2010, appresi la notizia (basito, lo credevo immortale) da Piero Idini. La promozione e presentazione del libro andò avanti grazie a Roberta e a Wally, conobbi in tale occasione Wally e ritrovai Roberta che ricordavo bambina a Il Bingoo con il papà. Anche Millecanali, la prestigiosa rivista con la quale collaboravo allora patrocinò questa ed altre iniziative degli amici di Antenna 3 Lombardia.

Nel 2013, a circa tre anni dalla scomparsa di Renzo Villa, è nata l’Associazione Amici di Renzo Villa, presidente Wally Giambelli Villa, segretario Angelo Costanza, l’associazione, con sede legale a Milano, ha la finalità di ricordare Renzo Villa sotto il profilo umano, artistico ed imprenditoriale, tenendo viva la memoria della sua figura e divulgando la conoscenza della sua attività in campo televisivo. Mi appassionai subito a questa iniziativa sia per la memoria di Renzo che per le finalità rivolte ai giovani. In tutti questi anni quando impegni professionali e ragioni di salute me lo hanno permesso ho partecipato ai ritrovi dell’Associazione Amici di Renzo Villa e degli ex dipendenti di Antenna 3 Lombardia. E’ nato un rapporto di amicizia con Wally, con Angelo Costanza, con tanti altri amici di Antenna 3. In occasione della mostra per i 40 anni di Antenna 3 Lombardia al Pirellone ebbi l’onore di effettuare una serie di interviste a testimonianza che la storia di Antenna 3 Lombardia continua: Angelo Costanza, Wally e Roberta, il prof. Giorgio Simonelli, Paolo Liguori, Gerry Bruno, Ettore Andenna e l’attuale editore Sandro Parenzo. Ebbi ancora una volta il privilegio di avere un’intervista a Sandro Parenzo che in vita sua avrà concesso solo cinque o sei interviste, fedele al motto: “il bravo editore televisivo, parla poco, appare in tv ancora di meno, fa politica mai”.  Anche Angelo Costanza, che da sempre lavora dietro le quinte e raramente concede interviste, si lasciò intervistare, gran signore come Renzo Villa.

Sono passati dieci anni, come scriveva Angelo Costanza quest’anno vista l’emergenza covid, non è possibile ritrovarci. Ma il pensiero è rivolto a Renzo lottò fino all’ultimo e riuscì a realizzare per l’ennesima volta un suo progetto: il libro. In questi dieci anni altri suoi progetti proseguono grazie a Wally, ad Angelo e agli amici di Antenna 3 Lombardia.

Mi è capitato anni fa di parlare di Antenna 3 Lombardia e di Renzo Villa durante una lezione sulla storia della televisione gli studenti giovani non lo conoscevano, uno solo l’ha confuso con un cantante (forse Claudio Villa?) ma un collega mi ha detto: “sei stato molto fortunato ad averlo conosciuto”. Renzo grazie di tutto.

CHI ERA RENZO VILLA

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