Milano: rissa nel centrodestra per spartirsi le poltrone nei Municipi, nessun finanziatore al momento per la campagna elettorale di Luca Bernardo solo quattro amici (al bar), è amico è amico è amico ahahah

Chi sono in candidati sindaco di Milano

Giorgio Goggi (socialisti e liberali)

Gabriele Mariani (Milano in Comune)

Mauro Festa (Lista Gay)

Brayan Biavaschi (Milano Inizia Qui)

Gianluigi Paragone (Italexit)

Bianca Tedone (Potere al Popolo)

Alessandro Pascale (Partito Comunista)

Layla Pavone (Movimento 5 Stelle)

Beppe Sala (centrosinistra)

Luca Bernardo (centrodestra)

Affari italiani evidenzia come non candidandosi alcuni uscenti (Samuele Piscina e Marco Bestetti) si accoltellano Lega, Fratelli d’Italia (il partito più cannibale e spregiudicato della coalizione) e quel che resta di Forza Italia. Compatto il centrosinistra da quasi nove mesi Sala è in campo e il Politburo ha già deciso da tempo i candidati Presidenti dei Municipi.

Inoltre scrive sempre Affari Italiani: “la questione più spinosa è quella della campagna elettorale di Luca Bernardo: i soldi. Attualmente i partiti non hanno aperto i cordoni della borsa, e a disposizione non c’è molto. Da Arcore tutto tace e infatti la campagna procede a rilento, mentre i rumors parlano di un Beppe Sala già perfettamente organizzato da questo punto di vista. Ci si aspetta qualche movimento importante a settembre, ma per adesso la gestione dell’intera macchina elettorale del candidato sindaco di centrodestra è affidata a volontari.”

Tranquillizziamo Luca Bernardo alcuni suoi amici (uno in particolare che sostiene che il centrodestra prende per il culo lui e la sua famiglia da trent’anni) lo voterà e lavorerà per lui gratis comunque, fortunato Bernardo ad avere questi polli. Poverini hanno paura di Sala e dei comunisti “brutti sporchi e cattivi” e ignorano gli altri candidati sindaco.

Al di là di queste persone, colpite dalla sindrome di Stoccolma, che la campagna elettorale di Luca Bernardo sia sottotono lo desumono esperti comunicatori, magari arriveranno a settembre tanti quattrini. Bernardo, pur avendo a disposizione comunque Rai e Mediaset, in proporzione è meno visibile di un altro candidato sindaco (che non è Beppe Sala che ha il suo gran finanziatore e ottimi comunicatori) che pur nascosto dai grandi media sta facendo miracoli, ed è visibile seppur meno di Luca Bernardo, pur con i pochi o scarsi mezzi (economici ed umani) a sua disposizione.

Povero Luca Bernardo, a volte fa pena, ogni volta che apre la bocca perde voti, aiutatelo e, soprattutto, fatevi fregare ancora.

Di Beppe Sala preferisco non parlare, i suoi ultras annunciavano la sua vittoria al primo turno fin dallo scorso mese di dicembre, e la annunciano ancora (salvo qualche rara eccezione), può darsi vinca al primo turno, ma io (e credo pure lui) non ne sono così sicuro. Sala ha spronato i suoi a lavorare, dicono che Sala sia teso, ebbene per l’ennesima volta gli dico: Beppe stai sereno.

Da cittadino che crede al covid (non è un complotto demo-pluto giudaico massonico dei sette capitalisti mondiali concordi con i cinesi come sostengono alcuni attivisti pentastellati) mi auguro che i milanesi eleggano il proprio sindaco al primo turno, sarò fra i primi a complimentarmi con il vincitore, ciò al fine di evitare resse alle urne. Ma se i milanesi apriranno gli occhi, se si accorgessero che vi sono altri candidati sindaco oltre a Bernardo e Sala, se al primo turno (come prevede la legge) uno sceglie il candidato con il quale si identifica di più (molti sono i milanesi delusi da Sala e non rassicurati da Bernardo) si potrebbe andare al ballottaggio. Sala dovrà scegliere se apparentarsi o chiedere il voto ai 5 Stelle (non li ha voluti lui al primo turno, ma al ballottaggio?, si pensa di si), ai socialisti e ai liberali, a Milano in Comune di Gabriele Mariani e ad altri candidati sindaco. Sempre ammesso che al ballottaggio andranno Sala e Bernardo, perchè se i milanesi rinsavissero (o impazzissero) vi potrebbero essere altri ballottaggi: Goggi/Mariani, Mariani/Festa, Biavaschi/Tedone, Goggi/Paragone… La città di Milano acquisirebbe finalmente un dibattito ideologico e politico e non sarà il solito poltronificio fra destra e sedicente sinistra….

Bernardo in teoria potrebbe avere l’appoggio di Paragone (bisogna vedere se Paragone lo appoggerà) e dicono di Biavaschi (non capisco perchè persone che non lo conoscono parlino a nome di Biavaschi che intervisterò presto). Ricordo a Sala (e a Bernardo) che a Milano ci sono due componenti imprevedibili (agli antipodi) che hanno in comune solo l’imprevedibilità. L’elettorato 5 Stelle (e quello di qualcun altro) non è detto che voti Sala per forza, e poi a Milano, non ci facciamo mai mancare niente, dal 2006 c’è sempre qualcuno che si diverte a far perdere qualcuno e, di converso, a far vincere qualcun altro.

“Non so ancora se voterò e chi voterò, una sola cosa mi è chiarissima: chi non votare mai” (Gianfranco Funari). Ciao Gianfrà non ti ho dimenticato.

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