Almo Alberto Montarese

Almo Alberto Montarese

“Mister OCCHIO AGLI OCCHI”

di Massimo Emanuelli

Almo Alberto Montarese nasce a Sarzana, in provincia di La Spezia, il 18 settembre 1924. “Sono nato lo stesso anno di Mke Buongiorno – mi dice scherzando – si vede che era un’annata predestinata ai personaggi del mondo dello spettacolo”.  Il nonno di Almo gestisce una macelleria a Sarzana, durante i bombardamenti della seconda guerra mondiale la macelleria viene distrutta, il padre di Almo muore.  Almo deve interrompere gli studi commerciali, nel 1945 si trasferisce con la madre a Varese dove abitava una zia.  Arrivato sul lago Almo intraprende i più svariati lavori e si diploma alle scuole serali. Mentre lavora come rappresentante si diletta nel mondo dello spettacolo, per dodici anni reciterà nella compagnia Rame.  La svolta nel 1955: vince un concorso per daziere e trova un posto fisso al Comune di Varese, lo spettacolo è ormai solo un diletto. Proprio negli uffici del Comune di Varese Almo incontra Renzo Villa, Villa allestisce una compagnia filodrammatica delle Acli e convince Almo a ritornare in scena. “Data la mia età e l’esperienza acquisita negli anni precedenti, Renzo volle che io fossi il regista della compagnia”. Almo, sua moglie Angela, Renzo Villa e altri amici si esibiscono in diversi spettacoli in giro per gli oratori di Varese e provincia nel corso degli anni ’60 e nella prima metà degli anni ’70. Con la commedia ARSENICO E VECCHI MERLETTI vinceranno un concorso.  Nel 1974 nasce TeleAltomilanese e Renzo Villa, il suo fondatore, chiede ad Almo di fare il presentatore. Montarese conduce LE FAVOLE DELLO ZIO ALMO, programma per bambini in onda ogni giorno alle 17. Almo racconta favole ai bambini che sono presenti in studio e a casa, fuori campo c’erano voci di animali, fu un grande successo per il programma e per Almo stesso che incide anche un 45 giri di successo.  Quando nel 1977 Renzo Villa fonda Antenna 3 Lombardia vuole con sé l’amico Almo: parte OCCHIO AGLI OCCHI, trasmissione cult della prima Antenna 3. ll programma, ideata da Enzo Tortora e Renzo Villa, per la regia di Enzo Gatta, prima, e di Adriano Gandolfo poi: “si trattava di indovinare gli occhi di cinque personaggi famosi del mondo dello spettacolo, della sport, della politica, dell’attualità, e della cultura. Lo sponsor del programma era Paolo Arredamenti, ricordo che ci giungevano ogni giorno centinaia di lettere, alla fine del mese dovevamo raccoglierle in sacchi di iuta. Le telefonate che vengono passate ad Almo sono filtrare dalla moglie Angela Barcella, centralinista di Antenna 3 Lombardia, Almo a distanza d’anni ricordo che a volte fra lui ed Angela vi erano piccoli litigi di lavoro. “Un giorno decisi di improvvisare uno sketch: io e Angela fingemmo di litigare in diretta, la cosa non passò inosservata ad un telespettatore, un ingegnere di Como, che mi telefonò dandomi del maleducato, io non gli dissi nulla, gli passai Angela che gli spiegò che era stata solo una messa in scena…”

Ad Antenna 3 Lombardia Montarese, oltre a OCCHIO AGLI OCCHI (in onda prima di cena tutte le sere dal lunedì al venerdì dal 1977 al 1985) fa un po’ di tutto: vende tappeti (sorta di televenditore ante-litteram), per 23 puntate lavora come terzo attore in RIC E GIAN SHOW, partecipa inoltre a STASERA CETRA, in I TRE MOSCHETTIERI fa la parte dell’oste.

Nel 1985 Montarese approda a Telecampione, a volerlo è il regista Todisco, diventato direttore artistico dell’emittente. A Telecampione Almo fa il baby-goom vestito da clown, torna quindi ad essere il beniamino dei bambini, ma nel 1986 Telecampione viene venduta ed Almo non rientra nei progetti del nuovo editore.  Non può nemmeno tornare ad Antenna 3 Lombardia poiché nel frattempo anch’essa ha cambiato titolare. E’ il suo addio alla televisione, ma non al mondo dello spettacolo. Da oltre 25 anni lavora per l’Associazione Amici della Lirica.

Almo è stato uno dei più grandi signori della televisione italiana, lui e la moglie Angela, colonne portanti della prima Antenna 3 Lombardia, non si riconoscono nella televisione attuale, fatta di insulti, scemenze, reality assurdi in prime-time. Ingiustamente dimenticato dalla critica televisiva fino a questa intervista, ho ritrovato Almo come lo ricordavo: un serio professionista, una persona perbene.  Almo ricorda con piacere i tempi della vecchia Antenna 3 Lombardia: “ci si voleva bene, eravamo come una famiglia. Ho avuto l’occasione di lavorare con grandi professionisti come Guido Stagnaro, Davide Rampello, Beppe Recchia, Ettore Antenna, Renzo Villa, Enzo TortoraLucio Flauto e tanti altri. Ho visto esordire Massimo Boldi, c’era una grande professionalità.  Pur rispettando Eugenio Bam e BALLO IN PIAZZA oggi mancano le trasmissioni, non ci sono più programmi innovativi”.

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