Gli spot delle tv locali

UN PO’ DI STORIA

PRIMA DELLE TELEVISIONI PRIVATE

caroselloPrima dell’avvento delle tv private la pubblicità era monopolio della Rai, nel 1957 nacque Carosello, attraverso sketch e scenette (molte carini) con grandi attori, le aziende potevano promuovere i propri prodotti, il monopolio però costringeva alcune aziende a stare fuori dal mercato, seppur pagando. Marco Mignani, grandissimo pubblicitario, creatore di fortunati slogan, il più famoso è la Milano da bere della Ramazzotti, in un’intervista a Massimo Emanuelli per il libro ACCADDE A MILANO: NOTIZIE, PERSONAGGI E SINDACI DAL DOPOGUERRA AD OGGI ha dichiarato che: “il mercato era però strozzato, molte aziende rimanevano fuori dal mercato pubblicitario, Carosello accettava solo quelle aziende che pagavano, oltre alle tariffe pubblicitarie televisive, anche la pubblicità per i giornali dei vari partiti che non leggeva nessuno”.

L’AVVENTO DELLE TELEVISIONI PRIVATE

L’avvento delle tv private ruppe anche il monopolio pubblicitario. Tutto cominciò a Biella quando nacque una tv via cavo, TeleBiella, per iniziativa di Peppo Sacchi. TeleBiella non fu la prima tv via cavo, come è stato recentemente scoperto da Massimo Emanuelli, da Sandro Piccinini e da Giancarlo Dotto, prima nacque TeleDiffusione Italiana TeleNapoli, Peppo Sacchi ebbe però l’indubbio merito di creare un caso nazionale e con una sentenza della Corte Costituzionale, di rompere il monopolio Rai. Le tv via cavo nacquero come i funghi, nel 1976, dopo la sentenza della Corte Costituzionale, si convertirono all’etere. Le prime tv via cavo e via etere, già alla fine del 1976 erano un centinaio, nacquero per iniziativa di giornalisti che volevano esprimere la propria opinione, informare la cittadinanza, fare informazione locale, raccontare ai propri concittadini ciò che non era possibile raccontare e far vedere in Rai. Le tv però nelle mani di intellettuali e giornalisti sarebbero presto fallite poichè vi erano alti costi da sostenere. La salvezza e l’espansione di queste emittenti furono gli sponsor. L’ingegner Pietrangelo Gregorio, fondatore di TeleDiffusione Italiana TeleNapoli e poi di Canale 21, venne aiutato dalla Upim, prima, e poi da altri sponsor, quindi dal comandante Achille Lauro che divenne suo socio. Peppo Sacchi riuscì a far sopravvivere e ad aumentare l’area di copertura diTeleBiella, grazie a Giorgio Aiazzone, che da un piccolo negozio di mobili in quel di Verrone, creò un impero. Grazie alla pubblicità su TeleBiella, Giorgio Aiazzone trasformò Verrone nella capitale del mobile italiano, venne creato un mega centro commerciale con tanto di ristorante bar cinema e discoteca. Non erano pochi i milanesi e anche i torinesi che si recavano nei villaggi Aiazzone a passare il weekend coccolati dagli “Architetti arredatori”. Nacquero fortunati slogan come “vieni, vieni da Aiazzone, quanti mobili troverai, vieni a piedi o in carrozzella, ma vieni a Biella”, “consegne in tutta Italia, isola comprese”, “pagamento in 36 mesi senza cambiali”, “sarete ricevuti a pranzo e a cena dai nostri architetti”, “con Aiazzone avrai un grande amico”, “qui trovi cortesia, convenienza e anche parcheggio all’ingresso”.Giorgio Aiazzone trovò il suo testimonial in Guido Angeli: ” “dite che vi manda Guido Angeli, provare per credere”.
All’inizio furono i mobilieri, oltre ad Aiazzone, nell’immaginario collettivo dei nostri lettori è rimasto Grappeggia. Non solo spot ma anche una trasmissione, Grappeggia Show condotta da Daniele Piombi, Luciano Minghetti, Cino Tortorella, Lucio Flauto, che presentavano attori e cantanti dentro dei centri vendita Grappeggia, allorquando un vip non poteva essere presente interveniva Franco Rosi che imitava Adriano Celentano, Mike Bongiorno, Franco Franchi, Ciccio Ingrassia ecc. Franco Rosi dava anche la voce al Telegattone di SUPERCLASSIFICA SHOW di Maurizio Seymandi, programma cult delle tv locali, nato nel 1977 che fu un pò la madre di tante trasmissioni, la parola SHOW in grappeggiaGRAPPEGGIA SHOW e in tante altre trasmissioni era mutata proprio dal programma di Seymandi,. Programma ideato per pubblicizzare il settimanale TV SORRISI E CANZONI allora diretto da Gigi Vesigna, in cambio di pubblicità al giornale SORRISI produceva il programma e lo distribuiva alle varie emittenti che lo mandavano in onda. SUPERCLASSIFICA SHOW e la pubblicazione dei palinsesti delle tv locali furono una delle ragioni grazie alle quali SORRISI raddoppiò la propria tiratura. Le stesse tv locali all’interno di SUPERCLASSIFICA SHOW, uno dei programmi più seguiti, inserivano pubblicità che portava loro introiti, con la gioia degli sponsor che aumentavano il proprio fatturato. Grappeggia Mobili ebbe come testimonial anche Guido Nicheli. 
Ma oltre ai mobilieri vi erano altri sponsor delle tv private. Alcuni piccoli supermercati, ad esempio, diventarono in pochi anni degli imperi. Se il primo supermercato sperimentale in Italia nacque nel 1954 con il nome de La Formica, nel 1957, sempre a Milano in viale Regina Giovanna, la Esselunga aprì un self-service. Con gli anni ’60 i supermercati si estendono capillarmente in tutta la penisola con una varietà impressionante dei prodotti negli scaffali, fino a giungere all’ipermercato di grandi dimensioni, con aree di parcheggio. Ma i supermercati fino alla prima metà degli anni ’70 erano di pochi gruppi e la pubblicità la potevano fare solo in Rai (dove peraltro la centellinavano). Calo di vendite per i piccoli commercianti, per i piccoli negozi che vendevano diversi prodotti. Ma ancora una volta una tv locale fece la fortuna di alcuni piccoli market, oltre che di altri sponsor. Antenna 3 Lombardia, nata nel novembre 1977 (nel frattempo le tv private erano diventate oltre 350 in tutta Italia) divenne l’emittente regionale più vista, deve la propria fortuna agli sponsor. L’anima commerciale di Antenna 3 Lombardia, era Enzo Meli. Meli ci ha raccontato che i primi sponsor erano mobilifici, salumifici, cantine vinicole, mobilieri, e, soprattutto i Supermercati Brianzoli, i mitici Sb, di Gianfelice Franchini e di suo fratello Peppino. I fratelli Franchini erano partiti con una macelleria a Seveso, quindi con alcuni cugini aprirono un supermercato nel 1974 sempre a Seveso, nel 1976 si ingrandirono e i supermercati divennero i quattro. grazie alla notorietà derivata dalla pubblicità di Antenna 3 nel giro di pochi anni i suoi punti di vendita diventarono una sessantina. I Supermercati Brianzoli sponsorizzavano anche alcune trasmissioni storiche come LA BUSTARELLA condotta da Ettore Andenna e IL BINGOO di Renzo Villa. I Supermercati Brianzoli si estesero anche ad altre regioni (Piemonte, Emilia Romagna ecc.) anche grazie alle consociate di Antenna 3 e alle emittenti che ripetevano i suoi seguitissimi programmi. Cino Tortorella ed Enzo Meli, idearono inoltre la vendita di macchine usate nei pressi dei parcheggi dei Supermercati Brianzoli. Soltanto nella seconda metà degli anni ’80 i fratelli Franchini cedettero la loro catena di supermercati a Silvio Berlusconi che li inglobò nella Standa. E’ sempre il nostro amico Enzo Meli ci ricordato altri sponsor, altre trasmissioni sponsorizzate. Il programma IL TRE BLU, ideato e prodotto dallo stesso Meli non prevedeva solo semplici spot ma si trattava di un gioco: “ci collegavamo con 250 negozi dove i telespettatori facevano la spesa. Con un acquisto di 10.000 i telespettatori ricevevano un tagliando che poi dovevano spedire ad Antenna 3, nelle trasmissioni serali, veniva effettuato un sorteggio, colui che veniva estratto era chiamato al telefono e doveva rispondere IL TRE BLU, aggiudicandosi così un milione di lire. Se non rispondeva IL TRE BLU o se non era in casa, il milione andava ad aggiungersi al monte premi della settimana successiva. Angela Barcella mitica centralinista dell’emittente, ci ha ricordato, a trent’anni di distanza, che arrivavano sacchi di cartoline ad Antenna 3 Lombardia. Fra gli altri sponsor il Salumificio Beretta, la Simac (macchina per gelato) dell’Ingegner Cavalli, Simac; la Pastamatic, la Pizzamatic, ecc. Nei giochi – ricorda sempre Enzo Meli mettevamo in palio tantissimi premi, una volta in premio c’era addirittura un appartamento, regalavamo 90 auto all’anno, soprattutto Fiat, Alfa Romeo, Renault e Opel. Altri mitici sponsor dell’emittente furono la ditta tedesca Braum, Paolo Arredamenti, la Cote d’Or (azienda belga produttrice di cioccolato) che sponsorizzava LA SCUOLA DEI MAGHI programma in onda su 21 emittenti. Nel periodo prenatalizio la ditta Braum partecipava come sponsor di programmi storici come RIC E GIAN SHOW, LA BUSTARELLA, IL PIRAMIDONE, per acquisti a Natale.
E che dire di TELEBAZAR, la prima trasmissione televendita, in onda su un gruppo di emittenti dell’Italia centrale, e poi in tutta Italia, condotta da Raffaele Pisu, Daniele Piombi, Marisa Del Frate, Nilla Pizzi, Enzo Cerusico, Claudio Lippi, Giovanna Nocetti, Giorgio Ariani, Wilma Goich, Fabrizia Carminati, Gianpaolo Ventura, Oreste Lionello e Miranda Martino. E che dire di personaggi mitici come la Dottoressa Alma Manuela Tirone la sua trasmissione IL SALOTTO DEI GRASSOTTELLI si può considerare, oltre che la prima trasmissione medica della storia della televisione italiana, anche la prima trasmissione di servizio.
GIORGIO AIAZZONE COPERTINA LIBROMa torniamo un attimo sulla figura di Giorgio Aiazzone, che decise di rilevare alcune emittenti: dalla storica TeleBiella,, a Rete Tele Biella, TeleMontepenice, Trm2, Telejolly e Videobrianza, Erreuno Tv, Televaltellina, Tvr Rovereto, Televisione Commerciale Italiana (Tci), TeleTorino, Alassio Rete Azzurra, fino a far nascere Gat (Gruppo Televisivo Aiazzone). Aiazzone continuò comunque a fare pubblicità anche su emittenti non di sua proprietà sia sulle tv locali, che su emittenti nazionali: Canale 5, Rete4, Italia1, ma anche Rete A con il testimonial Guido Angeli. Soltanto la prematura scomparsa del noto mobiliere impedì la nascita di un terzo polo televisivo che ancora oggi manca in Italia. Nel luglio 1988 le frequenze dell’ex Gat tornarono alle vecchie emittenti Radio Tele Biella diventa Telecolor Trb, poi Rete 101 Telecolor, infine Rete8 (l’attuale Italia 8). Trm2 diventaTelestar. Rosella Piana, vedova Aiazzone, continuò con determinazione l’attività del marito. Rosella Piana, come Marisa Belisario, incarnò la donna manager degli anni ’80, anche le donne finalmente avevano il loro spazio a livello imprenditoriale, basti pensare che all’intero di un’altra azienda emergente negli anni ’80, quella di Steno Macegaglia, iniziava a lavorare la figlia Emma Marcegaglia, poi presidente di Confindustria.

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Fu un boom in tutta Italia anche se il centro nevralgico erano Milano e la Lombardia, innumerevoli sono gli esempi di aziende, pubblicitari, emittenti, che fecero fortuna e che si formarono. Facciamo un solo esempio, fra i tanti, quello dell’emittente varesina Rete 55, dove si formò Enzo Saponara, che poi passò alla Rete A di Antonio Marano e Paolo Romani, per tornare oggi a Rete 55,.
amraro ramazzotti milano da bere marco mignaniGli anni ’80 sono passati alla storia per la pubblicità e la televisione, per i paninari, Burgy, MdDonald’s, Wendy e i fast food, oggi si sintetizzano nello slogan pubblicitario più famoso, quello della MILANO DA BERE, ideato per la Ramazzotti dal grande pubblicitario Marco Mignani. I colorati anni ’80 sono identificati anche con TV SORRISI E CANZONI settimanale allora diretto da Gigi Vesigna.
La storia della pubblicità, dei concessionari, degli spot televisivi è lunga e infinita. Noi non abbiamo mai disprezzato, anzi dobbiamo essere grati, spot, sponsorizzazioni e televendite. Anche gli spot televisivi hanno una loro valenza. Innanzitutto perché permettono alle emittenti locali di sopravvivere, poi perché, in alcuni casi, sono anch’essi opere d’arte.
E oggi quale è il panorama? Come in politica, nello spettacolo, nella televisione e in altri settori, si assiste alla degenerazione, o forse è un rimpianto di noi nostalgici. Eppure fra i pochi spot veramente validi, fra le aziende in espansione, fra gli spot più creativi vi sono quelli che ci hanno segnalato i nostri lettori, argomento anche di articoli di noti giornalisti, sociologi e massmediologi. Quali sono gli spot più belli attualmente in onda sulle tv locali?
Dai dati auditel si assiste a un fenomeno curioso, milioni di persone ogni giorno guardano questi spot anche per diversi minuti di fila., questo perchè sono uno spettacolo nello spettacolo, cosi molti sanno a memoria quali ricette di cucina si possono preparare con l’ ultimo robot giapponese che taglia trita e sminuzza, che cosa si puo tagliare con il set di coltelli giapponesi che viene presentato da qualche cuoco americano grassone, doppiato malissimo.
Alcuni di questi spot, come quello del Mobilificio Katia Arredamenti , sono entrati anche nel libro “il bel paese della tv ” il libro di Aldo Grasso dedicato alle tv locali.

GLI SPOT delle TV LOCALI

Segnaliamo alcuni spot “tormentone”.

Galleria del Mobile , Galleria del Mobile, piazza Gobetti via Forze Armate..Se non vedi non ci credi, non ci credi se non vedi EuroArredi” EuroArredi..Al mercatone dell’arredamento di Fizzonasco. Alzi la mano chi non abbi mai sentito e magari fischiettato questi motivi che ormai sono conosciuti da tutti e a volte anche canticchiati dai bambini negli asili da Sondrio a Pavia
Parlando di televisioni locali è impossibile non parlare di questi spot, che vengono trasmessi dalla mattina alla sera.

1) AZIENDA: KATIA ARREDAMENTI
katia arredamenti

IL TESTO: “Sciura Maria grazie di esistere”.
Aldo Grasso nel libro il bel paese della tv lo ha definito il diretto erede del mobilificio Aiazzone, Sicuramente segna un’evoluzione del concetto di televendita che esce da un anonimo capannone grigio di Lissone per approdare nei punti piu belli della regione Lombardia e non solo. La televendita infatti un giorno si svolge durante una minicrociera sul Naviglio grande, il successivo sulle nei di qualche vetta alpina, o nella laguna veneziana, insomma al telespettatore si offre la possibilità i vedere angoli stupendi dal nostro paese mentre Katia con il figlio Dennis offre in vendita salotti e cucine, camere da letto e camerette da bambino.
EMITTENTI SULLE QUALI VA IN ONDA: Antenna 3 Lombardia, Telelombardia, Telenova, Rete55, Videoblu, Tv Lombardia 7, Amica 9 e Telestar.
NOTE: “Scusatemi se rubo spazio alla televendita ma volevo dirvi che la Katia arredamenti, io stesso che ne sono la titolare di questa grande azienda, utilizzo la tv come mezzo di comunicazione, ma non è che tu, Sciura Maria, vedi la cucina che ti piace ed io te la spedisco in busta a casa, nooo! (il tono si fa più alto e stridulo). Io ti invito a venire a vedere, a toccare con mano nelle mie tre esposizioni di Cinisello Balsamo, Villasanta e Trezzano sul Naviglio. Questa è la cosa importante! Perché io vengo in televisione, ma le cose te le faccio toccare, perché dietro di me c’è un’azienda, ci sono tante persone che lavorano: abbiamo tre esposizioni, sette magazzini, siamo veramente in tanti per cercare di offrirti sempre il meglio. Sai perché lo dico? Perché ultimamente sono nate troppe polemiche sulla vendita televisiva, io mi devo dissociare perché Katia ti propone l’arredamento, la cucina, ma ti invita a vederlo, a toccarlo con mano nelle nostre tre esposizioni… Un arredamento completo solo 6.998.000 (nello stesso istante inizia ad urlare anche la figlia). Dai Jessica prova a presentarlo tu, grinta!” Katia, come Wanna Marchi ha una figlia e un figlio che si esibiscono in tv, ha una figlia, Jessica. Durante la televendita Katia si rivolge alla “sciura Maria”, l’archetipo di tutte le casalinghe di Voghera e non, che comprano attraverso la tv. Così il suo motto non può che essere: “Sciura Maria, grazie di esistere!”
TESTIMONIAL: La stessa signora Katia con i figli.
CURIOSITA’: Il primo operatore a riprendere la signora Katia fu Giancarlo Danielli, poi regista di MESTIERI ARTIGIANI, programma in onda su Telenova.

2) IL MERCATONE DELL’ARREDAMENTO DI FIZZONASCO

mercatone dell'arredamento

Su questa pubblicità si potrebbe scrivere un intero libro di Sociologia, sono in molti infatti in questi oltre 20 anni nei quali lo spot è andato ininterrottamente in onda ad essersi messi in machina per raggiungere gli showrom del mercatone del’ arredamento di Fizzonasco di Brugherio e di Spino d’Adda sperando di conoscere le Majorette ormai entrato nell’ immaginario collettivo dei lombardi.
La leggenda metropolitana vuole che tra le danzatrici a ritmo del jingle facilmente orecchiabili ci sia la figlia del titolare del mobilificio.

SLOGAN: ” Al mercatone del’ arredamento di Fizzonasco…”

3) AZIENDA: EUROARREDI

IL TESTO: Euroarredi se non vedi, non ci credi, non ci vedi se non credi Euroarredi Euroarredi,
NOTE: un must delle tv locali lombarde..euroarredi via Pastorelli 19 e a Paderno Dugnano al Centro Commerciale Brianza primo piano, in onda dalla notte dei tempi..
EMITTENTI SULLE QUALI VA IN ONDA: Antenna 3 Lombardia, Telelombardia, Telenova.

4) AZIENDA: GALLERIA DEL MOBILE
IL TESTO: “Galleria del mobile ,, Galleria del mobile piazza Gobetti via Forze Armate..galleriaaaa..
EMITTENTI SULLE QUALI VA IN ONDA: Antenna 3 Lombardia, Telelombardia, Telenova.
NOTE: Assieme a Rotowash, Euroarredi, Al Mercatone dell’ arredamento, a Asta DMiano due, costituisce un must dell pubblicità sulle tv locali, in onda da tempi memorabili ha conservato sempre lo stesso famosissimo jingle..” L’autore del jingle è Dario Baldan Bembo.

DIAVOLINA sponsor di Gianfranco Funari. Il Funari pensiero: “per non avere condizionamenti da nessuno uno deve trovà i sponsor commerciali, e ricordate però non devi essere tu a fa quel che dicono i sponsor commerciali, devono essere i sponsor commerciali a fa quello che dici tu”.

PAOLO ARREDAMENTI: testimonial anche Ric e Gian

 

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