Scissione nel Movimento 5 Stelle. Di Battista (e forse Paragone) chiamano a raccolta alcuni eletti. Andiamo con Salvini…

Aggiornamento: anche il deputato siciliano Santi Cappellani, domani un altro lascerà il Movimento.

Il Movimento 5 Stelle? Mi ricorda una canzone del grande Giorgio Gaber QUELLO CHE PERDE I PEZZI con Pardo Fornaciari stiamo già preparando una cover satirica che lanceremo in una delle prossime puntate dell’Angolo della scuola. 

Il polpaccio, nella mia vita non è determinante, ne posso benissimo fare a meno.
Quando mi è caduto, non me ne sono neanche accorto.

Ahi ahi ahi ahi

Perdo i pezzi ma non è per colpa mia
se una cosa non la usi non funziona
ma che vuoto se un ginocchio ti va via
che tristezza se un’ascella ti abbandona.

Che rimpianto per quel femore stupendo
ero lì che lo cercavo mogio mogio
poi dal treno ho perso un braccio
salutando mi dispiace che ci avevo l’orologio.

Che distratto, perdo sempre tutto.

Passeggiavo senza stinchi col mio amore
ho intravisto nei suoi occhi un po’ d’angoscia
io l’amavo tanto e ci ho lasciato il cuore
ci ho lasciato già che c’ero anche una coscia.

A una festa con gli amici ho perso un dito
ve l’ho detto di non stringermi la mano
son rimasto un po’ confuso e amareggiato
quando ho visto le mie chiappe sul divano.

Ahi ahi ahi ahi

Che routine, che poi uno si smonta eh.
Guarda quello lì ci ha ancora una tibia
che invidia.

C’è qualcuno che comincia a lamentarsi
c’è disordine in città io lo capisco
tutto pieno di malleoli e metatarsi
a momenti scivolavo su un menisco.

Oramai io camminavo con il petto
c’era uno senza pancia un po’ robusto
era fermo e mi guardava con sospetto
solidale ci ho lasciato mezzo busto.

Ahi ahi ahi ahi

Come tutti perdo i pezzi piano piano
c’è di buono che ragiono molto bene
ora ci ho praticamente un gran testone
e un testicolo per la riproduzione.

Ahi

Che disagio che umiliazione
Va beh, vorrà dire che non farò sport.

Ahi!

Nel febbraio 2018 preannunciai in radio nella trasmissione radiofonica L’angolo della scuola la futura alleanza Lega Movimento 5 Stelle, un mese prima del voto, quando ancora leghisti e grillini si legnavano. A dire il vero non fui l’unico, tale notizia fu data anche da Mario Calabresi (allora direttore de La Repubblica) e dal giornalista de La Stampa di Torino Jacopo Jacoboni. Non so quali fonti avesse Calabresi (Davide Casaleggio lo minacciò di querela, Matteo Salvini, molto più onestamente, non si pronunciò), Jacoboni (da me intervistato sempre in radio) mi disse di averlo intuito da diverse sinergie (fu cacciato per questo da un incontro grillino svoltosi ad Ivrea) io lo seppi da autorevolissima fonte leghisti. Gli elettori invasati che votano politici che non conoscono, che non conoscono fatti, luoghi e circostanze, iniziarono a commentare dicendomi che diffondevo una fake news (i tifosi leghisti), i grillini mi minacciarono di morte (tipico degli elettori, elettori non vertici, del Movimento). Ora, sempre da fonte leghista, mi è arrivata la notizia di una possibile scissione all’interno del Movimento 5 Stelle che sarebbe capitana (usiamo sempre il condizionale) da Alessandro Di Battista, il quale, non ha mai nascosto la sua totale contrarietà all’allenza con “il parito di Bibiano” (per lui, a differenza dei pentastellati governativi, il Pd è rimasto tale) anche se Di Battista si è dimenticato quel che diceva sui 49 milioni di Salvini…
Inutile contare gli espulsi dai 5 Stelle dalla nascita del Movimento ai nostri giorni (il primo fu Fovia, l’ultimo penso, penso in queste ore potrebbero cacciarne altri, Gianluigi Paragone l’ultimo) ci vorrebbero due giornate di lavoro, il Movimento 5 Stelle è il partito (lo sono diventati un partito) più dittatoriale ed autoritario esistito nella storia d’Italia, ha battuto anche il Partito Nazionale Fascista, durante il fascismo c’era la fronda al regime, la satira, non permessa dai 5 Stelle (meno male che in Italia vige ancora la democrazia…). Assieme a Di Battista potrebbe esserci Gianluigi Paragone (ma il validissimo ed indipendente giornalista non parla al momento con nessuno, lo contatterò per intervenire nella mia trasmissione, è comunque suo diritto non rilasciare dichiarazioni), e più probabilmente l’ex ministro Fioramonti, Gianluca Rospi, Nunzio Angiola, Francesco Urraro, Stefano Lucidi, Ugo Grassi. Matteo Salvini, dal canto, suo, ha ribadito quanto aveva già detto mesi orsono: “le nostre porte sono aperte, ma ne parlerò solo a cose fatte” e infatti Salvini è quasi pronto a parlare, forse aspetta solo i risultati dell’Emilia Romagna. Del resto Salvini ha dalla sua parte non solo molti deputati e senatori 5 Stelle ma tanti elettori, oltre ad ex elettori estremisti di sinistra (Pci-Pds-Ds-Pd, Ulivo, Prodi-Di Pietro) che avrebbero ucciso Berlusconi ed ora con la stessa virulenza e violenza che avevano un tempo nei confronti di Berlusconi sono contro il Pd, persone che a vent’anni erano rivoluzionari, a trenta sono diventati conservatori e il preda al delirio senile (per alcuni precoce) sono diventati reazionari, hanno un estremismo da fare apparire lo stesso Salvini (che conoscendolo sono sicuro ci gioca ma così non è, e che di politica qualcosa capisce) moderato.

La trasmissione radiofonica L’angolo della scuola (parleremo anche di queste vicende) va in onda martedì 7 gennaio alle ore 19 su Radio Regione 100, per seguirci cliccate

wwww.radioregione100.it

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