Bossi: “Salvini ha sbagliato nazionalizzando il partito” assist per Grande Nord che farà una corsa solitaria (o con altri alleati) contro destra e sinistra a Milano

Umberto Bossi “Salvini ha sbagliato nazionalizzando il partito e togliendo la parola NORD, è un errore i cui effetti saranno visibili nel lungo tempo” A Milano vive, lavora ed opera infatti Roberto Bernardelli, titolare dell’Hotel Cavalieri, il più prestigioso di Milano, che nel 1980 fece con l’ex sindaco socialista Pietro Bucalossi, la prima lista civica contro tutti, Bernardelli è stato poi fra i fondatori della Lega con Umberto Bossi, ha quindi recentemente lasciato la Lega fondando Grande Nord, nuova formazione politica che sta reclutando i nostalgici federalisti contrari alla svolta sudista salviniana, ma anche nuove persone civiche di tradizioni riformiste disposte a non abdicare al ruolo di Milano. Grande Nord presenterà a Milano un proprio candidato sindaco, alternativo sia a Sala che al centro destra, magari apparentandosi ad una lista civica.
Nel frattempo Matteo Salvini più che preoccupato da Bernardelli e dai civici, vede come il fumo negli occhi Giorgia Meloni la quale si incontrerà con Donald Trump. Il Presidente americano infatti pare si fidi più dell’erede di Mussolini che di Matteo Salvini (così come molti ex comunisti italiani…poi dipietristi, quindi grillini e oggi fascisti) la questione dei fondi russi ed altre cose dividono Trump da Salvini. A differenza di certi elettori che non hanno mai combinato nulla nella loro vita, che stentano a tirare la fine del mese e che plaudono il demogogo di turno (prima Veltroni, poi Di Pietro, quindi Grillo ed oggi Meloni), Donald Trump, piaccia o meno, qualcosa nella sua vita ha combinato e non fa certo fatica a tirare la fine del mese..  Ma a Milano non si guarda a queste cose, la città è sempre stata fortemente anticomunista e antifascista, non ha mai tollerato alcun tipo di estremismo, i post fascisti (Msi-An-Fdi) non hanno mai sfondato in città, i pochi voti ottenuti sono solo serviti alla carriera politica di Riccardo De Corato, in politica dal 1969.
Ora più che mai ago della bilancia per l’elezione del prossimo sindaco di Milano restano i “cespugli”, le “liste minori”: una lista civica, Grande Nord e i socialisti.
Qualcuno ipotizza una soluzione di fantapolitica: unire Grande Nord con la lista civica e con i socialisti, candidando un sindaco unico, alternativo a Sala e alla destra, nonostante gli ottimi rapporti di Roberto Bernardelli (Presidente di Grande Nord) con l’ex sindaco socialista Paolo Pillitteri e con il leader dei civici, tale soluzione appare però remota, anche se, non si sa mai con i socialisti e gli ex leghisti…

 

 

https://grandenord.org/

 

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