Milano: assembramenti in città, Beppe Sala “Milano non si ferma” diamo spazio al commercio, tutto va bene Madama la Marchesa (Azzolina)

Il sindaco di Milano Beppe Sala già noto a marzo per lo slogan “Milano non si ferma” pensa alla sua campagna elettorale e non alla salute dei cittadini, sta cercando i voti dei commercianti, dei genitori (ma non tutti i genitori sono con lui alcuni che hanno contratto il covid sono indignati, vi sono anche nonni morti), dei 5 Stelle, di coloro che si sentono “privati della liberta”, di coloro che “il covid non esiste”. Sala, impegnato nella sua campagna elettorale (ma come si fa a pensare alle elezioni quando la città è la capitale del covid e si prepara la terza ondata, anche per l’irresponsabilità di molti politici) non fa intervenire le forze dell’ordine. Il centro cittadino è pieno di persone, le periferie, da sempre allo sbando, Sala comunque pensa alle sue elezioni, il 63% dei milanesi gli dà fiducia. Quindi un plauso a Beppe Sala, ha anche capito che con il solo Pd non va da nessuna parte, quindi ha affidato a Paolo Limonta l’incarico di dare vita ad una lista civica dove saranno candidati accanto ad alcune persone di facciata, centri sociali, estremisti di sinistra, incassato il sostegno dei radicali sta cercando l’appoggio dei Verdi, di parti moderate di Forza Italia e del mondo cattolico e dei 5 Stelle. Sala sta ripetendo l’operazione che gli riuscì benissimo nel 2016: accorpare tutti, Sala sostiene non da ora il suo ex rivale Stefano Parisi “non ha mai avuto un progetto per la città fuorchè la propria carriera personale”. A quanto pare Sala sta riuscendo ad accorpare quasi tutti, quasi perchè inizia però a perdere alcuni pezzi della sua maggioranza. Enrico Marcora, esponente del mondo cattolico, consigliere comunale eletto nel 2016 proprio con la lista di Sala, ne ha preso le distanze ed è passato dapprima con il gruppo misto, poi ha annunciato il suo passaggio con il centrodestra. “Troppe le promesse non mantenute e i fallimenti di Sala. Mi candido con il centrodestra perché non si può tacere il fallimento di Sala e della sua giunta. Molti sono i consiglieri che passano dalla minoranza alla maggioranza cercando posizioni di maggior visibilità, io dalla maggioranza passo all’opposizione!». Ma «troppe cose mi dissociano dall’attività di questa amministrazione – ha ammesso -. Continuerò a fare il consigliere con la serietà di sempre, e con la libertà di poter segnalare maggiormente le cose che non funzionano.  E questa volta gli farà campagna contro”. Enrico Marcora non sarà però l’unico degli ormai ex sostenitori di Sala a fargli campagna contro, pur senza passare con il centrodestra, per altre ragioni non per quelle elencate da Marcora, alcuni non tollerano le scelte irresponsabili del sindaco nell’era covid che hanno fatto aumentare i contagi in città (sia chiaro non solo del primo cittadino, anche di altri politici, ma il primo cittadino può risparmiarsi certe uscite e può agire nei limiti delle sue competenze, non lo fa per ragioni elettorali giocando con la vita dei cittadini). Secondo Marcora la nomina di Paolo Limonta ha reso protagonisti i centri sociali ha sancito e avallato l’occupazione illegale di un immobile privato. Tra i fallimenti di Sala le trasformazioni urbanistiche ancora bloccate e  penso agli scali ferroviari» o «ai tempi lunghi di risposta per avere autorizzazioni da parte degli uffici comunali, con il “sindaco-manager” non è cambiato nulla». Una testimonianza che conferma l’inefficienza di un sindaco che ama soprattutto se stesso. Intanto “piccoli trafficanti” che vivono di politica da anni (senza realizzare alcunchè) fanno a gara per essere candidati, si genuflettono, tacciono, ma sono impauriti di essere esclusi dalle liste poichè ci sono altri “piccoli trafficanti” provenienti da destra pronti a salire sul carro vincente di Sala. Si perchè Sala ha già vinto le elezioni visto che i suoi ultras e i piccoli trafficanti già ne annunciano la vittoria al primo turno.

Ragionando da analista e non da tifoso, non sono mai stato tifoso nonostante conosca personalmente “fatti, luoghi, persone, circostanze” ritengo che Sala potrebbe vincere le elezioni amministrative previste per il mese di maggio 2021, uso il condizionale per cinque ragioni: 1) da liberal-anarchico-socialista-padano ho sempre il dubbio insito nel mio Dna 2) votare con il covid (la città come prevedono alcuni virologi sarà un cimitero) scombussolerà (non so come) il risultato elettorale 3) sono gli ultras di Sala non Sala al momento che per ragioni del proprio tornaconto personale (una consulenza, un posto in consiglio comunale o di municipio fa sempre comodo) a dimenticarsi alcune cose accadute nel 2016 o far finta di dimenticarsele 4) oltre a Sala e al candidato del centrodestra vi saranno anche altri candidati sindaco che potrebbero essere decisivi al ballottaggio, ma il ballottaggio non ci sarà: ha già vinto Sala al primo turno come annunciano i suoi ultras (non Sala) 5) il centrodestra deve ancora esprimere il proprio candidato, girano 9 nomi e nelle ultime ore uno con insistenza che però contribuirà alla vittoria di Sala. Sbagliare il candidato sindaco (Parisi docet) può essere fatale. Parisi nel 2016 perse per soli 3000 voti, non riuscì a creare con i cittadini (cittadini non ultras politici) quel feeling richiesto alla società civile milanese, la più anomala d’Italia che annovera pure persone che si divertono a far perdere qualcuno e, di conseguenza, a far vincere qualcun altro. Ecco il punto nodale: solo un clamoroso autogol del centrodestra potrebbe far vincere Beppe Sala, non penso al primo turno ma al secondo. Sbagliare il candidato sindaco non è cosa nuova per il centrodestra, sarebbe la seconda volta, e, come si dice, non c’è due senza tre. Il nome che gira con insistenza nelle ultime ore è un perdente, una vecchia zecca della politica milanese che poi si è riciclato (degnamente) nella sua professione, ma che è espressione non del civismo bensì di una sorta di populismo non certo gradito ai milanesi. Il centrodestra fatica a trovare un candidato da contrapporre a Sala sia per equilibri interni alla coalizione sia perchè fra i nove nomi circolati alcuni sarebbero sconfitti in partenza, altri potrebbero degnamente figurare ma sarebbero comunque sconfitti. Soltanto uno (le cui chances però non sembrano essere molte o per equilibri interni al centrodestra o per altri fattori sconosciuti) potrebbe competere con Sala, e giocarsela con lui per poche migliaia di voti come fece Stefano Parisi nel 2016. Nel 2016 sbagliò Parisi chissà, se il centrodestra indovinerà il candidato giusto (impresa ardua), chi sbaglierà Sala o il suo competitor? Sia chiaro non è che anche nel centro destra non vi siano vecchie zecche della politica, ultras, persone che vivono da anni di politica, attacchi a Sala con il più bieco populismo con cose trite e ritrite da parte di personaggi non credibili, politicizzati, bravi solo a fare opposizione ma che quando si sono trovati al governo della città non hanno realizzato alcunchè vuol dire solo fare un favore a Sala e contribuire alla sua vittoria. Come i sinistri anche molti destri (politici ed ultras) hanno pronunciato frasi da irresponsabili durante il periodo covid, non hanno realizzato alcunchè allorquando governarono.

Sabato 12 dicembre alle ore 22 ospite della trasmissione radiofonica L’angolo della scuola sarà Simone Sollazzo, consigliere del Comune di Milano del Gruppo Misto, ex Movimento 5 Stelle, potrebbe essere anche lui (con Roberto Bernardelli, con Morgan, con lo scrivente, con GIovanni Cafaro e con altri candidati di liste minori) uno dei competitor di Sala e del candidato del centrodestra, ma mica vinceranno i “minori” (che però potrebbero essere strategici in caso di eventuale ballottaggio). Felice di ritrovare Simone e di ripetergli lo slogan del 2016 che diventò un tormentone radiofonico: “se i 5 Stelle candideranno Sollazzo non vinceranno manco per il c…zo” (ahah) e infatti mica vinsero i 5 Stelle, vinse Sala, però Sollazzo fu eletto….

Il promo

Vi aspetto con SImone Sollazzo sabato 12 dicembre alle ore 22 su Radio Hemingway con gli auguri del premier Conte e l’amichevole partecipazione di Cesare Borrometi e Vincenzo De Luca

per ascoltarci cliccate

http://www.radiohemingway.net

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