Sanremo 2020 le pagelle dei Big

Terminata la kermesse sanremese e di Cantando Sanremo ecco alcune pagelle, iniziamo con quelle di Fabio Rosati che ha partecipato a due puntate di Cantando Sanremo (la prima e l’ultima).

Le pagelle dei campioni
di Fabio Rosati

Achille Lauro: punta tutto sull’immagine e sull’ambiguità del proprio personaggio, forse per mascherare un brano che rimarrà nella memoria dei telespettatori assai meno dei look eccessivi sfoggiati nel corso delle cinque serate. Interpretazione incerta. Voto 5.

Alberto Urso: una voce come la sua, potente e dall’impostazione tenorile, avrebbe meritato una canzone migliore. Pezzo orecchiabile ma eccessivamente ripetitivo. Voto: 6,5.

Anastasio: nonostante la giovane età, si conferma come uno dei rappresentanti più significativi della nuova scena musicale italiana, riuscendo a coniugare un testo importante con sonorità rock. Brano di grande impatto emotivo. Voto: 7,5.

Bugo e Morgan: riescono nel difficile intento di entrare di diritto nella storia del Festival non per una canzone ma grazie a un’indegna sceneggiata di cui avremmo fatto volentieri a meno e che costa loro la squalifica. Morgan si conferma, ancora una volta, genio e sregolatezza. S.V.

Diodato: sale sul gradino più alto del podio, presentando una canzone intensa, elegante e di ampio respiro. Una vittoria meritata che mette d’accordo pubblico e critica e che lo proietta, finalmente, nel gotha della musica d’autore italiana. Voto: 8.

Elettra Lamborghini: sfuggono i motivi del suo inserimento nella lista dei ventiquattro campioni. Sicuramente ha pesato il suo cognome e i cinque milioni di followers che vanta su Instagram. Canzoncina dai ritmi latini, mirabilmente eseguita a suon di twerking. Voto: 4,5.

Elodie: interpreta in modo impeccabile il pezzo in assoluto più moderno dell’intera manifestazione. Brano complesso in cui si nota, evidente, l’impronta di Mahmood. Brava e bella. Voto: 6,5.

Enrico Nigiotti: dopo la lusinghiera accoglienza ricevuta lo scorso anno, il cantautore livornese si ripresenta a Sanremo con un brano un po’ più debole del precedente, che non convince del tutto ma che si salva grazie a una buona interpretazione. Voto: 6.

Francesco Gabbani: ogni sua partecipazione al Festival è un successo. Stavolta manca la vittoria finale di un soffio, con un pezzo ben costruito che viene fuori alla distanza. Sempre molto amato dal pubblico e apprezzato dagli addetti ai lavori. Voto: 7,5.

Giordana Angi: considerata una delle nuovi voci femminili della musica italiana e reduce dal secondo posto di Amici, si presenta sul palco dell’Ariston con un brano dedicato alla madre, ma che delude, in parte, le aspettative. Può fare di meglio. Voto: 6.

Irene Grandi: torna al Festival dopo cinque anni di assenza con un pezzo di chiara matrice “vaschiana” che interpreta con piglio e grande personalità. Un gradito regalo del rocker di Zocca per i 25 anni di carriera della cantante fiorentina. Voto: 7.

Junior Cally: travolto dalle polemiche scatenate sul web per via di alcune canzoni violente scritte in passato, il rapper romano si presenta senza la maschera che, solitamente, gli nasconde il volto, con un pezzo irriverente ma modesto. Tanto fumo e poco arrosto. Voto: 4,5.

Le Vibrazioni: il gruppo milanese, giunto al suo terzo Sanremo, convince tutti con un brano solido e di facile presa, interpretato e suonato con grande mestiere da Francesco Sarcina e soci, che, per un soffio, non li fa salire sul podio. Voto: 7.

Levante: debutto sanremese per la cantautrice siciliana che si presenta con un pezzo intenso e ritmato interamente scritto da lei. Ottima interpretazione e buon riscontro che le consentono di piazzarsi a metà classifica. Voto: 6,5.

Marco Masini: trent’anni di carriera e nona partecipazione al Festival per il navigato e apprezzato cantautore fiorentino. Il suo “Il confronto” è un brano profondo e intimista, magistralmente interpretato, che esplode in un ritornello incisivo e coinvolgente. Ingiustamente sottovalutato. Voto: 8,5.

Michele Zarrillo: nelle sue numerose partecipazioni al Festival ha sempre riscosso unanimi consensi da parte di pubblico e critica. Il brano di quest’anno, un pezzo ritmato, firmato a quattro mani con Valentina Parisse, appare un gradino sotto ai precedenti. Voto: 6,5.

Paolo Jannacci: figlio del grande e compianto Enzo, debutta in gara al Festival, dopo essere stato presente come direttore d’orchestra, giurato e ospite di Enrico Nigiotti. Presenta una delicata ballata incentrata sul rapporto padre-figlia, che, però, fatica a decollare. Voto: 5,5.

Piero Pelù: in forma smagliante, ha portato sul palco dell’Ariston tutta l’energia del rock con un brano tenero e coinvolgente, dedicato al nipotino Rocco, che ha catturato sin dal primo ascolto. Un debutto inaspettato coronato da un ottimo riscontro e da un quinto posto in classifica. Voto: 9.

Pinguini Tattici Nucleari: rappresentano il lato divertente del Festival, la quota indie che non può mai mancare. Da quasi sconosciuti sono riusciti a salire sul podio, portando una canzone allegra e gioiosa che diventerà uno dei tormentoni radiofonici dei prossimi mesi. Voto: 7.

Rancore: dopo l’esordio sanremese avvenuto lo scorso anno in coppia con Daniele Silvestri, il rapper romano torna in gara da solo con un pezzo molto interessante, caratterizzato da un testo ermetico e da un ritmo tiratissimo. Voto: 7.

Raphael Gualazzi: a sei anni di distanza dalla sua ultima partecipazione e a nove dalla vittoria tra i giovani, il musicista marchigiano è tornato a calcare il palco dell’Ariston con un sorprendente e trascinante brano dai ritmi brasiliani. Voto: 6,5.

Riki: esordio assoluto per uno degli idoli dei giovanissimi, in gara con una canzone romantica di cui è coautore. Il pezzo risulta un po’ debole, non sufficientemente supportato da un’interpretazione adeguata. Voto: 5.5.

Rita Pavone: quando la carta d’identità sembra essere sbagliata! L’ex Gian Burrasca sprigiona un’energia da far invidia a molti ventenni ed esegue con maestria un pezzo molto attuale e dalle sonorità pop rock firmato dal figlio Giorgio. Voto: 7,5.
Tosca: a distanza di ventiquattro anni dalla vittoria conquistata insieme a Ron, e a tredici dalla sua ultima partecipazione, Tosca torna a Sanremo con un brano intimista, intenso e di grande atmosfera. La sua interpretazione conquista tutti e le regala un ottimo sesto posto. Voto: 6,5.

Le pagelle dei campioni
di Massimo Emanuelli

Achille Lauro: tipico sottoprodotto del Festival che non è più il Festival della canzone italiana, ma quello dello show televisivo e della spettacolarizzazione. Voto 4.

Alberto Urso: ottima voce, ma non riesce ad eguagliare la performance de Il Volo.  Voto: 7.

Anastasio: era dato per favorito all’inizio dai bookmakers, ma (questa la novità) il pubblico giovanile quest’anno non ha seguito molto il Festival era chiaro che non avrebbe vinto. Non icona dei giovani come si pensava e nemmeno dei passatisti.  Voto: 4.

Bugo e Morgan: fa clamore la loro squalifica, mai successo in settant’anni di storia del Festival di Sanremo. Voto: N.C.

Diodato: chiare le sue chances di vittoria, non solo noi di Cantando Sanremo, ma anche Sky Tg24, il nostro inviato Pucci Attardo, wikipedia, annunciavano la sua vittoria ancor prima della proclamazione ufficiale di Amadeus. Voto: 6,5

Elettra Lamborghini: nonostante i suoi followers (non si vincono le elezioni e Sanremo con i like) non si afferma, però se la cava. Voto: 6.

Elodie: nonostante il potere di Mahmood non si afferma, esibizione senza infamia e senza lode. Voto: 6.

Enrico Nigiotti: eterno sconfitto al Festival, si riscatterà come lo scorso anno con le vendite?  Voto: 6,5.

Francesco Gabbani: tutti davano per scontata la sua vittoria, come ho dichiarato più volte durate Cantando Sanremo, parafrasando il grande allenatore Boskow: “Festival di Sanremo finisce quando Amadeus proclama vincitore”. Non tanto Francesco Gabbani, ma i suoi fan, come gli ultrà dei politici, annunciavano il trionfo, non si annunciano vittorie prima di averle ottenute. Comunque bravo Gabbani. Voto 7.

Giordana Angi: anche Giordana Angi senza infamia e senza lode.  Voto: 6.

Irene Grandi: non ha mai avuto grande fortuna al Festival, i suoi brani, pur belli, non sono per niente festivalieri.  Voto: 6,5.

Junior Cally:chiarissimo che non avrebbe vinto, anche per le polemiche scatenate prima dell’inizio del Festival. Con maschera o senza maschera non convince per niente. Voto 4.

Le Vibrazioni: in collegamento con il nostro inviato Riccardo Rizieri nel corso della prima serata, al primo posto martedì notte, buona esibizione, per poco non salivano sul podio. Voto: 7,5.

Levante: altra esibizione senza infamia e senza lode. Voto: 6.

Marco Masini: il solito brano alla Masini, ormai esponente di una generazione che non convince i giovani e i meno giovani, comunque buona prestazione. Voto: 7.

Michele Zarrillo: anche Zarrillo non ha mai avuto molta fortuna al Festival, pur ottenendo i premi della critica , chiaro fin dall’inizio la sua non vittoria, comunque bravo. Voto: 7.

Paolo Jannacci: sembrava la fotocopia del padre, come lui, era chiaro fin dall’inizio, non avrebbe avuto fortuna al Festival.  Voto: 6.

Piero Pelù: una piacevole sorpresa, esordio al Festival alla vigilia dei suoi 58 anni, per poco non raggiunge il podio, il suo brano resterà. Voto: 9.

Pinguini Tattici Nucleari: sono loro la miglior scoperta di questo Sanremo, la vera rivelazione. Partiti sconosciuti, senza il favore dei pronostici, arrivano al terzo posto. Voto: 10.

Rancore: altra esibizione senza infamia e senza lode. Voto: 6.

Raphael Gualazzi: brano per niente festivaliero, non all’altezza dei suoi precedenti brani.  Voto: 6.

Riki: vittima della nostra satira, però riascoltando il brano non meritava l’ultimo posto. A Sanremo è successo di tutto, ultimi arrivarono Zucchero, Vasco Rossi ed altri. “Cavallo pazzo 2.0” ha chiuso Cantando Sanremo dicendo: “Sanremo 2021 lo vince Riki” chissà se sarà in gara…  Voto: 6.

Rita Pavone: ingiustamente attaccata dai soliti leoni da tastiera, rappresenta la storia della canzone italiana, non è ancora chiaro perché ha deciso di andare a Sanremo per non vincere e offuscare una prestigiosa carriera. Voto: 6.

Tosca: il brano convince, convince lei, ma non riesce ad andare oltre il sesto posto. Voto: 7,5.

 

Le puntate di Cantando Sanremo con gli ospiti e le previsioni

I Puntata

 

II puntata

 

III puntata

IV puntata

 

V puntata

VI puntata (dopo Festival)

http://www.rizieri.it

 

 

 

 

 

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