Ricordiamo Fiorello Paci e le radio e tv locali di Rimini da venerdì 20 maggio alle ore 19 su Stazione Universo, quindi in replica sulle altre radio del circuito

A partire da venerdì 20 maggio alle ore 19 su Stazione Universo andrà in onda una prima presentazione dell’evento che si svolgerà a Rimini il prossimo 25 giugno presso la nuova arena dietro Castel Sismondo. Sarà un’occasione per far incontrare amici giornalisti, disc jokey, cameraman e registi che in alcuni casi si sono rivisti qui nell’arena dopo 40 anni. Gilberto Gattei, Betty Miranda ed altri.

Prime anticipazioni venerdì 20 maggio alle ore 19 su Stazione Universo con Cristiano Paci, Gianni Drudi (che tornerà poi ospite della trasmissione Stile italiano per presentare il suo nuovo album), Roberto Gabellini, Elio Pari.

Vi aspettiamo venerdì 20 maggio alle ore 19 su Stazione Universo

Per ascoltarci cliccate

https://www.mixcloud.com/live/stazioneuniverso/?fbclid=IwAR3lGqm6O7opKZ_OJXH0rjUEJ-OdUgkUZZGjw81cINdMh2F6tNZxCpTRW58

Repliche:

domenica 22 maggio alle ore 16 su Radio Hemingway

martedì 24 maggio alle ore 13 su Radio Blu Italia

giovedì 26 maggio alle ore 13,30 su Onda Radio Firenze

Altre repliche

Le radio che mandano in onda Stile italiano la storia della canzone italiana raccontata dai suoi protagonisti


Stazione Universo venerdì ore 19

Radio Blu Italia martedì ore 11

Radio Hemingway sabato ore 22,30

Onda Radio giovedì ore 13,30

Radio Free Live lunedì ore 17,30

Radio Studio Sound giorno ed orario da definire

FIORELLO PACI

Tutto iniziò negli anni ’60 quando Fiorello arrivato da poco a Rimini dalla natia Anghiari diede vita alla rivista Giovani.

Nel 1963 creò Il Garbino, nel 1971 fu la volta di Babelis Tv, cui seguirono Vga Telerimini e la Publiphono. Ma anche radio: Radio Riviera, Radio Amico Libro Terza Pagina, Radio Amica, TeleradioGabbiano; la carta stampata (La voce di Romagna), quindi fu la volta de Il Veliero, per finire con le dirette facebook.

La serata del 25 giugno vedrà ripercorrere sessant’anni di giornali, tv e radio che hanno visto come protagonista Fiorello Paci che ha fondato, diretto o semplicemente collaborato con numerose testate giornalistiche.

Questa serata è l’occasione per far incontrare amici giornalisti, disc jokey, cameram e registi che in alcuni casi si sono rivisti qui nell’arena dopo 40 anni.

Sarà un viaggio che ci porterà nella carta stampata partendo dalla Rivista Giovani passando per Il Garbino per arrivare al settimanale diocesano Il Ponte per concludersi nell’inserto settimanale del lunedì della Voce di Romagna.

Racconteremo il passaggio dalle radio pirata alle radio libere con i tanti amici disc jockey che questa sera racconteranno degli inizi dal trasmettitore di pochi watt a non possedere il mixer ma un interruttore per cambiare i brani passando per la ricerca della pubblicità o all’autofinanziamento per far sopravvivere la radio.

Ricorderemo partendo dalla tv via cavo Babelis alle battaglie legali per il riconoscimento dell’etere libero fino ad arrivare alle televisioni VGA Telerimini passando per Telegabbiano Romagna.

I racconti e le interviste saranno accompagnati dalla proiezioni di fotografie alcune delle quali vennero scattate da Davide Minghini che fu testimone di mezzo secolo della storia di Rimini e fotografo per eccellenza della città.  Fotoreporter dell’edizione riminese del “Resto del Carlino” e della stampa locale. Presso la biblioteca Gambalunga è custodito archivio di Davide composto da oltre mezzo milione di scatti e dal 2015 è iniziata la digitalizzazione consultabile on line nel sito della stessa biblioteca.

Prima di iniziare la narrazione di questa serata avremo un breve video dell’ultima diretta Facebook che Fiorello realizzò il 25 marzo la sera prima di ammalarsi.

L’inizio delle sue dirette, che ha iniziato a realizzare il 5 marzo 2020 con lo scoppio della pandemia Covid 19, erano introdotte da canzoni i cui testi erano scritti da Fiorello mentre la musica era arrangiata da Gianni Drudi.

L’ultima diretta parla dell’approssimarsi della Pasqua e che stante lo scemare della pandemia covid 19 avrebbe dovuto essere una festa di resurrezione e che invece a causa della guerra in Ucraina sarebbe stata una festa triste

La parte finale della diretta si chiude con un pensiero rivolto a quelli che non possono più vedere il sole a causa della stupidità dell’uomo. Questa visione della bellezza che ci circonda e per le persone che l’hanno perduta a causa di una bomba vigliacca in Ucraina.

LE RADIO DELLA PROVINCIA DI RIMINI

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